Lucho no limits









Questa volta Lucho si è dedicato agli sport estremi. Si è attrezzato con caso e protezioni ed è andato per due giorni a fare downhill, una disciplina che consiste nel lanciarsi in bici giù da pendii delle montagne, passando per sentieri, boschi, prati, salti, discese da infarto, attraversando ruscelli e cose così, perchè Lucho non ha paura di niente. Tranne che della Nutella (che per lui è come la criptonite per Superman). Per fare questo sport, Lucho ha scelto la Francia, e precisamente le spettacolari montagne del Vars.
Ma ecco qua le foto dell'ultima avventura del nostro alieno giallo preferito:
Le foto di Lucho

Immigrati clandestini














Mame Diarra Bousso Ramato Ndiaye, questo è il suo vero nome (e capite quindi perchè preferisca farsi chiamare Beatrice) è una carinissima ragazza senegalese. La vedete nella foto mentre mangia un subric in val Chisone. E'tanto carina che doveva sfilare alle semifinali nazionali di miss Muretto 2008. Infatti era lì tranquilla nel villaggio olimpico di Sestriere quando i Carabinieri l'hanno arrestata e portata in carcere a Torino. Beatrice è infatti una clandestina con decreto di espulsione già emesso e una carta d'identità falsa nella borsetta.
E'ora di dire BASTA a questi immigrati clandestini che vengono in Italia per rubarci il lavoro di top model!

TG panico










Avete notato? Gli aerei stanno avendo degli incidenti. Curioso: dopo che il primo aereo a Madrid si è incendiato, questa settimana a decine di altri aerei nel mondo ne sono successe di tutti i colori, sembra un contagio. Fino a una settimana fa tutti gli aerei erano indistruttibili. Ora un disastro.Tutti insieme.
E' l'anno dell'aereo.
Perchè sembrano gli anni del calendario cinese.
Due anni fa è stato l'anno del cane: un cane aveva morso una bambina. Da lì per un mese giravano notizie di cani che mordevano qualunque cosa, cani impazziti ovunque, tanto che veniva paura a uscire di casa perchè ci si aspettava che da un momento all'altro un chiwawa avrebbe potuto sbranarti un polpaccio. Beh, poi c'era il celeberrimo anno della mucca pazza...e quello dei polli con l'influenza..e vi ricordate quello del vino al metanolo? E a giugno c'è stata la catena di incidenti alle centrali atomiche.
I giornalisti sono fantastici..se succede un fatto, allora per un mese mettono in risalto tutti i fatti analoghi...risultato: panico. Gente che non prende più l'aereo, perchè da un giorno all'altro hanno iniziato a incendiarsi. Che non mangia più polli, che ha paura a mangiare un panino perchè da quindici giorni stanno morendo persone strozzate da bocconi di panino.
E finiamola con 'ste catene di S.Antonio di catastrofi! E' proprio vero che un fatto succede solo se lo si viene a sapere! Dando importanza e collegando fatti simili si ottiene il solo risultato di creare il terrore. Perchè tutto questo? Per il gusto, come diceva Jannacci di "vedere di nascosto l'effetto che fa"!

Virrrgola











Purtroppo ormai tutti conoscono la suoneria di Virgola, che infesta la televisione (Mi chiamo virrrgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino...). Trattasi di un gattino disgustosamente carino e abominevolmente morbido che si sta diffondendo come un virus. Se senti quella suoneria ti entra in testa e non esce più, un trip mentale paura. Ieri passeggiavo sul marciapiede e l'ho sentita: svolto l'angolo e c'erano due ragazze-zoombie sotto l'effetto del maledetto gatto Lo ascoltavano con lo sguardo perso nel nulla senza riuscire a scollegarsi...state attenti, Virgola ci lobotomizza!

Devo fare il bravo!













Ale, fai il bravo! Mi devo imporre questo fioretto. Sono sempre troppo polemico. Devo dire che va tuuutto bene, che è tuuutto bello, che sono tuuutti bravi. Altrimenti Franco e Ciccio direbbero che "a schifio finisce"!Trasformerò i campi di fulmicotone in una piantagione di cotone transgenico extramorbido.

Oggi mi è arrivata dal Vice Sindaco di Canosio, nonché Assessore al Turismo in Valle Maira, la sua lettera di risposta al mio articolo Western in alta Valle Maira. La sua premessa è stata "Credo sarebbe stato meglio per tutti cercare o il sottoscritto o il Sindaco di Canosio prima di scrivere al giornale". Ahi ahi. Oddio, cosa ho fatto..ormai è troppo tardi!Vabbè, pazienza, chiederò asilo politico alla Svizzera appena pubblicano l'articolo sul giornale. Ho riportato l'intera sua lettera (e la mia risposta) nei commenti al post di cui sopra.

D'ora in avanti scriverò solo più atricoli sull'amore, la gioia, la pace, la fraternità e il fatto che in Italia va tuuuutto bene. Così non faccio torto a nessuno, un po' come i giornalisti di Studio Aperto che parlano del fatto che d'estate fa caldo.

Camperista nel DNA











Premessa: se sei un camperista non leggere questo post, potresti sentirti urtato, in senso automobilistico intendo.

Vi odio, camperisti, parlo da automobilista.
Mi spiace dirlo, ho anche amici che fanno parte della categoria, ma vi odio lo stesso. Domenica sui tornanti del colle della Maddalena ce n'erano diversi, con a seguito l'immancabile fila sterminata di auto tra cui la mia. Piuttosto di accostare per lasciarti passare muoiono al volante. Sappiate che vi ho mandato tante di quelle maledizioni che in alternativa avrete o un mese di diarrea liquida a spruzzo o un mese di stitichezza assoluta.

Dovrebbero mettere una legge che obbliga i camper a circolare solo di notte. Esattamente dalle 23.00 alle 23.15.
Anzi,dovrebbero fare una legge che vieta del tutto la circolazione con quei bidoni bianchi. Potete usarli solo dal concessionario al cortile di casa. Tanto mi spiegate cosa cambia tra il cortile di casa e quegli spiazzi asfaltati dove vi parcheggiate di solito coi vostri colleghi?Ah si...che lì potete fare commenti sulle dimensioni di quello del vicino (camper).

Spesso li trovi anche parcheggiati lungo la statale delle valli fare il pranzettino: bravi continuate così, le polveri sottili non possono che dare quel tocco in più alla vostra insalatina.
Fare 50 metri e allontanarsi dallo stradone per andare in uno spazio verde crea un senso di terrore nella psicologia del camperista. Un continuo duello tra la voglia di fuggire da casa per le vacanze e il volersi portare dietro la casa nelle vacanze. Camperista, vai da uno psicologo, ti può aiutare a guarire.

Ma perché? PERCHÉ esistono i camper?Dio, non bastavano le altre piaghe?
Camperista, se vuoi vedere la TV con la parabola, non portartela dietro, stai a casa. Così si vede meglio e eviti di rompere i marroni a uno sterminio di vacanzieri!

Ma per essere camperista ce lo devi avere proprio nel DNA, è un baco..come nascere con i denti storti.
Un camperista mi ha detto "Ho preso il camper perchè ho due bambine piccole, non sai quanto è comodo, tu non puoi capire". Per dimostrarmi che è vero ti sei inerpicato su una strada dove poi ti sei incastrato in curva. Le bambine hanno preferito giocare fuori nel prato. Utilità complessiva del camper per la giornata: il fornello per fare il caffè. Ma quattro caffè Caldo Caldo risolvevano il problema ed erano anche facilmente manovrabili in curva.

Un altro mi ha detto:"Così risparmio i soldi delle vacanze e dell'albergo, e sto comodo come a casa, tu non puoi capire" Bravo pirla...hai speso 60.000 euro di camper per risparmiare i soldi per le vacanze. Ti faremo ministro dell'economia!

Un altro mi ha detto: "Tu non puoi capire". A questo ho dato ragione.

Ma poi ci sono anche i camperisti virtuosi. Quelli che lo usano per fare i viaggioni in terre lontane dalla civiltà. E altri ancora che lo sanno anche guidare!
Domenica in macchina ne avevo davanti uno che probabilmente ha fatto elaborare il motore del camper dal team Ferrari Corse. Superava addirittura altri camper e di slancio anche qualche macchina. Faticavo a stargli dietro! Spettacolare. Lo Schumacher dei camper!Volevo fermarlo per chiedergli un autografo, e se per cortesia aveva voglia di tenere un corso ai suoi colleghi.
L'ho visto in faccia: assomigliava a Marco Columbro.
Marco Columbro, non ti conosco ma voglio solo dirti una cosa: grazie, sei un mito!

La voce delle FFSS









Mi ricollego al mio post di qualche giorno fa sugli oggetti parlanti. Perchè la cosa tremenda è essere obbligati noi a parlare con una macchina. Ad esempio, avete mai provato a chiedere l'orario di un treno alla voce elettronica delle Ferrovie dello Stato? Ora non c'è più, l'hanno tolta, però era un'esperienza interessante. Ma era ancora più bello osservare una persona che telefonava alle FS. La potevate tranquillamente riconoscere a distanza a causa di queste caratteristiche:
- Faccia concentrata e sguardo perso nel vuoto
- Voce monotonale come Super Vicky
- Parole scandite lentamente: Tooooriiinoo (pausa) Miiilaaaanoooo (pausa)
- Parole ripetute più volte perchè il computer non le riconosceva mai al primo colpo (pensate a tutti gli accenti che ci sono in Italia!).
E così dopo circa mezz'ora di dialogo stupido con The Voice riuscivi forse a ottenere un orario.
Oggi il numero verde è stato abolito dalle Ferrovie dello Stato, che hanno pensato bene di sostituirlo con un call center a pagamento...la voce elettronica non c'è più, in compenso la chiamata costa come un telefono erotico!

Lucho in Svizzera














Ecco il primo capitolo della saga dei viaggi di Lucho. Ma chi è Lucho? E' un essere alieno proveniente dal lontano pianeta Lunalunera e sbarcato sulla Terra giovedì scorso. Non dite che è brutto altrimenti si offende, lui ama definirsi "un tipo". Lucho è qui per visitare il nostro pianeta e quindi lo vedrete un po' per volta attraversare vari stati in giro per il mondo o scoprire gli usi e costumi locali. Ha deciso come primo viaggio un posto vicino: La Svizzera. Nella foto in alto lo vedete seduto sul sedile dell'auto, con la cintura di sicurezza allacciata e pronto a partire! Qua sotto c'è l'album con alcune sue foto a Lugano e dintorni. Si è anche fatto amico un orsetto, che però Lucho sospetta sia un po' ricchione.
Siccome Lucho è squattrinato perchè sulla Terra i Lunasoldi non li cambiano e nemmeno accettano la sua carta di credito Visa Saturn. Per cui per compiere la sua missione esplorativa è costretto a scroccare passaggi e non è insolito che lo troviate a fare autostop in tangenziale. Ma se qualcuno di voi parte per qualche viaggio esotico e se lo vuole portare con sé, lo farete sicuramente felice!

Album foto di Lucho

Follie olimpiche













La giocatrice di beach volley statunitense Misty May Treanor, arrivata in finale, ha dichiarato che intende spargere le ceneri della defunta madre Barbara sulla sabbia del campo da gioco (come già aveva fatto quando aveva partecipato alle olimpiadidi Atene). Per cui è partita per Beijing portando con sé, tra i bagagli, anche l'immancabile urna cineraria.
Immagino come avrebbe sparso le ceneri se il suo sport fosse stato il tiro al piattello...
"PULL!"

Oggetti parlanti



Lunedì ho pagato al casello autostradale e il casello mi ha detto "Arrivederci!". Il casello successivo era ancora più educato: "Arrivederci e grazie!". Si vede che ha fatto la scuola di alto perfezionamento per caselli. Più tardi parcheggio in un autosilo e l'ascensore mi dice "Piano terra. Scendere". Da quando gli oggetti hanno iniziato a parlare? Da quando si è sentita l'esigenza di fare parlare gli oggetti? Almeno dicessero delle cose interessanti, tipo la citazione del giorno, un proverbio o una notizia ANSA! Oppure l'ascensore potrebbe raccontare una barzelletta durante il viaggio, così, tanto per mettere la gente di buon umore quando va a lavorare. Un casello che dice "arrivederci" però, oltre a essere inutile mette anche un po' in imbarazzo: non rispondere è scortese. Ma rispondere a una macchina è stupido. Alla fine di solito si opta per una via di mezzo, che fa sembrare la botta e risposta un po' surreale:
"Arrivederci e grazie!"
"Ma fottiti."
Penso che un casello dopo tutti gli insulti gratuiti che sente rivolgere continuamente, si sentirà alquanto depresso...che triste vita quella dell'oggetto parlante!

Rapinatori..












Eccomi..sono appena tornato da qualche giorno di vacanza e scopro che a Dronero nel frattempo succedono cose che non si vedono nemmeno in Ocean's Eleven...
Ieri pomeriggio un rapinatore, vestito con l'immancabile collant in testa come nei migliori film polizieschi D.O.C., è entrato nella Banca Regionale Europea dove si è fatto aprire la cassaforte minacciando gli impiegati con una pistola. Prima di uscire voleva anche prendere in ostaggio una ragazza, poi ha desistito ed è scappato col bottino, sussurrando "Il mio tessssoro!". Le forze armate locali brancolano nel buio. (ho sempre apprezzato questo verbo..ma si più brancolare in maniera diversa che non sia "nel buio?")
Ben diversa la situazione in America. Qui era in corso una rapina in un minimarket. In quel momento entra Chuck Norris (protagonista dell'orrenda serie TV Walking Texas Ranger). I rapinatori, vedendolo, si sono subito arresi, temendo probabilmente un "calcio volante a girare", l'arma letale dell'attore nel telefilm. Incredibile ma vero! Ecco un caso (forse l'unico) in cui la teledipendenza è utile alla società!

Cos'è e cosa non è












Questa non è una pipa, diceva Magritte! Vero: è il disegno di una pipa...il bello è che c'è gente che ti vuole convincere a tutti i costi che sia una pipa..capaci di fumarsi il disegno pur di dimostrartelo!
Come dice invece Freud..a volte un sigaro è soltanto un sigaro, intendendo dire che non sempre un sigaro rappresenta un simbolo fallico...
Come fare a capire cos'è e cosa non è? Non è per niente semplice.
Quindi attenti, ci sarà sempre chi dirà che voi non capite niente cercando di vendervi una pipa che non è una pipa o di rifilarvi una teoria psicologica che in realtà non è altro che un sigaro... maledetti tabaccai!

[NDA: questo era un mio vecchio scritto, che già che c'ero l'ho postato]

Un matrimonio










Oggi,in un piccolo comune in provincia che all'ultimo censimento ISTAT contava esattamente 3835 anime, nella parrocchia del paese si è radunata un po' di gente, per la precisione 181 invitati, venuti per assistere al matrimonio di Francesca e Luca. Lui commerciante, lei avvocato, fidanzati ormai da dodici anni..la svolta matrimoniale dopo tutto questo tempo è scontata, se non addirittura obbligatoria. Gli invitati attendono l'inizio della cerimonia con aria distratta, chi guarda l'orologio, chi chiacchiera coi parenti che non incontrava dal Natale scorso, chi cerca di stemperare il calore di questa giornata di agosto facendosi aria con il libretto dei canti liturgici. Quel libretto con le preghiere che gli sposi hanno scelto insieme e compilato con cura su una carta simil-pergamena, per sottolineare la solennità della funzione. Lo sposo stringe la mano agli amici, che ricambiano con solidali pacche sulle spalle. Avvicinatosi poi all'altare, si ferma compostamente ad aspettare la sposa. Un amico di Luca intanto pensa "Bene...stesso copione visto migliaia di volte. Oltretutto lui ha già 38 anni, era ora che si sposasse! Speriamo almeno che la cerimonia sia breve.."
Passa qualche minuto e finalmente entra Francesca, circondata da un'aura di luce bianca che filtra dall'ingresso alle sue spalle creando un' effetto suggestivo... Francesca è una vita che sogna questo momento. Rivive mentalmente il suo sogno come fosse un canovaccio che la guida nella realtà. Cerca di ricalcare ogni passo, ogni movimento, ogni sguardo, così come si era immaginata che avrebbe dovuto essere.
Finalmente gli sposi sono vicini, si scambiano un rapido sorriso ed inizia la cerimonia.
(Prendere il libretto a pagina uno)
Il profumo di fiori, anche se delicato, pervade la chiesa. Francesca preferiva le rose gialle per la cerimonia..lui invece le voleva bianche. "Ma alla fine è sempre lei a spuntarla" pensa Luca mentre gli invitati stanno voltando pagina. "Questo canto, ad esempio, non mi è mai piaciuto ma sua madre ci teneva e...incredibile, il matrimonio è il nostro e invece bisogna accontentare i parenti.. " Intanto un bambino piange in fondo alla chiesa.
"Ma guarda cosa vado a pensare mentre mi sto sposando..cerchiamo di concentrarci sulla funzione.." Mentre Luca rimugina su queste cose, il suo sguardo cade su Francesca, avvolta in quell'abito immacolato. Dietro il velo si intuiscono gli occhi di lei, lucidi di emozione. "sembra proprio convinta..innamorata..ma io?". (Pagina tre. Preghiamo.)
La testa riprende a frullargli vorticosamente. Il discorso del prete diventa un ronzio lontano..come una radio lasciata accesa in un'altra stanza. Invece di pensare ai momenti belli passati con Francesca, Luca rivede mentalmente il loro ultimo litigio..per decidere il colore di quelle maledettissime tende. Anche su quello alla fine lei l'ha spuntata! Undici anni di piccole punzecchiature. "è vero-pensa-insieme non stiamo male, ma con lei c'è sempre quella sensazione di fastidio indefinito.. una piccola ma costante insofferenza..è lì appena sotto la superficie e ogni tanto affiora". Guarda di nuovo la sposa e per un attimo il futuro gli sembra un buco nero pronto a inghiottirlo. Stavolta, sotto il velo, gli sembra di vedere uno sguardo maligno.. certo, è solo un gioco di luce o uno scherzo della sua mente, ne è cosciente. Ma non c'è più tempo di pensare... Il prete ritorna visibile davanti ai suoi occhi e lo sta fissando..siamo alla scena clou di quel film già visto mille volte, ma interpretato ogni volta da nuovi protagonisti... Stavolta però il finale è diverso. "Non voglio!" Esclama Luca. Francesca rimane incredula, le parole che vorrebbe pronunciare le rimangono incastrate in gola.. lo guarda allontanarsi velocemente ed uscire dalla parrocchia tra il vociare degli invitati. Quella luce bianca che prima l'aveva accompagnata, ora si sta inghiottendo il suo futuro in un boccone. Per un attimo si sente addosso gli occhi di tutti...ma questa volta la sensazione non è piacevole come quando è entrata in chiesa... Sono le ore 11.42 di un sabato di agosto. Il finale di una storia dato per scontato una volta di troppo, è stato invece riscritto lasciando tutti di sasso. Qualcuno a fare finta di guardare l'orologio per non incrociare lo sguardo dei genitori di Francesca, altri a osservare le reazioni dei parenti che non vedeva dallo scorso Natale , altri ancora a nascondere la propria espressione sbigottita dietro quei libretti liturgici che finalmente hanno così trovato la loro utilità.

[N.D.A. : racconto di fantasia ma basato su una notizia vera apparsa ieri]

Egregio Dottor Muflone













Oggi mi è arrivata una lettera che iniziava con "Egregio Dottore..". Dottore va bene perché è un titolo che mi sono guadagnato sul campo di battaglia scolastico. Ma "Egregio" cosa mi rappresenta? A parte il fatto che detto ai nostri tempi è un termine così anacronistico che sembra quasi una presa in giro e ricorda un po' Totò. E poi io non mi sento egregio per niente e penso anche che nessuno possa considerarsi tale se non i puri di cuore delle favole.
Poi per curiosità vado a sbirciare l'etimologia della parola: deriva dal latino "e grege"che sta per "dal gregge"..una persona, insomma, che si distingue dal gregge per particolari doti o qualità. Così mi garba decisamente di più. Anzi, mi piace di più intenderlo come distinto dalla massa di pecoroni che la pensano tutti allo stesso modo.
Peccato che i Latini usavano questo attributo per le vittime sacrificali...si sceglieva tra il popolo quegli egregi o eletti che dovevano essere immolati e che, secondo il rituale, dovevano essere delle persone senza macchia né infamia.... ecco,questo mi piace un po' meno. Anzi, d'ora in avanti ogni volta che leggerò un "egregio" penserò subito a un. "Ma va a murì ammazzato!"

Western in alta Valle Maira











Pubblico questo articolo così come l'ho inviato alla redazione de "Il Drago". Era nato come post..poi non mi sono tenuto e l'ho mandato al giornale e per conoscenza all' Ufficio Turistico della Val Maira.. e ora torna alla sua dimensione di post..

Sabato scorso abbiamo deciso di fare un giro in bici in alta Val Maira, ed abbiamo scelto il percorso seguendo le indicazioni trovate su una guida di mountain bike. Andando su in macchina, facciamo tappa a comprare qualche provvista e nel negozio trovo vari opuscoli e depliant che promuovono il turismo in valle, lodando i paesaggi, i monumenti, la natura, e addirittura la fauna con frasi del tipo "camminando sui sentieri del GTA potrete sentire il canto di innumerevoli uccelli e il fischio delle marmotte". Io, essendo dronerese, ero orgoglioso di sentire decantati i tesori della mia valle e contento che finalmente, dopo anni di trascuratezza, già da qualche tempo si stia cercando di promuovere il territorio.

Ci armiamo di zaini e partiamo per la nostra gita. Arrivati ad un certo punto della salita, lungo la strada indicata dalla guida ci imbattiamo in un cartello: "Divieto d'accesso a auto,moto,pedoni". Siccome il sentiero è segnato sia sulle carte, che per terra con le tacche gialle del Percorso Occitano, ignoriamo il cartello e proseguiamo, scherzando sui danni irreparabili che avremmo potuto provocare passando con una bici su una strada sterrata.

Giunti circa a metà di quella salita, incrociamo un fuoristrada che stava scendendo. La strada era stretta per cui ci accostiamo di lato per farlo passare. Il fuoristrada invece di passare si ferma davanti a noi. Ne scende una signora sulla cinquantina, sigaretta al lato della bocca in stile vecchio western. Chiude lentamente la portiera e si avvicina a noi con sguardo truce e passo alla Gary Cooper. Esordisce con un: "Capite l'italiano?"
"Si" rispondiamo noi, in perfetto italiano
Aspira una boccata di fumo e poi continua: "Sapete leggere?"
"Si"
"E allora perchè non avete letto il cartello sotto?Qua non potete passare, è tutto mio. Tutta questa strada, fino a lassù" E dicendo lassù indicava la vetta della montagna.
Io penso: Toh,abbiamo incontrato la regina della val Maira!E mi scappa un "Eh,già...adesso sarà tutto suo da sotto fino al Soleglio Bue!"
Sua Maestà Tex Willer replica un po' stizzita "Si, è proprio così, è tutto mio fin su"
Rispondiamo che il percorso è segnato sulla guida e che non ci sembra di fare niente di male
“Voglio sapere quale guida!” Noi glielo diciamo, tralasciando il fatto che in vari siti della rete si trova indicata quella gita, per non urtarla con il termine “internet”
La Guardiana termina con un "Comunque,visto che siete saliti fino a qua, vi do il permesso di proseguire. Ma che la cosa non si ripeta: i cartelli non esistono per essere elusi"
Ringraziamo la Padrona della Vallata per la magnanima concessione di poter attraversare il suo regno e ripartiamo, delusi del trattamento ma anche stupiti che una margara conoscesse la parola "elusi".

Allora, alcune considerazioni sul nostro incontro ravvicinato di III tipo:

  • Non sono stato a discutere perchè tanto discutere coi cretini non ha senso, però per chiudere una strada ci vuole un'ordinanza del sindaco, non basta mettere un cartello comprato al Brico. Penso che se io mettessi un divieto d'accesso sulla statale, verrebbe sicuramente eluso da molti
  • I terreni in alta montagna e gli alpeggi sono territori del demanio che li concede in affitto per uso agricolo. Non li vende, non sono privati, non sono di nessuno. Non si può vietarne l'attraversamento alla gente, anche perchè sono considerati beni paesaggistici
  • Prima di promuovere il turismo in valle, bisognerebbe cambiare la testa della gente, che non riesce a capire che magari, al posto prendere a fucilate un turista, se gli vendesse i formaggi ci guadagnerebbe pure qualcosa. Come succede in Val D'Aosta, ad esempio, o in altre vallate in cui la gente si è già evoluta e cammina eretta. Ma far capire il concetto di turismo a un margaro della Valle Maira è come spiegare le equazioni differenziali a una mucca da latte, per stare a tema
Se qualcuno mi può dare delucidazioni sui diritti di passaggio negli alpeggi, mi fa una cortesia. Per chi vuole approfondire, il percorso che abbiamo fatto parte da Ponte Marmora, sale passando da Canosio, il Preit, arriva al colle Soleglio Bue, e poi scende nel bosco dall'altra parte della montagna su un sentiero GTA fino a Prazzo, chiudendo il cerchio. Paesaggisticamente è stupendo. In bici è abbastanza difficile, specie in discesa. Ma invito tutti a andarci: riuscire a arrivare in vetta evitando Cerbero che fa la guardia, è un piacere imperdibile!

Tre neuroni














Quella dei tre neuroni è una delle "rubriche" che voglio curare. Si parla di mountain bike... per cui, appassionati di gite alpine a colpi di pedale e patiti di corse a rotta di collo giù per le montagne (possibilmente in impennata su una ruota sola), siate i benvenuti!
Ma come è nata la storia dei tre neuroni? Allora, io sono sempre stato abbastanza sportivo, faccio anche sollevamento del bicchiere di birra e pattinaggio artistico con le pattine nel corridoio di casa.
Poi un giorno mi è apparso in sogno un rampichino etereo fatto di luce bianca e così ho capito che quella sarebbe stata la mia vocazione. A dire il vero mi è anche apparso un angelo con un'ostia in mano, ma ho fatto finta di niente...anche perché andare in bici con la tonaca è quasi impossibile (ci riesce solo Terence Hill in Don Matteo, ma sospetto che usino uno stuntman).
Il circolo tre neuroni è un microclub formato per ora da 2 persone (Davide e io) appassionati di enduro e/o freeride, una disciplina che consiste nel fare delle arrampicate in vetta ai monti con la bici e poi (dopo un frugale pasto) lanciarsi giù a velocità smodata su sentieri/prati/boschi/quello che capita sotto le ruote, evitando di impattare con le mucche, che hanno la pericolosa propensione bovina a non dare la precedenza.
Per fare questo amabile sport sono sufficienti 3 neuroni:
  • uno per pedalare forte
  • uno per tenersi in equilibrio
  • e uno (piccolissimo) per frenare
C'è da dire che non riusciamo ad aumentare il numero degli "iscritti" al club. Già diverse persone hanno provato a venire con noi, ma poi dopo un po' desistono per i più disparati motivi o per il fato avverso. Crediamo di essere vittime della maledizione del terzo neurone...per cui siamo alla ricerca di nuovi iscritti. Faccio presente che siamo contrari alle tirate da maniaci invasati dello sport con pompaggio di integratori e "bombe" di fantozziana memoria. Si va su tranquilli, si fa la pausa merenda, la pausa wc, la pausa foto, la pausa cannetta, insomma la pause che ci gira perchè la cosa più importante è divertirsi, non morire pedalando. E possibilmente alla sera si reintegrano le energie con una bella grigliata mista.
Se qualcuno si vuole unire per sfidare il destino e sfatare la maledizione del terzo neurone, è benvenuto!

Digito ergo sum











Hello (virtual) world!
...fin'ora ero riuscito a resistere alla creazione di un blog. Ma oggi non ce l'ho più fatta, passando davanti al pc, le mie dita sono state calamitate dalla testiera QWERTY e così eccomi qui. Sono stato attratto dalle sirene ammaliatrici di internet e non avendo al seguito una ciurma che mi trattenesse legandomi all'albero maestro né, a dire il vero, avendo a disposizione un albero maestro in casa a cui essere legato, alla fine ho ceduto alla tentazione.
Ma facciamo alcune considerazioni su questo blog, diciamo il mio "manifesto di intenzioni",tanto già so che lo disattenderò in maniera puntuale più del treno Berna-Zurigo:
  • Contenuti: che ci scrivo?Uhm..direi tutto quello che mi passa per la testa, non voglio limitarmi a un solo argomento, sono troppo poliedricamente scemo per concentrarmi su una cosa sola. Per cui sappiate che potreste imbattervi in qualunque parto (anche cesareo) della mia mente, lesa da anni di uso errato..come il classico vecchietto che sfriziona a manetta con la sua Fiat.Ecco,il mio cervello è un po' come il motore spanato di quella Fiat lì.
  • Chi lo legge?Boh!Quando ero piccolo si scriveva il diario segreto con le cose cose personali. "Caro Diario, oggi ho fatto un casino con la Cocacola e un'aspirina..". Col blog è diverso, perchè QUALCUNO POTEBBE LEGGERLO!Quindi, Caro Blog...cercherò di non mettere cose troppo personali, se non quando è necessario. Per due motivi: il primo è che poi vi annoiereste.. "chi se ne frega se questo è andato a cena con Pamelahh!". Secondo perchè poi vi divestireste troppo.."hahaha...dopo la cena, è andato in bianco con Pamelahh!"
  • Quando scrivo? Quando ne ho voglia, quando ho tempo, quando ho argomenti e quando non sono con Pamelahh...il succo è che non voglio essere schiavo del blog, per cui se vado in vacanza, la prima cosa che lascio a casa è il computer. (la seconda di solito è lo spazzolino da denti, ma la cosa non è voluta)
  • Perchè lo fai?,come cantava Masini. Perchè mi piace scrivere, è un bisogno fisiologico, un po' come fare la pipì...ogni tanto scappa. Il blog è come avere "il vasino lì"..so che come paragone è brutto, ma rende l'idea.
  • Perchè ti stai facendo le domande da solo? Perchè oggi Milena Boccadoro del TG3 Piemonte aveva già un impegno.
Per cui benvenuti e buona lettura!

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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