Dora Lisa

L'altro giorno Dora Lisa mi ha svegliato alle sette del mattino con una telefonata del buongiorno. Per svegliarmi meglio mi ha sparato nell'orecchio un pezzo disco. Ho odiato Dora Lisa. Specie perchè la sera prima ero andato a dormire alle quattro di notte.
Poi ho aperto la finestra, c'era uno splendido sole e mi sono goduto la giornata che altrimenti mi sarei perso per dormire fino a mezzogiorno. Allora, ripensandoci, ho amato Dora Lisa.

Automobilisti innevati



Oggi qui nevica. Per essere originale dovrei scrivere qualcosa su un altro argomento. Infatti parlo di neve perchè non sono originale.

Le previsioni, stranamente, sono state precise: ieri dicevano neve e così ieri sera mi sono messo lì e ho montato su le gomme da neve. Oggi ha nevicato come da copione e sono uscito di casa tranquillo. Che noia. Tempo fa era più divertente: aprivi la finestra, vedevi fuori un metro di neve inaspettata e due erano le cose che pensavi: "Porca merda e ora come esco di casa?" e poi subito il pensiero consolatorio: "Però almeno si va a sciare!".

Quando nevica gli automobilisti si dividono in varie categorie:
  • gli Estivi: quelli che escono con le gomme normali. Li riconosci perchè di solito sono alternativamente: a) di traverso rispetto alla statale; b) in un prato seguendo la linea tangente alla prima curva c) nel culo a un'altra macchina
  • gli Sgommoni Tamarri (come me): gommati giusti e che si divertono come matti nella neve a fare cose tipo sgommate, curve col freno a mano e scrivere le proprie iniziali sulla piazza principale del paese usando la piazza come foglio bianco e le Michelin Alpin come matita.
  • quelli con la Vecchia Panda 4x4: sono una categoria a parte: anche se guidano male, la Panda non tradisce. Quella macchina probabilmente è stata concepita per la Siberia
  • i "Ventiallora": mantengono i 20 km/h fissi appena vedono la neve. Che ce ne sia 1 mm o 1 m è uguale. Se li incontri per strada, puoi annullare i tuoi appuntamenti del pomeriggio. Vengono superati anche dalle biciclette
  • i Catenati: li riconosci dal rumore: mettono le catene quando non ce n'è bisogno, e le tengono anche sull'asfalto pulito, producendo il tipico "tlìn tlìn tlìn" che sotto periodo natalizio è facilmente confondibile con i campanelli di Babbo Natale. Molti bambini, affacciandosi alla finestra rimangono puntualmente delusi

E infine quelli più tremendi:
  • i "La neve è solo frutto della mia immaginazione": Pericolosissimi. Guidano normalmente come d'estate, come se la neve non esistesse, accelerate, frenate, ti stanno al culo a distanza ravvicinata. Il bello di questa categoria di automobilisti è che, anche dopo che tamponano si chiedono: "Non capisco perchè la macchina non abbia frenato!". Se devono uscire da un parcheggio e dietro hanno un cumulo di neve buttato dallo spartineve, fanno finta che non esista, fanno retro normale ottenendo in alternativa la distruzione del posteriore della macchina o di rimanere incastrati in bilico sul cumulo, fino allo scioglimento dello stesso...che però avverrà solo in primavera. Questa categoria è anche quella che aziona il tergicristallo quando sul parabrezza si è depositato un metro di neve. O che partono senza toglierla dai vetri,nella cecità totale: degli igloo semoventi.

Quindi ocio e buona neve!

Lucho nella Repubblica Dominicana



Lucho questa volta ha preso il suo piccolo trolley giallo, il passaporto ed è partito alla volta del caldo mar dei Caraibi. Là è andato alla scoperta della caliente Repubblica Dominicana.

Siccome Lucho è arrivato dal pianeta Lunalunera per conoscere la Terra, non può limitarsi a chiudersi in un villaggio turistico, mica è in vacanza lui: deve compiere la sua missione esplorativa. E così si è aggirato per le strade di Hyguei sfoggiando il suo ciuffo giallo. La gente, non abituata ad un alieno che si aggira nel mercato ortofrutticolo, lo guardava un po' con sospetto. Ma poi il nostro Lucho ha anche fatto conoscenza con i dominicani. Tanto lui parla tutte le lingue: non parte mai per un viaggio senza prima infilarsi un pesce di babele in un orecchio!

E' andato a cavallo, si è aggirato tra le piantagioni di canna da zucchero e si è anche addentrato nella foresta con un camion 6x6 dove ha visitato le piantagioni di cacao, caffè e alberi da frutta tropicale. Per entrare meglio nella parte, si è ucciso di fumo e alcol coi prodotti locali: sigari e rum.

E' poi finito sulla classica isoletta tropicale dove ha incontrato degli spagnoli che lo hanno subito riconosciuto: "Es Lucho de los Lunnies!!". Gli spagnoli lo riconoscono sempre, nemmeno su un'isola tropicale se ne può stare tranquillo! Praticamente l'isola dei famosi..per fortuna non c'era Vladimir Luxuria.

Si è poi imbarcato su un catamarano a vela dove, tra una cazzata e un'orzata (termini nautici, giuro) con una scusa si è fatto allattare da una dominicana. Perchè Lucho è un playboy e alle ragazze piace..sarà per via dell'occhio pallato o del canino sporgente. Ma ecco le foto del suo viaggio..


Album fotografico

Psico(pato)logia femminile

Stavo passeggiando sotto i portici con un'amica. Ad un certo punto passiamo davanti ad una libreria e come al solito non resisto a sbirciare i libri in vetrina. Mi cade inevitabilmente l'occhio su un libro tutto rosa fucsia con sopra un cerotto. Il mio unico commento è stato: "Guarda che strano sto libro rosa, si chiama Zone umide". Commento istantaneo della mia amica: "Sei un maiale, pensi sempre alle porcate e ai doppi sensi". Ehm..veramente io non ho detto niente...ha pensato a tutto lei.
Quando gliel'ho fatto notare è diventata fucsia come il libro. Ma senza il cerotto.

Pane al pane

Credo che il mio panettiere abbia dei problemi di udito.
Oggi gli ho chiesto del pane e invece mi ha dato del pene.

Ho anche fatto una foto per documentare:

A novembre

Ogni tanto mi si pianta in testa una canzone e non se ne vuole più andare. Non proprio tutta la canzone, magari solo il ritornello o una frase. Stamattina mi si è piantata in testa: "A novembre, la città si spense in un istante...".Allora ho deciso di usare come antidoto una canzone che ho ballato a manetta in questi giorni. Così ora mi si è piantata in testa: "If you are going to Saaan Fraaaanciscooo". Non so come uscire dal tunnell.

Parlare con l'uomo invisibile



Ciao a tutti!Rieccomi qua, svagato e felice...e riconnesso. E devo dire che ho potuto verificare che non soffro da trauma da disconnessione (malattia emersa da uno studio americano). Me ne stavo piuttosto bene anzi senza computers nell'area circostante. Anche perchè nell'aera circostante c'erano di solito ragazze in bikini con le quali era molto più piacevole interfacciarsi rispetto ad una tastiera QWERTY. Ma lì va a gusti.

Viaggiando, ieri mi è capitato di finire all'autogrill dove c'era un tizio che stava parlando da solo. A guardare bene, non stava parlando da solo, ma con l'uomo invisibile. Lo guardava negli occhi invisibili e gesticolava per fargli capire meglio i concetti. "..bla bla bla..perchè quei due si sono messi d'accordo.." E con le mani faceva segno sbattendo contro ripetutamente gli indici. "..si,guarda, il pezzo che mi serve dovrebbe essere lungo almeno 30 centimetri" E con le mani faceva vedere la lunghezza. E' andato avanti così 5 minuti chiacchierando e gesticolando amabilmente con l' uomo invisibile tra gli scaffali dell'autogrill e poi l'ha salutato ed è andato a ordinarsi un caffè.

Non avrebbero mai dovuto dotare un italiano di auricolare bluetooth!

Segreteria internet



Questa è la segreteria internet de Il Fulmicotonato.
L'utente da voi cliccato non è al momento raggiungibile perchè è fuori, questa volta anche in senso fisico. E non vuole saperne per un po' di cosa sia un "computer" o una "connessione a banda larga", per dare spazio a altri concetti più interessanti, come quello di "cuba libre" o "banda musicale".

Il Fulmicotonato tornerà a rallegrarvi, rattristarvi, o lasciarvi nella più incredibile ed assoluta indifferenza coi suoi post tra non molto. Nel frattempo, se volete, potete lasciare un messaggio qua sotto.

Nell'attesa vi intrattengo con la musica dell'intervallo della RAI:

plìn .. plìn plìn plìn .. plìn plìn plìn .. plìn plìn plìn .. plìn plìn plìn .. plìn plìn plìn .. plìn plìn plìn .. plìn ..plìn plìplìììn [ripetere da capo a coda ad libitum]

Auchan's eleven



Ieri alle 11 sono andato al centro commerciale. Quando vado al centro commerciale è perchè DEVO comprare un oggetto indispensabile. Oggetto di cui in testa ho la chiara rappresentazione dettagliata e in 3D di come mi immagino/vorrei che fosse. Un oggetto così DEVE esistere. E invece non è una cosa così scontata. Non intendo in senso economico.

Mi aggiro da solo tra gli scaffali con lo sguardo perso nel nulla in questi corridoi eterni e ricolmi di una varietà merceologica eccessiva ed irritante. Si trovano affari che servono a fare delle cose o robe da indossare in certe occasioni o ancora merci edibili da mangiare quando si ha fame o anche solo voglia di qualcosa di buono.
In tutto questo campionario deve per forza esserci quello che cerco, è statisticamente impossibile che non ci sia.

Continuo a guardarmi intorno in maniera meticolosa.

Questi corridoi sterili sono troppo lunghi e mi danno le vertigini orizzontali.

Le luci del neon appiattiscono tutto in una freddezza statica. Ci sono delle persone che ci lavorano in quella luce, mi chiedo come facciano a non esserne divorati. Specie d'inverno, quando vengono a lavorare che fuori è ANCORA buio e escono la sera quando è GIA' buio. Mai il sole. Solo e sempre tintarella di neon, tintarella color latte.

Tra me e me penso..beh,poi magari alla sera per cambiare tipo di luce artificiale vanno al solarium

In quell'ambiente freddo e asettico, mi stupisce una commessa che quando le chiedo una cosa mi risponde con un allegro entusiasmo. A dire il vero mi sarei aspettato una voce scazzo-robotico-metallica: quel-lo-che-cerca-si-trova-nel-secondo-scaffale-a-destra. Invece no. La ringrazio per essere rimasta umana nonostante tutto e mi allontano.

Il nervosismo e lo sconforto mi prende. Nel secondo scaffale a destra c'era una cosa SIMILE a quello che cercavo. Odio le cose simili. Voglio le cose che voglio. Le cose SIMILI non dovrebbero nemmeno costruirle!

Per distrarmi un po' entro in un negozio e faccio il solito giochino bastardo. Chiedo un oggetto rigorosamente fuori stagione, che può essere un moon boot imbottito se è estate piuttosto che un costume da beach volley se è inverno. Regolarmente frugano per mezz'ora tra gli scatoloni in magazzino e, dopo aver creato il caos nel retrobottega, se ne escono con l'unico oggetto che hanno trovato e che (qualunque oggetto io abbia chiesto) è sempre argentato o dorato o fucsia o color disgusto. "Ehm..no, grazie lo stesso, arrivederci".

Se poi sono in forma, mi metto pure a provare dei capi vergognosi che mai comprerei, solo per vedere come mi stanno addosso. Camicie improponibili, roba fetish o sadomaso, vestiti punk o assolutamente kitsch. A volte nella mia perversione arrivo pure a farmici le foto, per poi posare la roba e uscire fischiettando come se niente fosse.

In una televisione si vede il video di un live dei Queen. Istintivamente mi sfugge un pensiero strano: "Freddy, sei un grande!Ma sei morto". Non avrei mai detto che in un centro commerciale si potessero avere delle illuminazioni sull' effimericità e pochezza della vita.

Eccoci, siamo finiti per sbaglio nello stand dei giocattoli. Sono tantissimi..pronti a essere portati da Babbo Natale. C'è un abovinevole pony di peluche a grandezza naturale..muove anche la testa come un cavallo vero. Mi fa ribrezzo. L'hanno messo in una gabbia ma non per farlo scappare: per non farlo toccare dai bambini.

Scappo terrorizzato dai Gurmiti e mi ritrovo improvvisamente in una foresta. Sono gli abeti finti natalizi. Vedere cose natalizie in periodo non natalizio mi mette tristezza e depressione immediata. E gli alberi finti poi mi hanno sempre dato l'idea che anche il Natale fosse una festa finta. Non mi piacciono 'sti abeti. Decido di tagliarli tutti con la motosega..ma il reparto motoseghe è troppo lontano, così rinuncio. Sospetto che i due reparti li abbiano tenuti volutamente lontani.

Su un ripiano vedo una maglia che mi potrebbe andare bene ma che secondo me mi spegne un po' la faccia con quel colore ma che potrei abbinare a una camicia colorata tipo quella che ho a casa e che forse però non andrebbe bene perchè è di un'altra tonalità e poi il collo di quella maglia a dire poi il vero non mi piace nemmeno tanto.
E poi a pensarci bene ho già l'armadio pieno di maglie così. Rinuncio.

Approdo in un posto dove hanno messo un'infinità di elettrodomestici. Tutti con la spina staccata. Ma se io volessi provare se il vostro forno a microonde funziona, mi dovrei portare una prolunga da casa? Una lunga fila di lavatrici messe tutte in fila sembra una specie di treno, coi suoi begli oblò, pronto a partire. "Plìn plòn..." si sente all'altoparlante. Mi aspetto che dicano "Lavatreno in partenza per Saturno al corridoio 5.." invece volevano Chiara alla cassa 3. Che delusione.

Dopo aver consumato la suola delle scarpe in tutti quei m2 di esposizioni, decido di averne abbastanza e di uscire da là e quando esco l'aria fresca dell'esterno mi fa sentire come se per tutto il tempo passato dentro avessi trattenuto il fiato.

Quello che volevo non sono riuscito a trovarlo. Come al solito. Però per non andare via a mani vuote, alla fine ho comprato un Arbre Magique all'aroma "New car".

Il terminal

A causa del solito sciopero dell'Alitalia, con conseguente cancellazione di un fracco di voli, l'aeroporto di Fiumicino è diventato il set del film di Spielberg "The Terminal". Solo che invece di una persona che che vive nell'aeroporto, il terminal si trasforma, anche per giorni, in un accampamento nomadi. Il mitico photostory dell'ANSA dà un'idea di tutto questo.
A tutti è già capitato di stare incastrato in un aeroporto per un motivo o per l'altro e non è il massimo della vita. Cari ingegneri, secondo me sbagliate tutto. Concepite gli aeroporti come luoghi di transito, ma provate a riprogettarli per quello che sono: luoghi di soggiorno.

Non parla a nome mio!

Guardate questa curiosa forma di dissenso internettiano contro il nostro premier Berlusconi. Eccola qua
[segnalato da Federica M.]

Scarti e lavori stradali



Questa giornata uggiosa di novembre mi ha creato una barriera mentale intorno che mi blocca le idee e mi impedisce di creare post decenti. Solo scarti di produzione. Rimango ipnotizzato a guardare l'uggiosità. Chi se ne frega..non avendo di meglio, pubblico uno scarto. Eccolo qua:

Venerdì sono arrivati degli operai e hanno asfaltato la strada. Una colata di 10 cm di asfalto lungo tutta la via, coprendo qualunque cosa: tombini, ghiaia, gatti morti. Ieri sono arrivati degli altri operai col martello pneumatico e hanno fatto dei buchi quadrati nell'asfalto in centro strada, in corrispondenza dei tombini appena sepolti. Poi hanno fatto qualcosa nei tombini. Oggi hanno tappato i buchi quadrati con delle colate di cemento: la strada ora è pittoresca: asfalto nero con intarsi quadrati grigi di cemento...come una cintura srotolata per terra.

Si vede che coloro che hanno fatto il lavoro sono quelli che comunemente vengono definiti: "artisti di strada"

Sono dis_organi_zzato



Il mio fegato se n'è andato. Fisicamente. E' scappato nottetempo: ho sentito che sgusciava fuori di soppiatto, faceva la sua piccola valigia con le poche cose fondamentali che servono a un fegato per la sopravvivenza. Tra queste non c'è nemmeno lo spazzolino da denti..e se n'è andato. E' successo domenica sera dopo che sono andato a mangiare al ristorante cinese. Tutti i piatti erano fritti e imbevuti di olio. Involtini primavera che erano delle piccole spugnette imbevute d'olio. Spaghetti unti di soia. Anche il dolce era fritto. Olio fritto condito con olio. Il mio fegato non ha retto a questo affronto.

Questa notte è stato il turno del mio stomaco. Ha fatto il suo fagotto pieno di acido gastrico e boli ed è evaso dalla mia pancia mentre dormivo. Ha anche lasciato un biglietto "me ne vado perchè tu non mi vuoi più bene". Come dargli torto..è andato via dopo che ieri sono finito al Palaporro di Cervere. Paese in cui tutto quello che tocchi diventa porro. No,non quello che si fuma, la vedura! Hanno un'organizzazione spaventosa frutto di anni di sperimentazioni prolochesi e comunali. Riescono a sfamare contemporaneamente più di 800 persone senza fare aspettare. e anche a dissetarle etilicamente. Tutti i piatti, ovviamente, sono a base di porri. Il mio stomaco non ce l'ha fatta. Specielmente dopo la minestra di trippe ai porri seguita dal cinghiale ai porri con polenta,il mio stomaco ha deciso di dirmi addio. Mi ha detto addio anche il mio gatto che stamattina è morto dopo che gli ho alitato sul muso dicendo "ciao micio!".

Il mio cervello invece mi ha lasciato molto tempo fa. E' stato il mio primo organo che ho deluso. Ero ancora piccolo..mi rifiutavo di studiare il latino e la geometria. Così il cervello ha deciso di andarsene perchè ci dicono che l'uomo utilizza il cervello solo al 10%..per me la percentuale scendeva drasticamente. Si sentiva troppo qualificato per il lavoro che doveva svolgere. Ma d'altra parte mi spiaceva sfruttarlo subito, all'epoca era quasi nuovo. Come quelli che quando comprano il telefonino non gli tolgono la pellicina dallo schermo "per non rovinarlo". (E così leggono i numeri tutti sfuocati). Il mio cervello mi ha lasciato che aveva ancora il cellophane intorno. Ora è fuggito all'estero dove ha conosciuto altri cervelli in fuga coi quali fa delle cose tipo fare progredire la scienza o giocare a scacchi. Io mi sono dovuto arrangiare e ho dovuto comprare di seconda mano (o di seconda testa) un cervello di macaco. Ne avevano uno a un euro al Balun. Per quello che devo fare..tipo sopravvivere o scrivere post, è più che sufficiente. Mi trovo bene. Ma ogni tanto mi prende la voglia di mangiare banane o arrampicarmi sugli alberi.

Ora mi rimangono ancora, di originali, diversi organi. Ad esempio cuore e polmoni. Questi fin ora non li ho delusi più di tanto, ma hanno la valigia lì pronta a portata di mano.

E' veramente difficile vivere con serenità, mentre il tuo cuore ti guarda continuamente con aria circospetta e aspetta solo una tua mossa falsa per abbandonarti..

Ancora la penna

Avevo già scritto un post sulla sparizione delle biro. Ecco...mi è appena successo di nuovo! Ce l'avevo in mano 3 nanosecondi fa e ora non esiste più. Smaterializzata nel nulla. L'ho cercata ovunque, inutilmente.
La mia mano è più veloce dell'occhio, ho deciso..da grande farò il prestigiatore!
E' la stessa situazione che ha spinto Copperfield a fare il mago.
Successe quando perse il suo elefante. "Dove l'ho messo?Eppure tre secondi fa era qui!"

Faccialibro



Tutti voi probabilmente conoscete Facebook...un social network che ha permesso ad un giovane studente ventiduenne, Mark Zuckerberg, di diventare il più giovane miliardario del mondo.

Bene, per non essere da meno, anch'io mi sono iscritto quando ancora era in inglese per tenere contatti con amici sparsi per il mondo. Dalla fine dell'anno scorso è stato tradotto in italiano e da lì hanno cominciato ad iscriversi milioni di persone. Gente che avevi anche rimosso dai ricordi, che si ripresenta sotto forma di zombie informatico e ti "poka".
La cosa pazzesca è che è diventato come un grosso salone da pettinatrice: ti siedi virtualmente sotto il casco e ti puoi beatamente fare i cazzi degli altri...che tu lo voglia o no! Te li racconta direttamente l'interessato pubblicando le proprie notizie. Fantastico: molto più comodo della pettinatrice, non ci si deve nemmeno muovere da casa.

Poi capita anche che fai ben attenzione a non diramare tue notizie compromettenti, ma succede che queste vengano fuori da sole..
Ad esempio magari sei andato di nascosto a un rave party e non vuoi che si sappia in giro per non rovinare la tua immagine di bravo ragazzo....e c'è lo stronzo che ti "tagga" in una foto dove stai tracannandoti una vodka in mutande.
O c'è il cretino che scrive sulla tua bacheca pubblica "Allora,come va con l'amante?Tua moglie non se n'è ancora accorta?". Ma io ti ammazzo!

Ormai in sto Facebook stanno cadendoci dentro tutti come mosche. Oggi ho notato con orrore che anche due miei insospettabili colleghi mi hanno "fatto amico". Si, perchè devi fare amici i tuoi amici. Io ho fatto amici anche dei parenti...sono arrivato a fare amica anche mia cugina!Farti amica tua nonna non ha prezzo...
Addirittura ci sono personaggi famosi che ti fanno amici...specie i politici. C'è anche Casini. Ho provato a farmi amico la Arcuri, ma non me la da nemmeno virtualmente hehehe.Antipatica!

Poi scattano i giochi politici..tipo gente che pubblica cose in modo da far sapere agli altri quello che vuole che sappiano e non pubblica quello che non vuole, nascondendo delle cartelle a persone che "non devono sapere"...una roba che nemmeno a Risiko! Se vuoi diventare politico, fatti le ossa qui!
Io vado meno per il sottile..ci tengo gli amici e cancello amabilmente chi mi sta sulle palle...come da bambini: non ti faccio più amico. Che cancellare uno da anche una certa soddisfazione: Enzo mi ha fatto amico, ma ieri m i ha tamponato la Panda?...ZAC!Cancellato
Giovanna mi ha fatto amico, ma ora ha scritto sulla mia bacheca che puzzo di montone selvatico?Zac..disintegrata.

Ma vi voglio segnalare due video che colgono in pieno l'assurdità di facebook
Uno è questo.Mi ha fatto ridere tantissimo.(l'hanno già tolto da utube una volta,spero che non lo rifacciano..)
L'altro, per chi capisce l'inglese, parla di come sarebbe Facebook nel mondo reale: è questo.


[questo post è dedicato a Elena B. che ieri è caduta anche lei nella rete facebook e mi chiedeva consigli informatici per la sopravvivenza ;) ]

Sputi

A Jesolo, da oggi è stata introdotta una multa per coloro che sputeranno per terra lungo le vie cittadine. La multa varierà da 50 a 500 euro.
Si, ma mi chiedo in base a che cosa...ci ho pensato un po', ma credo di averlo capito: probabilmente varierà in base alla quantità di catarro sul selciato.

Corollario: che bello il lavoro del vigile urbano!

Lungimiranza

Una signora ha presentato a Reggio Calabria la domanda per un lavoro di supplenza temporanea di collaboratrice scolastica. Ora è stata chiamata per lavorare. Viva! C'è solo un dettaglio: la domanda era stata consegnata 35 anni fa, ora la signora ha 70 anni..tant'è che quando si è presentata l'hanno rimandata a casa perchè troppo vecchia.
Nella vita bisogna essere lungimiranti. Ho appena fatto richiesta di essere assunto come bibliotecario. A settant'anni potrebbe essere un lavoro interessante..

Fonte:Ansa

Notizie fondamentali

"(ANSA) - WASHINGTON, 5 NOV - Barack Obama ha cominciato il suo primo giorno da presidente eletto andando in palestra a Chicago. Il vincitore delle elezioni ha fatto prima colazione, al mattino, nel suo appartamento con la moglie Michelle e con le figlie Malia (10 anni) e Sasha (7), che poi sono andate regolarmente a scuola."
Si,ma anche....CHI SE NE FREGA!
Riflessione: ma Obama la mattina non la fa la cacca?

Speedypost

Inauguro una nuova categoria di post. Quelli flash. Osservazioni estemporanee troppo brevi per farci un post serio ma che dispiace ignorare. Quindi gli speedypost sono pensieri volanti senza foto (sperando che questa non diventi la categoria prevalente)

Ecco il primo.
Passeggiando mi sono reso conto che la gente non si veste in base a il tempo che fa,ma in base a il tempo che dovrebbe fare. Ci sono 3 gradi, ma è estate: quindi maniche corte. E' inverno ma c'è lo scirocco: non importa, metto il cappotto. Tranne i vecchi. Loro hanno il golfino e il cappello sempre.

Flussi e deflussi



I post vengono a ondate..solo che a volte c'è l'alta marea, a volte la bassa. La settimana scorsa avrei scritto ottomila post su qualunque cosa..toh, per strada c'è una pietruzza..ci scrivo un post!Avevo illuminazioni continue peggio di un santone in un tempio indiano.

Questa settimana è il contrario, non mi viene in mente niente o mi vengono cose che è meglio non scrivere...lunedì ad esempio ho fatto un post, poi non l'ho pubblicato. Un post-aborto. L'ho buttato in un cassonetto differenziato per la raccolta di postaborti. Anzi, nel cestino del pc. E ho fatto pure bene: avevo messo un collegamento a una cosa che oggi mi hanno tolto (uff..è già la seconda volta che succede!).

A questo punto penso dipenda dal tempo, dall'umore e dalla predisposizione mentale. Non dagli argomenti,che non mancano mai: basta guardarsi intorno. Oggi ad esempio avrei potuto scrivere su Obama. Ma di politica americana non ne so niente, chi se ne frega se hanno un presidente nero! E poi per la precisione sarebbe un presidente caffelatte. Tanto, nonostante la gradazione di tonalità, secondo me non dura molto perchè qualche stronzo gli farà fare la fine di Kennedy. (ecco,vedete..sarebbe uscito un post pessimista..meglio di no!)

Oppure avrei potuto scrivere un post sul fatto che stamattina ho incontrato una signora che per proteggere i capelli dall'umidità si era infilata sulla testa un sacchettino Cuki...e vedendola mi sono chiesto se si sarebbe notato di meno il fatto che avesse i capelli gonfi o il fatto che si aggirava orgogliosa per il paese con un sacchetto Cuki incastrato sulla testa come il cappello da cuoco di Ratatuille...
Ma non sarebbe stato un bel post...

Allora..ragioniamo un attimo col barometro dell'umore...quando scrivo?Quando sono:
- Allegro: scrivo in modo pacato
- Allegrissimo/paradiso/pace dei sensi: non scrivo e mi godo la vita
- Incazzato(tipo per la storia dei margari): scrivo molto e bene
- Incazzato nero: scrivo moltissimo e benissimo
- Triste: non ho voglia di scrivere
- Depresso (è raro): non ho la forza di scrivere
- Preoccupato o teso: non scrivo perchè la tensione mi blocca la mano
- Di fretta: scrivo lo stesso ma con errori grammaticali
- Indifferente al mondo o in stato di neutralità psicologica: scrivo un post inutile come questo
Cazzarola..ma statisticamente non dovrei scrivere mai!

Mettiamo un Tena Lady al cielo



Ascolta.Piove.
Piove sulle macchine da poco lavate
dopo vari mesi che son state impolverate
Piove sulle spose appena sposate
che saran sicuramente bagnate e fortunate
Piove e ripiove sempre sul bagnato
Piove su Andreotti che rimane ipnotizzato
Piove a catinelle sopra Pecorella
che del CSM voleva salire in sella
Piove sul Governo e lì sulla Garfagna
beh, almeno innaffia e fa bene alla campagna
Piove sulla scuola e là sulla Gelmini
che rovinerà migliaia di bambini
Piove sugli scioperi e le manifestazioni
Ma io di questa pioggia mi son rotto i...

Preti gay..no,no e no!



No ai preti omosessuali!

Il Vaticano lo ribadisce in un documento presentato questa settimana dalla Congregazione per l’Educazione cattolica. Si dice che non possono diventare preti o entrare in seminario coloro che manifestano "tendenze omosessuali fortemente radicate" o hanno un'identità sessuale "incerta". Si prevede anche l'uso di psicologi per valutare eventuali patologie (come, sott'inteso, l'omosessualità) e "ferite" psichiche dei candidati al sacerdozio.
Dev'essere interessante scoprire come faccia lo psicologo a capire se il candidato è omosessuale.

Comunque il Vaticano fa benissimo: è fondamentale che un prete viva nella castità e non vada a letto con le donne piuttosto che faccia una cosa aberrante come vivere invece nella castità e non andare a letto con gli uomini!

Fonte:Il Giornale

Abiti e monaci



Ieri chiacchieravo con l'amministratore delegato di una società per azioni che si occupa di importazione e commercio di grosse quantità di cereali, fa girare un sacco di soldi e opera con tutto il mondo. E' una società abbastanza solida e che va bene.

L'amministratore delegato è un personaggio sulla sessantina, vestito con una vecchia camicia, una giacca lisa e un paio di jeans. Unico tocco vezzoso: un paio di scarpe da ginnastica bianche, di marca.

Mi ha parlato per un quarto d'ora di andamento delle borse, di acquisto di materie prime dai paesi del terzo mondo, di commodities e di operazioni speculative. Il tutto rigorosamente in lingua Piemontese.

Io ho pensato: sei un grande. Abituato a vedere 'sti maledetti broker, tutti vestiti eleganti, che hanno fatto i master e parlano senza sbagliare i congiuntivi..e che poi vendono aria e a forza di vendere aria, succede come la settimana scorsa quando i palloncini, ormai gonfiati da troppo tempo, sono esplosi.

Un amministratore delegato vestito come l'"uomo comune" è fantastico. E' come nel karate in cui parti dalla cintura bianca, passi tutte le cinture colorate, arrivi alla nera..e dopo 10 gradi di nera arrivi al livello massimo: che è di nuovo una cintura bianca. E' quella che chiude il cerchio.
Qui anche..parti vestito male..poi fai dei lavori in cui ti costringono a vestirti bene. E quando finalmente raggiungi l'apice, puoi permetterti di vestirti come vuoi, tanto ti ascoltano tutti comunque..anche se parli in piemontese!

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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