Capo d'anni, trans e terroristi












Questo è un capodanno importante perchè finisce anche il decennio. Quindi questo è un un capo d'anni.

Sembra ieri che Raf cantava cosa resterà degli anni '80, invece sono passati 20 anni e degli anni 80 ci sono rimaste cose tipo Pac-man, l'A-Team, la mano di Maradona, Appetite For Destruction, il Supertelegattone miaoooo òòò!, il cubo di Rubik, le sorprese del Mulino Bianco, il Commodor 64, il Subbuteo, i trasferelli, il Dolceforno, Christal Ball, la Polaroid e tante altre cose. Invece di Raf non è rimasto molto perchè è desapparecido.

Quindi, per non portarmi sfiga da solo e fare la fine di Raf, evito di pormi la stessa domanda riguardo a questi anni '00. Anche perchè non so nemmeno come si chiamino.

E il "bilancio dell'anno" è la classica intervista di oggi del TG.
"Era l'ora che finisca 'sto anno di merda, il prossimo sarà sicuramente meglio", mi ha detto oggi una ragazza. La stessa che mi ripeterà la stessa cosa a capodanno 2010.

Un altro servizio classico è quello sulle cose successe nell'anno. Abbiamo avuto la CRISI, Obama eletto e fatto nobel, il sisma dell'Aquila, la fuffa della pandemia di influenza suina, Windows 7, i trans che spopolano, statuette del duomo di Milano che volano,  vabbè dai, la solita merda.

A questo si aggiunge l'attentatore sull'aereo americano. Che, voglio dire, anch'io non ho "un buon amico musulmano con cui parlare", ma non per questo mi indosso un paio di mutande farcite di esplosivo e vado a farmi esplodere i testicoli su un volo di linea pieno di gente.


La polizia si chiede dove il prossimo terrorista si nasconderà addosso l'esplosivo. Per paura che qualcuno possa viaggiare con una bomba atomica nel culo, si stanno diffondendo gli scanner personali, quelli che ti vedono sotto i vestiti.
Sembra che l'ente aeroporti abbia ordinato all'Intrepido centinaia di Occhiali a raggi X. Efficacissimi!

Mah, non so come sarà l'anno prossimo ma, come dicono i vecchi, l'importante è la salute.
Poi, una volta che la salute c'è, ci vorrebbero anche tanti soldi, coi quali devastarcela (di solito le cose spassose sono poco salutari).

Auguri e godimento a tutti!

Caratteristico












Eravamo in sette e volevamo dei caffè. Eravamo in una città spagnola abbastanza turistica. Ma era una mattina nei giorni di Natale per cui c'erano pochi bar aperti.

Abbiamo girato un po' e siamo poi finiti in un bar caratteristico, nella periferia del centro. Era caratteristico perchè c'aveva dentro delle prese elettriche rotte coi fili scoperti; c'era un vecchio forno di inox unto e annerito dall'uso abbandonato nell'ingresso; c'erano bomboloni alla crema con la glassa sopra, appoggiati su un bancone ad aromatizzarsi perchè fino a gennaio nei locali spagnoli si può fumare; c'era la tipica boiserie  risalente agli anni settanta.
Insomma, caratteristico.

Come anche il barista.

Che aveva gli occhiali a fondo di bottiglia opaco risalenti alla stessa epoca della boiserie e sfoggiava anche un capello unto che ben si accompagnava all'untuosità del bombolone.

Ci guarda e ci chiede "Cosa prendete?".

Il dialogo è stato il seguente.
- Prendiamo quattro caffè espresso
- Quattro caffè come?
- Espressi, corti
- Corti?
- Si, corti, ristretti. Poi un cappuccino
- Il cappuccino non c'è. ...C'è caffè con latte
- Va bene caffè con latte
- Allora: tre caffè....
- No, QUATTRO caffè, un cappuccino e anche due caffè macchiati
- Macchiati?...Intendete cortado?
- Si, due cortado.
- Allora: due caffè cortado, un caffè con latte e quanti espressi?
- QUATTRO espressi
- Ricapitoliamo: quattro espressi, un cappuccino e poi?
...
Dopo venti minuti finalmente siamo riusciti a ordinare.

Ci chiede: "Volete anche qualcosa da mangiare?"

Vista l'incredibile memoria del barista e l'aspetto caratteristico delle delizie sul bancone, abbiano declinato gentilmente l'offerta.

Prendiamo i nostri caffè che erano fatti con una vecchia macchina che sputazzava fuori brodino caldo al gusto di caffè. Sembravano quelli fatti male con la moka, quando la dimentichi sul gas e il tutto si annacqua e sbruciacchia un po'. Ecco, quel gusto lì.

Poi arriva il momento del conto. "Quanto fa?"
E il barista: "Un secondo."

Si volta, prende un notes, una penna e comincia a scrivere. Scrive ancora, fa la prova del nove. Scrive ancora, ricontrolla, chiama un altro barista, ricontrollano insieme i calcoli, poi cancella, riscrive, ricalcola, ricontrolla e finalmente si volta e ci fa:
"13 euro e 60".

E non vi dico l'odissea a darci il resto.

Credo che sia abituato a un cliente solo per volta: per cui debba prendere una sola ordinazione e non debba impegnarsi in difficilissime somme matematiche. 
Anzi, mi sa che non sia abituato proprio a nessun cliente.

Personalmente adoro i locali caratteristici: è garantito che se ne esce sempre con una storia pittoresca da raccontare.

Sempre che se ne riesca a uscire sani.

Lucho in New Zealand












Il nostro Lucho stavolta si è spinto lontano, alla ricerca del Fantastico Amuleto Alieno dell'Onnipotenza Relativa.

Lucho è stato esattamente dell'altra parte del mondo, nella terra verde del Signore degli Anelli, la Nuova Zelanda.

Qui ha socializzato col Kiwi (l'animale), coi Kiwi (le persone) e coi Kiwi (i frutti). Per trovare l'Amuleto ha scalato il vulcano Tongariro nella tempesta, attraversato foreste incantate, è stato in grotte magiche e si è anche fatto arrestare per avere abusato di un alpaca. Poi si è chiarito tutto: è stato l'alpaca ad abusare di lui.

In questo viaggio Lucho è stato a Gerusalemme (ma non in quella originale), ha percorso la strada più ripida del mondo (senza ribaltarsi) a Dunedin, ha fatto buggy jumping dal ponte su cui l'hanno inventato, ha kayakkato sul lago di Wanaka, ha attraversato in traghetto lo stretto tra le due isole neozelandesi, è stato nei fiordi tra le nebbie, ha avuto incontri ravvicinati con leoni marini e dei gran pezzi di foca, ha attraversato la terra maori di Te Puia coi suoi geyser e i fanghi bollenti.

Alla fine si è ricordato che il Fantastico Amuleto Alieno dell'Onnipotenza Relativa l'aveva lasciato a casa, nel secondo cassetto della cucina.

Ma ecco qua le foto dell'impresa..

Lattice a Natale












Anche quest'anno siamo in fase di avvicinamento rapido al Saaaanto Natal. Ci sono le renne che scorrazzano libere in città e i nanetti che confezionano i regali (almeno, questo è quello che riesco a vedere dopo il 9° bicchiere di vin brullé), e c'è anche l'immancabile rumore di campanelli clìn clìn clìn in ogni pubblicità che si rispetti. Compresa quella degli assorbenti interni. Io so che è Natale quando comincio a sentire i campanelli nelle pubblicità.Questo di solito avviene a ottobre.

Comunque..stavo pensando a cosa farvi per regalo quest'anno, cari lettori.
Ho pensato a un bel cazzo di niente.
Però lungo così.
Siete contenti?

Le ragazze sicuramente si.

E' che non sono religioso, e di conseguenza sotto Natale la mia linea annuale della bontà non raggiunge un picco, come succede invece a voi, care pecorine smarrite. Voi che in questo periodo siete più buoni e adottate bambini africani a distanza (di sicurezza), regalate i vostri vestiti D&G macchiati di sex on the beach in discoteca alle ONLUS, devolvete l'8 per mille alla Chiesa Cattolica, che poi impiega i suoi sacerdoti per occuparsi in maniera molto approfondita del vostro bambinello adottato a distanza.

Insomma, in questo periodo fate più fioretti che la Euroflora a San Valentino. A me invece vedere un abete con le palle colorate non mi spinge a sfrenate azioni solidali. D'altra parte non mi succede nemmeno vedendo i barboni in stazione con le palle gelate. Sono consapevole che questa mia insensibilità mi avvicina di vari gradini all'inferno, ma risalgo rapidamente in ascensore per non avere ucciso la bambina che mi trapanava le orecchie per otto ore in aereo.

Devo altresì ammettere che fin ora il vischio l'ho sempre solo utilizzato come censurabile modo di approccio per limonare con innocenti signorine incontrate a losche feste natalizie.

Però non è vero che non faccio regali in questo periodo. Questa sera, ad esempio, ho per l'appunto una losca festa con scambi di regali a tema: "il regalo più imbarazzante".
Il regalo più originale verrà premiato anch'esso con un cazzo di niente. Di media lunghezza.

Dopo essermi spremuto le meningi come degli agrumi di Sicilia d'estate, finalmente ho trovato un regalo imbarazzante all'altezza di questo nome, tale per cui colui/colei che lo riceverà, pronuncerà un "Oooohhhh" di stupore pari solo a quello di un bambino africano adottato a distanza che incontra il missionario dell'8 per mille.

Per essere abbastanza imbarazzante,mi sono detto, dev'essere una cosa per cui mi devo vergognare un po' mentre la acquisto. Poi, mentre prendevo la mia scatolina al supermercato, è arrivato un tizio con la ragazza, che dallo scaffale accanto ha prelevato un flacone da un litro di lubrificante per rapporti anali. "Effetto seta".
E io mi sono detto: vabbè.
Se questi stasera vengono alla festa, il cazzo di niente mediamente lungo lo vincono loro. E immagino anche che cosa ci facciano.

Comunque... il mio regalo imbarazzante (per non farmi copiare l'idea pubblicherò questo post solo dopo la festa).. il mio regalo, dicevo, è un molto meno imbarazzante vasetto per la raccolta delle urine.
Utilissimo per quando vai a farti le analisi. O anche per tenerci dentro le caramelline alla menta.

La cosa curiosa è che nella confezione è incluso un paio di guanti di lattice.
"A cosa servono i guanti in lattice?", mi sono chiesto.

Normalmente quando vado a pisciare, non indosso dei guanti da chirurgo del Bambin Gesù.
Nemmeno sotto Natale.
Mettersi i guanti per pisciare sarebbe comunque un bel gesto elegante. Mi immagino la scena agli orinatoi dell'autogrill. Entro, mi posiziono tra due signori al vespasiano..salve!..estraggo i guanti di lattice. Tempo 10 minuti mi hanno già caricato in ambulanza. Una tale igiene maniacale non si vede nemmeno in Svizzera.

Posso però scegliere di indossare i guanti solo per riempire il barattolino campione, per dare solennità alla cosa. Il guanto dà più l'idea di qualcosa di ospedaliero. Avrebbero dovuto aggiungerci anche una mascherina da ospedale ed un cartonato del doctor House che ti osserva con aria torva mentre compi l'operazione.

Se invece pensiamo alla donna, che ha oggettivamente difficoltà a centrare il barattolino, allora i guanti potrebbero servire per evitare di farsi una doccia calda sulle mani. Per quanto, dicono, questo renda più morbida la pelle. E mi chiedo chi è stato il primo ad avere l'idea di provarci.
Comunque, se questa ipotesi è vera, a quel punto dovrebbero allegare anche due guanti Vileda per ripulire il casino combinato in bagno.

Anche se, a dire il vero, conosco ragazze in grado di scrivere il proprio nome sulla neve.
In Times New Roman.

Concentrazione allo sportello












Ero in banca e c'era una fila lunghissima. E mentre ero lì pensavo che assomigliava tanto a una fila bancario-natalizia dei prelievi pro regali. E intanto ero sempre in fila, ma un po' più avanti. E invece, a ben vedere, era una comune fila bancaria ordinaria. Ma non cambiava le cose, perchè ero sempre in una fottuta fila. C'erano anche gli addobbi bancari-natalizi. Buon Natale col logo banca, Tanti Auguri dalla tua banca, spendi i soldi dei regali usando questa banca che così le commissioni le regali alla tua banca, con tanti auguri di Buon Natale. Ed ero ancora in fila, ma più avanti di due signori. C'erano vari pensionati che prelevavano soldi: bisognerebbe avvisarli che nel dopoguerra hanno inventato i bancomat. Le code si ridurrebbero dell'80%. Ero in una coda inutile dietro dei pensionati, che dopo avere prelevato si fanno anche stampare l'estratto conto: non sanno del bancomat, figurarsi di internet. E io ero sempre lì. In coda. E la stampante era ad aghi. crrrr crrrrr cr-crrrr. E io ero in fila.Credevo che le stampanti ad aghi si fossero estinte insieme al borsello per uomo, invece evidentemente no. Finalmente l'ultimo pensionato davanti ha finito, vedo la luce: è il mio turno.

In 2 minuti faccio le mie cose e poi la cassiera, una mia ex compagna di scuola, mi chiede come va. E io: bene e bla bla. E sento un prurito alla schiena. Poi mi chiede come sono andate le vacanze. E io: bene e le racconto che sono stato in bla bla bla a fare bla. E intanto il prurito alla schiena si era intensificato, sentivo pungere. E la cassiera/compagna di scuola mi chiede cosa faccio a Natale. E le racconto che bla bla e blà.

A quel punto ho dovuto andare via perchè, per un effetto simile a quello delle lenti di Archimede, la concentrazione delle occhiate di quelli che erano in coda dopo di me mi avevano trafitto la schiena.

Fuso












Non so se vi sia mai capitato di fare un viaggio cambiando fuso. Con l'ultimo viaggio che ho fatto (durato più di una ventina d'ore), di fusi ne ho attraversati12. Vuol dire partire a un'ora, arrivare a tutt'altra di un altro giorno, e cambiando continuamente ora lungo la strada perchè bisogna tenere conto che nel frattempo ci si si sposta in una direzione mentre la terra ruota in direzione opposta.Ne esci più sballato di un trip con l'LSD.

Che poi, a pensarci bene, fare tutto 'sto casino per andare fino a Cuneo non ne vale nemmeno la pena.

Incentivi a fregare











Oggi scrivo l'ennesimo post stile Report, stavolta su come i concessionari ci prendono per il culo.

Mi sono detto: "Dai, visto che si avvicina la primavera (si, lentamente, ma si avvicina), mi (ri)compro la mitica Vespa"

Così mi sono informato sul sito Piaggio, dove leggo che il prezzo del Vespone figo che mi piace è di:
5.070 sacchi. 







Poi c'è l'incentivo alla rottamazione del mio vecchio catorcio di motorino di ben 500 sacchi, che il sito pubblicizza come sconto diretto sul prezzo di listino, per cui il Vespo mi costerebbe 4.570 sacchi.

Così vado dal concessionario col mio vecchio catorcio da lasciargli e con, legato sul portapacchi, il porcellino da rompere con dentro le monetine contate.

Il Signore del concessionario mi dice che il Vespo che voglio mi costerebbe:
5.350 sacchi (Ehhh???), poi tolgo 500 sacchi di incentivi. E però, mi dice, bisogna aggiungere 50 sacchi da dare al rottamatore. Quindi con gli incentivi mi costerebbe:
4.900 sacchi. Staminchia!


Al porcellino si accappona la pelle.

Poi il Signor Concessionario aggiunge:
Se invece non usi l'incentivo, ti facciamo un po' di sconto noi, e la paghi:
5.050 sacchi
HAHAHAHAHAHAHAHA: praticamente quanto costa di listino!!

In pratica il Sig.Concessionario mi aumenta il prezzo di 300 sacchi per poi farmi lo sconto di 300 sacchi!Un grande classico dei commercianti disonesti.
E se invece rottamo il vecchio chiappo, si intasca quei 300 sacchi di incentivi.

Io per ora mi sono tenuto chiappo e porcello e l'unica cosa per cui ho avuto l'incentivo è stata quella di segnalare la cosa alla Piaggio.

Silenzio e decibel












Questo silenzio stampa è durato troppo. In realtà si trattava di silenzio assenso. O di silenzio dissenso. Comunque mai di silenzio indifferenzio, l'importante è schierarsi, anche stando zitti. Quindi quando non scrivo in realtà è per dire che non la penso come voi. Oppure che la penso esattamente come voi.

Oppure, come in questo caso, perchè ero in vacanza.

E non ho avuto un ritorno felice. Ho dovuto farmi un viaggio in aereo infinito, ovviamente in pezzent class, dove trovare una posizione comoda sui sedili (che si reclinano di ben 0,3 gradi) risulta impossibile. Inoltre bisogna cambiare continuamente posizione, passando da una posizione fachirica ad un'altra. Questo per evitare che braccia e gambe si atrofizzino e che alla fine ti ritrovi bloccato in posizione fetale assomigliando alle mummie rattrappite esposte al museo egizio.

Come se questo non bastasse, nello scomparto c'era anche una bambina, che definire tale è riduttivo. E' più corretto chiamarla sirena della Croce Verde. Questo piccolo mostro da 120 decibel, era posizionato esattamente nel sedile dietro il mio, ed è riuscita a piangere urlando in maniera quasi ininterrotta per una tratta di otto ore di volo.

La cosa peggiore erano i genitori del mostriciattolo, che se sbattevano totalmente. La madre addirittura dormiva coi tappi nelle orecchie. Il padre faceva finta di niente. Intanto nello scomparto la gente era abbastanza irritata ma prevalentemente anglosassone, quindi nessuno diceva niente. Io ero in inferiorità numerica e mi sono trattenuto, ma se ci fossero stati altri italiani, l'avrebbero chiusa nel cesso per il resto del volo.

Stavo valutando come farla fuori, prima lei e poi quei cretini dei genitori. Mi sono venute in mente varie opzioni: soffocarli col cuscinetto gentilmente offerto dalla Emirates; strangolarli con il filo del pad per giocare ai videogiochi; recidere le corde vocali del piccolo mostro col coltellino di plastica che avevo recuperato dalla bustina delle posate del rancio...
Quando stavo per scegliere l'arma del delitto, finalmente l'allegra famigliola ha fatto scalo, seguiti da un sospiro di sollievo che si è levato da parte di tutto lo scomparto.

Ho guadagnato svariati punti verso il paradiso mantenendo la calma, ma ho perso numerosi punti di sanità mentale a causa del continuo martellamento del timpano. Tra l'altro la famigliola è sbarcata in medio oriente: credo che la bambina insopportabile sia utilizzata dal Mossad per fare parlare i prigionieri reticenti.

Ho deciso che la prossima volta in aereo mi attrezzo: porto con me una tromba da stadio. Il primo bambino che urla, lo pettino.

Break












Il sottoscritto si assenta per qualche periodo, potete lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.

(Se davvero avete sentito un segnale acustico, fatevi visitare perchè soffrite di acufene).

Ribloggherò dopo avere svernato dall'altra parte del globo in un posto caldo, luogo in cui nemmeno ci penserò a scrivere dei post perchè sarò troppo impegnato a godermela, pensando a voi che lavorate come dei negri. Ma non negri come Obama, piuttosto i negri quelli dei tempi delle colonie.

Anzi, manco pensandoci a voi, perchè sarò troppo impegnato a dedicarmi a verbi appassionanti tra cui, ad esempio: mangiare, dormire, svarionare, ballare, ubriacarsi, visitare, e trapanare. Tra tutti questi è severamente bandito il verbo lavorare ( se non consideriamo lavoro la compilazione della Settimana Enigmistica).

Tutto questo sempre che non perisca nel viaggio a causa di alcune cose poco ortodosse che ho in programma. E questa volta non si tratta di esperimenti sessuali eccentrici con indigene, ma  di alcuni cosette estreme che mi hanno garantito che "sembra pericoloso, ma comunque è sicuro" e quindi non lo sarà.
Nel caso muoia, ad esempio schiantandomi con un jet boat in un canyon, voglio che le mie ceneri siano sparse sul corpo di Belen Rodriguez.

In questo periodo inoltre cercherò di tenermi il più lontano possibile da tutto ciò che riguarda PC, informatica, internet, mail e cagate virtuali varie, per dedicarmi a cose meno virtuali e più materiali, come tentare di sopravvivere bevendo la mia stessa urina e mangiando insetti nella foresta pluviale dove, anche volendo, di porte USB e connessioni wireless non se ne trovano. Che goduria.

Anche perchè così evito di essere aggiornato sui pietosi dibattiti parlamentari di questi giorni. Ho già convenuto con un amico che in caso qui venga instaurato un regime (evento peraltro probabile), dovrà inviarmi un sms in codice: "STRUDEL". Io capirò e me ne rimarrò là, e poi cercherò di fare espatriare anche lui.

Nella foto in alto potete vedere una tipica lettrice di questo blog che, stufa delle mie minchiate (lo si evince dalla faccia) mi mette in pausa.E che ha lasciato detto che in caso di morte, le sue ceneri dovranno essere tirate negli occhi del sottoscritto.

Un saluto a tutti e ci risentiamo presto.Forse.

Scamparla












Dovendo andare via, mi sono dovuto prevenire da ogni tipo di influenza, per evitare di venire fermato all'aeroporto e poi rinchiuso per quaranta giorni in un cubicolo in isolamenteto, per paura che abbia la temutisssssima H1N1. Minchia...solo a scrivere H1N1 mi sono già cagato addosso.

(che poi se c'avessi l'aids e una ferita sanguinante sul braccio, piuttosto che la tbc, nessuno se ne preoccuperebbe).

Allora ho dovuto prendere delle precauzioni antinfluenzali, vaccino escluso perchè: primo, farsi vaccinare per l'influenza è da vecchi e secondo, se non vi beccate l'influenza, ci pensa il comunque vaccino a ucciderti.

Sono riuscito a resistere fin ora, ma manca ancora qualche ora alla partenza. Sto facendo le tacche sul muro come i carcerati.

Nei giorni passati ho dovuto prendere varie precauzioni . Per prima cosa, seguire i consigli di Topo Gigio
  • l] non avrai altro dio all'infuori di... no scusate, questo Topo Gigio non può averlo detto. Ah, ecco qua:
  • 1] lavarsi bene le mani. Lo faccio cantando due volte tanti auguri a te, per uccidere tutti i germi. 
  • 2] copri il naso e la bocca quando tossisci e starnutisci. Questa la ignoro, tanto che mi frega di contagiare gli altri?
  • 3] Se non ti sei lavato le mani non toccarti occhi, naso e bocca. Un po' come quando mangi la nutella con le dita. 
  • 4] Aprire le finestre per cambiare l'aria. Ma siamo sicuri che aprire le finestre che fuori ci sono due gradi, mi eviti di farmi prendere l'influenza? 
  • 5] Se sei malato resta a casa. Col cavolo, parto lo stesso! E poi questa mica serve per prevenirla, se sei a casa agonizzante è perchè è già troppo tardi.

Oltre alle Gigio-rules, ho dovuto prendere anche altri provvedimenti personali:
  • 1] Ho dovuto rivedere la mia abitudine di leccare le maniglie nei tram e i tastini rossi per aprire le porte dei treni.
  • 2] Bevo giornalmente un cocktail esplosivo a base di propoli, vivincì, multicentrum, LSD e una spruzzata di limone. No, l'LSD non serve a prevenire l'influenza.
  • 3] Cerco di stare lontano dagli ambienti affollati. Si, sono andato al concerto dei Green Day, ma l'avevo prenotato da tempo e poi, visto come cantava, non credo che Billie Joe fosse contagioso.
  • 4] Uso la mascherina. Siccome era troppo una giapponesata andare in giro con la mascherina, e un po' vistoso, l'ho nascosta dietro una maschera di V for Vendetta, che è anche elegante.
  • 5] Indosso sempre un preservativo
  • 6] In ogni stanza ho fatto applicare delle teche "rompere in caso di emergenza" contenenti antibiotici
  • 7] Ho appeso al collo un salvalavita Beghelli con il numero del mio farmacista.

Con questi accorgimenti ho resistito fin ora, anche se hanno tentato in tutti i modi di attentare alla mia salute. Al lavoro mi mandano a cercare robe in un archivio polveroso costituito da scaffali in un garage (3 gradi centigradi) con una ragazza in avanzato stato influenzale, coi classici sintomi: occhio lucido, daso dabbado, starnuti. In ascensore con lei ho trattenuto il fiato per 3 piani, una prestazione meglio di Pellizzari.

Poi vado in panetteria e una signora dichiara (forse per saltare la coda): "Sapete, ho l'influenza...ma non quella normale, proprio la suina!" Istantaneamente si è creato il vuoto attorno a lei, gente che scappava urlando "La regola cinque di Topo Gigioooo!", altri che si tuffavano dalla finestra come durante l'attacco alle torri gemelle (anche se eravamo al piano terra). Io mi sono dileguato come Copperfield in una nuvola di disinfettante spry.

Ormai sono attivato alla follia. Disinfetto tutto più di Borghezio sui treni. Vedo persone malate ovunque. Ho la claustrofobia, l'ipocondria, manie di persecuzione. Vedo i germi che mi cammino sotto pelle, gli acari mi stanno mordendo una caviglia.

Merda...devo avere esagerato la dose di lsd nell'ultimo cocktail.

Starnutire a morte












Al telegiornale ieri hanno dato del loro meglio. Un servizio terribile, peggio di un editoriale di Minzolini sotto acido.

Hanno parlato di gente che si è fatta malissimo sternutendo. Ma si può fare un servizio così? Se ancora non hai una fobia, ci pensa il TG a fartela venire.

Raccontavano delle cose tipo che una donna, con uno starnuto, si è rotta una vertebra ed è rimasta paralizzata. O di un altro tizio che, con uno starnuto, si è spaccato in due la milza ed ha rischiato di morire per emorragia interna.

Ora, lo so che sono una persona orribile, ma immaginandomi la scena avevo le lacrime agli occhi dal ridere. Fai uno sternuto e ti ritrovi defunto perchè ti è esploso un organo interno. Io ero fermo al binomio sternuto-scoreggia simultanea per lo sforzo, che già è una bella accoppiata vincente; specie se dai il meglio di te con un combo di questo tipo in un posto affollato. Ad esempio, che ne so, in coda dal panettiere.

Ma addirittura autoucciderti sternutendo, potrebbe risultare una morte atroce e poco credibile.
"Signora, di cosa è morto suo marito?"
"Guardi, sembra incredibile.....stavo spolverando i mobili quando..."

Ora, sulla panchina qui difronte di solito si siede un vecchio rincoglionito (o, se preferite, "anziano affetto da demenza senile") che evidentemente non risente di questi effetti. Infatti è uso esibirsi in una serie di starnuti a raffica della potenza sonora di svariati decibel, senza risentirne affatto. Qual'è il suo segreto? Anni di affinazione della tecnica? Infatti credo che lo faccia per allenamento, perchè tutti i giorni puntualmente arriva, si siede e starnutisce a ripetizione per un 5 minuti costanti.
Mi chiedo come faccia a rimanere assolutamente illeso e a non risentire nemmeno del rinculo.

Comunque, dopo questa notizia del tg, è venuta un po' di fobia anche a voi?

Lo starnuto infatti è la prima causa (o forse l'unica) di morte per contagio dall'influenza H1N1.

Omini












Ci avviciniamo alla stagione fredda. Anzi, siamo nella stagione fredda. Essendo io freddoloso, di solito mi chiudo dentro vari strati sovrapposti di maglioni per poi concludere con un piumino blindato che, con tutta l'altra roba sotto, risulta ridicolmente gonfio. Però all'interno, nel mio microclima caraibico, sto benissimo.

Ho talmente tanta roba addosso che devo camminare con le braccia un po' larghe. E camminando incontro altre persone imbottite con le braccia un po' larghe. Un mondo di omini stupidi. Sembra che abbiano varato una nuova norma sulla sicurezza per cui tutti devono andare in giro con degli airbag intorno sempre gonfi.

Anch'io sono un omino. Un Teletubbie del cazzo. Persone ovattate, gente farcita.  Sembrano tutti gonfiati con elio, come i palloncini del lunapark, tanto che ti aspetti che da un momento all'altro si alzino tutti da terra, con le loro braccia un po' larghe.

Ad un certo punto incontro un omino un po' diverso dagli altri. Indossava soltanto un maglioncino leggero. Eppure anche lui era un omino grosso dalle braccia un po' larghe. Faceva freddissimo e questo omino anomalo aveva solo sto maglioncino che a vederlo faceva venire ancora più freddo.
In compenso non sembrava affatto riempito di elio, ma di sabbia: infatti era ben piantato in terra.

Essere ciccioni d'inverno, hai i suoi lati positivi.

Bulli

La mia personale interpretazione della nuova pubblicità di Oliviero Toscani sul bullismo:


La pianificazione secondo me












Considerazione del Fulmicotonato sull'inutilità della pianificazione:

Più pianifichi e più aumentano le possibilità che qualcosa non vada secondo i piani.
Non facendo previsioni, non possono capitare imprevisti.

Tipi fastidiosi











Ogni tanto in giro per la città si incontrano quei tipi fastidiosi, quei tipi che ti fermano e ti chiedono: "Scusa, posso farti una domanda?"

Ecco, mentre andavo a prendere un caffè, mi ferma per la strada uno di questi tipi fastidiosi, con in mano cartella e penna di ordinanza e mi dice:

"Scusa, posso farti una domanda?"

Gli rispondo "No."

Ma ormai era già troppo tardi: il bastardo me l'aveva appena fatta la domanda.
E senza nemmeno chiedermi il permesso.

Blog diary











Normalmente, scrivendo su un blog si tende sempre a guardare il mondo con occhio letterario. Quello che segue è una paginetta di "Caro diario..." scritto con occhio bloggoso.

Caro Diario..

oggi mi sono svegliato prestissimo con gli occhi a fessura, pur non essendo reduce da una serata brava, ma causa di una cattiva posizione a letto. Infatti, mantenere la 69 fino alle ore piccole, produce effetti negativi sul sonno.

Questo sguardo "orientale" è durato per tutto il giorno: mi sono tenuto in un costante stato di semi torpore, tipo cannato, ma senza canna. Sembravo un malato fuggito dall'ospedale ancora sotto sedativi. Comunque ho deciso che potevo lavorare benissimo anche in queste condizioni.
E poi, dopo la morte di Jacko, gli zombie sono tornati di moda e non sono più discriminati socialmente.

Dovevo seguire una conferenza in un posto a un'ora di macchina, a fatica trovo un posto di traverso in tripla fila carpiata e entro. Ma ho subito sbagliato ingresso e mi sono ritrovato in una banca. Guardandomi intorno ho pensato "La mia banca è diversa". Per forza: non era la mia banca. Non avendo l'immediata esigenza di farmi estorcere interessi tendenti all'usura per un mutuo, esco.

Esco e rientro dalla parte giusta finendo in un soporifero auditorium moquettato di rosso e nero, che ovatta tutti i suoni. Un giorno mi farò fare la camera da letto a forma di auditorium perchè non c'è niente che scateni di più il sonno. Se poi vuoi provare ad andare in catalessi, basta metterci anche uno che parla: l'effetto ninna nanna è garantito.

Fortuna che a metà c' hanno messo il buffet gratuito: pizzette farcite di ogni tipo e croissant imbottiti di cremina misteriose ma ipercaloriche. Di solito in questa occasione si vedono rinomati professionisti che si buttano sulle paste nemmeno arrivassero direttamente da 6 mesi di naufragio sull'isola dei famosi.
Tutto 'sto mangiare e bere mi fa venire lo stimolo, ma non riesco a trovare il bagno. Infatti il cartello è chiaro:
















Se cerchi un bagno, ti attacchi.

Cerco di arraffare più cibo possibile e mi trasferisco in un altro posto a 3 quarti d'ora di distanza, dove devo incontrare una persona che arrivava in treno. Fortuna che in stazione ci sono gli utilissimi televisori informativi, che mi dicono che il treno parte (start) puntualmente alle 0x74FF5756. Ci tengo a precisare che non condivido affatto questa scelta delle FS di indicare gli orari con numeri esadecimali.










Il tabellone mi dà un'altra informazione importantissima, e cioè che il treno è lungo (size): 1827147812. Anche se non ho capito bene l'unità di misura. C'è un'altra cosa di cui mi sono sempre chiesto l'unità di misura.
E cioè del fatto che Rocco che faccia la cacca sotto il ponte di Baracca e la faccia duraduradura e il dottore la misuri. E poi il dottore se ne esce che la misura è 33. Si, ma 33 cosa? Secondo me, vista l'imprecisione dei dati, si trattava sicuramente di un dottore della mutua. Che però fa un bel servizio a domicilio, visto che viene addirittura sotto il ponte, per misurare la cacca di Rocco. Ma non divaghiamo.

Sempre in stazione, mentre aspettavo il treno lungo 1827147812, leggo i cartelloni. E scopro le regole - anzi - l'unica regola per sopravvivere sui treni al giorno d'oggi:















Alla fine la persona arriva, discutiamo, la saluto e poi ne approfitto per fare ancora una capatina a portare un documento all'Agenzia delle Entrate, dove trovo questa scritta deliziosa. Non mi prendo nemmeno la briga di censurare i nomi, primo perchè era appesa in uno spazio pubblico, secondo perchè così vedete chi firma 'ste cose:

















Che tradotto significa: "Gli ascensori sono rotti e non ci pensiamo minimamente a farli aggiustare. Se li prendete e si fermano, sono tutti cazzi vostri, non dite che non ve l'avevamo detto. E quindi evitate poi di farci causa".

A fare funzionare le cose non sono capaci, ma a pararsi il culo sono BRAVISSIMI!
Se poi chiedete loro perchè non li facciano aggiustare, sono sicurissimo che risponderanno che non è loro competenza ma di qualche altro ufficio. Che però vi risponderà che non è loro competenza ma di qualche ulteriore ufficio.

Dopo questa chicca decido di tornarmene a casa. Metto la radio a palla dove c'è una canzone mezza disco. Guardando nello specchietto retrovisore vedo che anche quello dietro sta ascoltando la stessa canzone, perchè la sta canticchiando e lo si capisce dal labiale. Allora tutti e due cantiamo e balliamo su macchine diverse, come se fossimo su due cubi in discoteca. Un ritorno molto dance che mi fa riprendere e finalmente riesco a riaprire gli occhi interamente. E a vedere la luce.
Strobo.

Censura casalinga












Il giorno di Halloween sono andato al cinema.

Alla biglietteria del multisala c'era anche una signora con una bambina, presumo la figlia.

La scelta dei film era varia, ci sono 10 sale e altrettanti film, tra cui il cartone UP della Disney, il fantasy Nel Paese delle Creature Selvagge , il mieloso Amore 14 di Moccia, il crudo e violento Bastardi Senza Gloria di Tarantino, This is it (con Michael Jackson) e vari altri.

Voi cosa portereste a vedere a una bambina su per giù di otto anni?

Esattamente. Bastardi Senza Gloria. Già dal titolo si deduce che sia un film per bambini.

E così mi ritrovo in sala con la signora e la bambina a vedere questo delizioso film pulp in cui in ogni scena c'era, in alternativa, o una fucilazione o uno scorticamento o un pestaggio con una mazza. Film che, tra parentesi, a me è molto piaciuto.

La cosa divertente era che ogni tanto, dalla fila davanti proveniva una vocina: "Ora posso vedere?". In pratica la madre censurava in modo casalingo le scene più crude del film alla bambina, mettendole una mano davanti agli occhi. Geniale. Anche se tante volte le scene violente erano improvvise, quindi magari la madre non era così veloce a censurare e mezzo squartamento ci scappava.

Ma non potevi leggere la trama prima, brutta testa di cazzo che non sei altro?

Questo più o meno è quello che ho detto commentando la cosa mentre uscivo dalla sala in mezzo all'altra gente. La signora davanti continua a girarsi e a fissarmi di brutto. Ma senza osare dire niente.

Sta' a vedere che a concentrare l'attenzione sulla madre e la figlia, probabilmente mi era sfuggito che con loro ci fosse anche la zia!

Dimostrazione matematica












Oggi vi farò una dimostrazione matematica, dove scoprirete che 1 è il 73% di 220. Eh si, si tratta di un 1 molto grosso.

Ma andiamo alla dimostrazione pratica.

Siccome sono uno che viaggia, ho sempre a che fare con siti di viaggi e offerte varie. Ad un certo punto mi sono imbattuto nel sito francese http://www.voyage-prive.it, che proponeva offerte IM-PER-DI-BI-LI. In particolare mi ha colpito uno sconto di ben il 70% su un albergo di Firenze:









Woow!Prenotiamo subito!Clicco sull'offerta e si apre questa pagina:

Dove si scopre che lo sconto è addirittura del 73%
"Wo-wooow!", come direbbe Obama dopo aver vinto il nobel per la matematica.












Allora clicco sulla pagina della prenotazione, e scopro che il prezzo finale è di 219 € per una doppia all'albero AC Firenze:

Che figata, quasi quasi prenoto subito, ho risparmiato un casino!









Ma ho proprio risparmiato un 73%??Mi sembra esagerato. Così, nel dubbio, vado direttamente nel sito dell'albergo e provo a fare la stessa prenotazione, alle stesse condizioni, nelle stesse date. E scopro che il tutto mi costa...rullo di tamburi...










220 Eurooooo!!! Prenotando con Voyage Privé si risparmia ben UN EURO!
Ecco dimostrato che 1 euro è il 73% di 220. Almeno, secondo quelli di Voyage Privé.

Un po' come quei negozianti disonesti che normalmente ti vendono la maglietta a 15€, poi nel periodo delle svendite te la ripropongono sempre a 15€, ma mettendoci un cartello vicino con 30€ e una bella riga rossa sopra.

No, perchè se qualcuno di Voyage Privé ( alias VPG SARL) mi spiegasse dove ha preso quel 360 euro a persona sbarrato che ha scritto nell'offerta, mi farebbe piacere, visto che nel sito dell'albergo i prezzi sono altri. Potebbero spiegarmelo anche in francese, visto che vengono da Aix En Provence

Altrimenti lo potrebbero spiegare direttamente alla Polizia Postale.

Fortuna genetica












Ho scoperto che la fortuna è in un gene, molto recessivo. O ce l'hai o ti gratti (e non vinci). Non c'è niente da fare.

Tutte le volte che partecipo a qualche lotteria o gioco di puro culo, non vinco mai niente. Ho provato anche col Win For Life, che giocando due euro hai ben una possibilità su sei di vincere il premio minimo, giusto per dire una volta: toh, ci ho azzeccato. Niente. Ci ho giocato due volte. La se conda volta oltre il danno la beffa: se avessi giocato un'ora prima o l'ora dopo avrei vinto. Allora le altre 4 volte della statistica ho rinunciato a giocare.

Al contrario, mio fratello che c'ha il gene, vince di tutto. Tipo che se si inciampa, è perchè c'era una moneta per terra. Per lui il "Gratta e vinci" funziona proprio che gratta e vince. Una volta se ne è arrivato a casa con un sacchetto di monete tipo quelli della banda bassotti: "Uscivo da lavorare e ho deciso di buttare due euro nella macchinetta del bar sotto). Ne ha vinti 200. Sono convinto che siano i geni.

Ieri ho comprato un paio di scarpe, ti davano una roba da grattare. O vincevi subito, o trovavi un codice per giocare in internet. La signora prima di me ha trovato il codice. Io, ovviamente, non ho NIENTE.

Ormai non mi scrivono nemmeno più RITENTA. Probabilmente lo fanno per il mio bene.

Vomitare in centro











Vomitare in centro è un'esperienza da fare almeno una volta nella vita. Un po' come vedere Roma, o fumarsi una canna, oppure praticare il fisting in stereo su due sorelle gemelle olandesi.

Ma anche quella del vomitare in centro è un'esperienza intensa imperdibile. Ieri ha voluto provarci una ragazza che passeggiava con me tra i negozietti sotto i portici in città. Eravamo fermi sulle strisce al semaforo pedonale e quando improvvisamente le è venuto sù un bel conato. E non era nemmeno dovuto al mio alito pestilenziale a base di bagna caoda, ma solo ad una sua ispirazione del momento.

E' stato come la partenza della formula uno: 3..2..1.. e al verde è schizzata dall'altra parte della strada e si è fatta una bella vomitata contro il primo albero che ha trovato. Ha continuato per un po' mentre le passavo dei fazzolettini.

Essendo proprio nella zona delle strisce pedonali in centro, c'era un abbondante viavai di gente, che osservavo mentre sventolavo i Kleenex. Tutti quanti che buttavano l'occhio, ma che facevano finta di niente.

Ecco, ho trovato ingiusto tutto questo. Ci stavamo esibendo in una vera propria performance artistica in pieno centro e nessuno ci cagava. Cos'abbiamo noi di meno di Christo che impacchetta monumenti o Manzoni che confeziona lattine di merda?

Se la loro è arte, allora anche noi rivendichiamo il nostro ruolo di artisti. In particolare la nostra opera rappresentava il patimento dell'essere umano difronte all'oppressività della vita cittadina. E io, con lo sventolare dei fazzolettini bianchi, interpretavo l'arrendevolezza dell'Uomo a questa triste condizione.

Perciò, amici, faccio un appello. Quando anche a voi, passeggiando in centro città, capiterà di imbattervi in qualcuno che si sta esibendo in una performance analoga, impersonando la fontana umana a pezzettoni, non ignoratero. Fatelo sentire un artista, applauditelo e scattategli delle foto. E fategli anche un video. E poi magari mettete tutto su Youtube.

Non lasciate morire l'arte, diffondetela.

[Campagna di sensibilizzazione all'arte contemporanea promossa dal Fulmicotonato]

Nella foto in alto: due famosi artisti si preparano ad una performance comune, infilandosi vicendevolmente un dito in gola.

Dott. Spurga












Solitamente tiro giù dal lavandino qualunque cosa, tipo: pezzi di sugo, olio, capelli, avanzi raschiati via dai piatti, sangue quando mi taglio, vomito a pezzettoni, resti di esseri appartenenti a tutti i regni biologici (l'importante è che siano sminuzzati), roba chimica tossica, solventi nocivi, cose radioattive e quant'altro assuma la forma liquida. O perlomeno frappata. L'importante è che passi dai buchini dello scarico.

Ebbene, a lungo andare, inaspettatamente, il tubo mi si è intasato.

Allora, dopo vari tentativi casalinghi di disintasamento con oggetti Mc Gyveriani rinvenuti in cantina tipo bastoni, cavi di acciaio, filo di ferro, idropulitrice, alla fine ho dovuto sventolare bandiera bianca (dopo aver provato a infilare anche quella nel tubo, inutilmente).

E così mi è toccato chiamare un tizio che di mestiere spurga.

Il Dottor Spurga se ne arriva con un camion da cui srotola un tubo di gomma e lo infila nel condotto fognario. Il tubo di gomma in punta ha una testa d'acciaio che invece di spruzzare acqua in avanti, la spruzza indietro e quindi lo spinge automaticamente sempre più giù nel tubo, liberandolo dalle varie incrostazioni.

C'era lì mia madre che seguiva i lavori e al Dottor Spurga gli dice:
"Certo che è comodo, fa tutto da solo..."
Risposta: "Eh certo, signora. Faccio già un lavoro di merda, se ancora dovessi faticare..."

Durata della lavoro, tra arrivare e disintasare (senza nemmeno sporcarsi le mani): 15 minuti netti.

"Quanto fa?"
"180 euro"
"Come, scusi?Devo avere anche l'orecchio intasato perchè mi sembra di aver capito male..."
"Sono cen-tot-tan-ta euro. In contanti, possibilmente"
"Sticazzi!!"

Si intasca i soldi e se ne va. La ricevuta non si sogna nemmeno di farmela.

E a me che sembrava caro il dentista che per curarmi un ascesso e farmi l'otturazione mi ha preso 300 euro, fatturati, facendomi andare 6 volte.

Invece sto stronzo ha la faccia tosta di chiedermi 180 euro per un quarto d'ora di lavoro. In nero. Che, se contiamo anche i tempi di trasferta fa circa 310 euro all'ora. Che, se lo stronzo lavorasse le regolari 8 ore al giorno, per 5 giorni a settimana sarebbero 49.600 euro al mese, molto più di quello che prende l'amministratore delgato di una società quotata. E per di più in nero.

Farà anche un lavoro di merda, ma la merda la trasforma in oro. Sto stronzo.

Perdersi un bicchier d'acqua












Dovrei portare sempre con me un cartello con la scritta "BATTUTA" da usare parlando, perchè ho recentemente avuto la dimostrazione pratica che non sempre il mio interlocutore capisce che io stia scherzando.

Sabato, con una compagnia di una decina di amici, abbiamo pellegrinato disperatamente tra vari locali affollati per cercare posto, venendo ripetutamente rimbalzati causa sovraffollamento.

Alla fine abbiamo ripiegato su un bar il cui nome è una garanzia che ti succeda qualcosa di brutto: Lucignolo. Un bar di quelli con l'arredamento super minimalista, di quelli che assomigliano ad un negozio di vestiti ma senza i vestiti, insomma di quelli in cui normalmente non ci entreresti mai se non spinto da un'improvvisa sete sahariana.

Infatti era quasi vuoto, mentre il pub difronte, molto meno minimalista e con un arredamento che effettivamente sembrava quello di un pub, strabordava di gente.

Ebbene, succede che la cameriera fa avanti e indietro con le ordinazioni finché si inciampa e mi fa la doccia con un intero bicchier d'acqua, che non avevo manco ordinato io, creando il bellissimo ed elegante effetto "pantalone pisciato". Senza contare che fuori c'erano 8 gradi, e una volta ho sentito dai medici intervistati dal TG5 che girare fradici con sta temperatura non è saggio.

- Oooohh, scuuusa...è colpa del vassoio storto
- Vabbè, non fa niente. Ma è la scusa più del cazzo che abbia mai sentito, dopo: "Caro, posso spiegarti: la visita ginecologica a domicilio è un nuovo servizio dell'ASL"

Quando a fine serata si tratta di pagare, vado alla cassa e elenco le mie consumazioni.
"Ho preso questo e questo.."
Poi in un impeto di simpaticissima simpatia, ma senza alzare il cartello "BATTUTA", aggiungo:
"...e un bicchiere d'acqua."

Il tizio alla cassa, serissimo, mi fa:
"No, vabbè dai, il bicchiere d'acqua non te lo faccio pagare..."

Mi ha preso talmente alla sprovvista che il mio "vaffanculo" è rimasto in canna.

Saccentevolmente fastidioso












Tra i vari comportamenti umani, uno che proprio non riesco a sopportare è quello dei saccenti. Quelli che per dimostrare il loro altisssimo livello culturale, dimostrano soltanto la propria bassissima intelligenza relazionale, che poi sarebbe la capacità di approcciarsi col prossimo.

Il saccente tipo presenta le seguenti tipologie di atteggiamenti:

Butta sempre lì una parola "difficile", o una frase in latinorum, o una citazione di qualche classico della letteratura... lo fa sempre e comunque.
Il risultato non è quello di fare bella figura, bensì di risultare antipatico dopo 2 nanosecondi.

Esempio di dialogo col meccanico:
Saccente: "Senta, la vettura improvvisamente ha sobbalzato, ha avuto un tremito: io ho continuato a guidare sinecura per un po', ma dopo una serie di borbottii e rumori funesti, la spia dell'olio ha corruscato finchè l'auto si è arrestata come Ulisse davanti alle mura di Troia, ed "hic sunt leones"...non ha più voluto saperne di proseguire. "
Meccanico: "Ma vaffanculo va' ".

Chi invece possiede un'intelligenza relazionale, adatta il proprio lessico ed il tipo di discorso all'interlocutore o alla situazione. Citare l'Amleto al proprio barbiere per descrivere il tipo di taglio desiderato, serve solo ad attirarti il lancio di un fon acceso sulla testa. E giustamente.

Il saccente poi lo fa apposta ad essere incomprensibile. Anche con le persone della sua stessa cultura, si esprime buttando lì riferimenti culturali assurdi. Così, quando gli farete notare che non si capisce di cosa stia parlando, vi dirà: "Siete VOI che non ci arrivate, cari vermetti".

Invece una persona intelligente cerca di mettersi nei panni dell'interlocutore e di capire cosa venga compreso del proprio discorso. Pensate ad esempio ad un leader politico (che di solito è di una cultura elevata) che deve parlare al popolo (di cultura eterogenea).
Se, quando ho detto leader acculturato, avete pensato ad Umberto Bossi, siete di quelli che tra il popolo aumentano l'eterogeneità verso il basso.

Di solito il saccente spende maggior tempo ad acculturarsi che a interagire con la specie umana, con la conseguenza di avere disastrosi rapporti interpersonali. E a copulare pochissimo, cosa che fortunatamente porterà il saccente all'estinzione per una normale selezione darwiniana.

La categoria peggiore è quella dei "Venditori saccenti", che può essere l'informatico, piuttosto che il muratore, piuttosto che l'elettricista. Il venditore saccente, c'ha quello sguardo lì che vuole intendere "Tu non capisci niente, poveretto, adesso ti faccio dono della mia cultura e ti spiego che cos'è una RAM".

Quando vedo quello sguardo lì, comincio a irritarmi. Cazzo ti ho chiesto se mi vernici il cesso; del fatto che una ricerca americana abbia stabilito che una nuance tendente al blu di Prussia aiuti a cagare meglio non me ne frega niente, specialmente perchè ti ho chiesto di verniciarmelo di rosa!

Comunque, consiglio a tutti i saccentini che ci sono in giro, invece di annoiare a morte il vostro interlocutore, di fare una bella cosa: sfogate la vostra saccenza repressa con la Settimana Enigmistica, che poi è l'unico posto dove potrete usare la parola "transunto" senza venire rinchiusi in un nosocomio per accertamenti psichiatrici.

Zompate mondiali












Ricollegandomi al mio post di ieri, oggi vi segnalo un sito strambo.

Se volete sapere chi ha appena fatto sesso nel mondo e come, oppure se l'avete appena fatto voi e lo volete comunicare segnalando la vostra posizione (in tutti i sensi), ecco il sito che fa per voi:

I Just made love

Anche se troverei quantomeno curioso se il partner subito dopo avere fatto acrobazie sessuali, invece di fumarsi la classica sigaretta corresse nudo a collegarsi a internet.

Sesso occasionale o d'occasione?












Ecco l'ennesima questione insanabile tra i maschi e le femmine. Ovvero la valutazione psicologica/morale/esistenziale/bla bla bla di:
  • Fare sesso per svago con il proprio ex (il così detto sEX)
  • Fare sesso per svago con una persona sconosciuta o quasi (es. una cubista conosciuta in discoteca o un bagnino conosciuto al mare o un carpentiere di Foggia conosciuto in campeggio o una restauratrice di mosaici pompeiani incontrata in un villaggio turistico a Jerba).
Specialmente se siete fidanzati. E sia voi che il vostro partner, quando eravate ancora single, avete avuto dei trascorsi di sesso volante con qualche ex oppure con qualche sconosciuto: si litiga per forza.

Consiglio, prima di sposarvi e successivamente divorziare per uno scontro epico su questi argomenti, di sviscerare all'interno della coppia il tema: "I miei trascorsi sessuali: i perchè ed i percome reconditi delle mie scelte copulatorie passate". Se superate la discussione senza uccidervi a vicenda lanciandovi reciprocamente oggetti acuminati, allora avete superato il test del reverendo Frank.

Scoprirete due punti di vista inconciliabili, perchè uomini e donne tendono a dare pesi diversi ai due eventi di cui sopra. Se LEI ha fatto sEX in passato e LUI è andato con una barista dominicana una sera, la discussione è gestibile. Ma se invece si scopre che LUI l'ha fatto con l'ex e LEI con un pallavolista cubano conosciuto in spiaggia, i piatti voleranno più dei frisbee ad un concorso cinofilo.

Punto di vista femminile: Fare sesso con un'ex è una cosa RIPROVEVOLE. Non bisogna assolutamente, è sbagliatissimo. Vuol dire che ci tieni ancora a quella persona. Poi magari ti viene la tentazione di tornarci insieme.
Invece con uno che non conosci è una cosa di poco peso. Era solo una cosa di una volta/giorno/settimana/vacanza. Niente di importante. E' che lui era un gran figo. Il fatto che poi ci siamo rivisti per un "ripassino" non fa testo.

Punto di vista maschile: Non c'è niente di male a fare sesso con un'ex. In fondo lo si faceva anche prima, niente di nuovo. Tanto mica ci torno con quella.
Invece fare sesso con uno sconosciuto è RIPROVEVOLE. Così come l'hai fatto una volta, lo puoi fare di nuovo appena ne incontri uno che ti sembra figo. Se la dai con 'sta facilità al primo che passa, può succedere di nuovo. Invece farlo con l'ex vuol già dire che faccio sesso solo con persone selezionate.

Dopo un'oretta di discussione si addiverrà alla conclusione che, tanto, quando l'avevate fatto eravate single entrambi, quindi tutto era lecito. E che l'accanimento della discussione era solamente dovuto al fatto che entrambi i punti di vista sono stati elaborati in funzione di una valutazione probabilistica di tradimenti futuri (Esempio. LEI: Questo appena lo faccio incazzare una volta, mi lascia e torna con la sua ex. LUI: Questa appena incontra un fighetto palestrato mentre io sono via, si fa quattro salti in padella).

In ogni caso, il problema verrà velocemente superato nell'eventualità di un tradimento: il tradito si staccherà le corna e le utilizzerà prontamente per percuotere oppure (a seconda dell'ispirazione del momento) per sodomizzare a sangue il fedifrago di turno, senza fare troppa distinzione se sia stato cornificato con un'ex, con una new entry o con un procione peloso delle Guadalupe.

Paccobradipo 3











Ho comprato un fegato umano su Ebay.

Ormai col controllo del tasso alcolemico prima o poi mi appiopperanno una multa incredibile, e quindi devo correre ai ripari. Non certo bevendo meno, ma piuttosto smaltendolo di più e meglio.

A questo si somma la mia insanabile passione per il fritto misto piemontese, la pizza alla bagna caoda, i funghi crudi di origine dubbia, il Big Mac Menu a profusione e fare l'amore con il sapore di fritto. La conseguenza è che a lungo andare il mio fegato originale comincia a soffrirne un po'.

Allora mi sono detto: facciamocene impiantare un secondo. Divento una specie di organismo chirurgicamente modificato e riduco il rischio di autoavvelenamento eno-gastronomico, sanando questa mancanza divina di averci fatto con un solo fegato, non prevedendo l'invenzione degli etilometri.

Il tizio che me l'ha venduto si è suicidato con una medusa cubo alla chiusura dell'asta ebay e il suo avvocato mi ha prontamente spedito l'organo col servizio Paccocelere3 di Poste Italiane.

Il Paccocelere 3 si chiama così perchè prevede la consegna tassativa del pacco entro 3 giorni. La parola "tassativa" è intesa all'italiana, infatti 3 giorni sono una speranza, non una certezza.

Posteitaliane, credo per motivi autolesionistici, ti dà la possibilità di seguire il percorso del pacco. Ci mettono però delle descrizioni curiose. Questo ad esempio è l'iter del mio pacco"celere" (si legge dal basso verso l'alto):















Tre giorni per accettare il pacco. Un impiegato delle poste se lo mette lì sulla scrivania, lo guarda intensamente e cerca di accettarlo con l'aiuto di uno psicologo.

Curiosa la chiusura settimanale: di chi? Delle Poste, al lunedi?? Mia? "Senta, lei oggi è un po' chiuso, glielo consegno domani vah, che sarà più socievole. Guardi, il lunedì è duro per tutti".

Ora, dopo tutti questi giorni, il mio fegato umano non era più tanto fresco né tanto meno impiantabile.

Oltretutto il pacco è arrivato tutto smussato e di una forma che della scatola originale restava ben poco. Sembrava fatto rotolare giù dalle scale e infine usato come sedia da un lottatore di sumo obeso.

Sono convinto che le Poste paghino un tizio apposta per devastare i pacchi. Certamente si trova tra un "hub" e l'altro. E' un tifoso della curva laziale condannato a lavorare la domenica al posto di andare allo stadio. L'hanno messo a prendere a calci i pacchi e lui ci mette tutto il suo entusiasmo.

E così alla fine del fegato ne ho potuto salvare solo qualche fettina, che ho fritto (secondo la deliziosa ricetta del Sig. Lecter). Non l'ho nemmeno digerito bene, proprio a causa della mancanza del secondo fegato.

Ora, qualcuno mi dovrà risarcire per questa cosa. Il tizio di ebay è pure morto invano. E anche la medusa cubo.
Dovrei come minimo fare causa alle Poste, o per lo meno al tifoso laziale.

Ma non ho il fegato.

Fly down












Stavo passeggiando lungo il porto di Cannes, dove ci sono tutti quegli yacht coi classici riccastri seduti a tavola a poppa per fare schiattare di invidia i passanti come me e per vedere le facce che fanno i passanti come me mentre li osservano ostentare quanto siano riccastri.

D'altra parte essere ricchi e non farlo sapere a nessuno è una castrazione psicologica.

Dicevo, passeggiando tra questi enormi barconi, uno in particolare mi ha colpito. Era bellissimo. Tutto blu, lungo un chilometro, nuovo, luccicante, elegantissimo, con delle finiture extralusso, arredi di legno curatissimi eccetera.

Ma quello che mi ha colpito non era lo yacht in sé, ma il suo nome. La scritta era lunga due metri, cromata e retroilluminata di blu.

All'inizio mi ha fatto ridere perchè l'idea era geniale. Poi però a pensarci bene, il nome di quella barca ha un qualcosa che fa doppiamente girare le balle a noi passanti invidiosi.

L'enorme yacht blu iperlussuoso si chiamava:

BASSO PROFILO

Lodo scorsoio












Con la bocciatura del Lodo Alfano, il Premier dovrà sacrificare parte del proprio tempo a seguire i processi.
Quando sembrava ormai scampata, la crisi investe anche il settore delle escort.

Bossi dichiara: "Se il Lodo Alfano verrà bocciato solleveremo le masse!"
Lodo bocciato. Le masse sono sollevate.

Berlusconi:"Gli italiani vedranno di che pasta sono fatto"
Fabbrica di collanti sbalordita di come una pasta di mastice riesca a fare così presa sulla superficie di una poltrona

"No comment sulla sentenza della Corte", ha dichiarato il presidente della CEI Angelo Bagnasco, sogghignando e sfregandosi le mani.

Dopo la sentenza Gasparri dichiara: "C'è un'occupazione politica della Corte costituzionale", probabilmente riferendosi alle cene di alcuni giudici con Silvio Berlusconi.

Silvio contro tutti: "Napolitano è di sinistra, la Bindi è piu' bella che intelligente, la Corte è di parte. E anche quel Topo Gigio lì, secondo me è un cattocomunista"

Il Times dichiara: "Silvio si deve dimettere!"
Dura replica di Berlusconi: "Ai don't spìk inglisc."

Spintarelle dall'aldiqua












Il post odierno non è del sottoscritto. E'scritto da Usagi che si è voluta cimentare in questo ingrato lavoro di scribacchino digitale.
Ecco a voi..


Oggi mi va di parlare delle messe di suffragio.

Sostanzialmente funzionano così: si paga un tanto ai sacerdoti perchè preghino a favore del caro estinto, in modo che questi si aggiudichi il paradiso.

Riassumo il pensiero comune: "sicuramente andrà lassù, ma non si sa mai..."
Ragazzi, anche il paradiso ha un prezzo. Vi sembra giusto??

Vi faccio un esempio. Mettiamo il caso che muoia Berlusconi: a suon di messe di suffragio si guadagna un posto nell'attico celestiale.
A questo punto, il rischio è che ce lo troviamo lassù, tra le nuvolette e gli angioletti paffutelli.

La conseguenza è che, con il proliferare degli unti del Signore in cielo, il cristianesimo, da religione monoteista, diventi religione politeista. Il paradiso potrebbe addirittura diventare terreno di conflitto di interesse!

Allora molto probabilmente, la gente comincerà a fare dire delle messe alternative, per fare andare il proprio caro estinto all'inferno.

Che visione inquietante!

Grazie a Dio, nella Bibbia, le messe di suffragio non sono contemplate, quindi, ci sta che non funzionino ed il pericolo è scampato.

Gooooglatemi così












Questo, secondo me, è un post che qualunque blogger prima o poi scrive. Oggi tocca a me.

E' una raccolta delle parole pazzesche che la gente ha inserito nei motori di ricerca, finendo poi su questo sito.

Scegliete voi se farvi due risate o preoccupatevi esclamando "Ma dove andremo a finire di questo passo!!!"
Eccole qua (elencate così sono quasi poesia):

Campi di mostri; amsterdam puttane; cane finto che respira; freddo pinguino; costretti baratto; cartoni porno biancaneve; flusso massa deflusso; puttane in vetrina; dove vanno le auto da rottamare; altro sesso; il significato della vita oggi; scorpione addominali scolpiti; cado di nettuno del barbone; farsi perdonare facendo lo stronzo; vestiti monaci; nudi doccia spogliatoio; botti san bernardo cane; viaggiare in aereo con braccio ingessato; vestirsi da donna con protesi nel reggiseno; regalo per camperista, rosse focose, le parole del prete in un matrimonio, come iscriversi a faccialibro; condanna a morte per scorticazione; gioco twister nudi; siti oscurati amsa; rasoio bic appiccicoso; ho studiato in francia; bao bab in polvere; discussioni in famiglia; rasoi a serramanico; trattori jon dear da corsa; la petulanza; perchè diventano ninfomani; l'idea del secolo; marco columbro stava morendo; imbattersi in uno stronzo; sexi donne ciccione che si mangiano gli uomini nel culo; come respira un gatto; ho scoperto di avere superpoteri; cavallo peluche a grandezza naturale; giocare al lotto la targa della macchina; sedere brasiliano chirurgia; piegare la lingua è genetico?

Questo poi è un capolavoro:
perchè le ragazzine di 11 anni indossano il tenalady a scuola?Risposte

E, dulcis in fundo, quello che crede che Google sia un opinionista e nel motore di ricerca ci scrive:
Si parla tanto di integrazione, ma come l'italia risolve il problema della discriminazione?

Opere d'arte












Questo weekend, essendo io una persona di elevatissima cultura artistica (e soprattutto siccome i musei erano gratis), sono finito al museo di arte moderna e contemporanea, un bel palazzone avveniristico con tre piani di esposizione, costruito su una collinetta in centro città.

C'erano delle creazioni variamente ansiogene. Ad esempio alcuni quadri pistole puntate verso l'osservatore, che erano inquietanti perchè anche se ti spostavi, c'avevi sempre queste pistole rivolte verso di te.

C'era la bocca di uno squalo spalancata e farcita di denti.

C'era una vecchia auto schiacciata da una pressa, c'erano delle braccia umane allineate sopra un pensile, c'erano delle statue umanoidi fabbricate con arti e teste di bambole incollate, c'era una testa mozzata e insanguinata di un manichino appesa al soffitto con un cappio al collo...

Ad un certo punto però ho avuto la sindrome di Stendhal quando, voltandomi, ho visto la seguente opera d'arte:

Una ragazza bionda.
In carne e ossa.
Completamente nuda.
Anzi, in realtà aveva un perizoma minimalista, credo fosse nero, ma da quel centimetro quadrato di superficie visibile non si capiva tanto.

Noi esimi esperti d'arte, nel nostro forbito linguaggio accademico, la definiremmo così:
un gran bel pezzo di gnocca

Sono stato ad osservare questo capolavoro vivente per diversi minuti.

Poi è arrivato il suo ragazzo, anche lui completamente nudo e allora ho deciso che era meglio smetterla di spiare nelle finestre delle case difronte.

Psicologia a buon mercato












Mentre attraversavo il mercato, ho incrociato le classiche due vecchiette ultrasettantenni con le borse della spesa che stavano chiacchierando.

Mi aspettavo di cogliere qualche parola riferita ai consueti temi vecchiettosi quali: il tempo che ormai è già arrivato l'inverno/mia cognata che sta per avere il secondo/l'osteoporosi dilagante...o cose così.

Invece ho sentito distintamente una delle due che pronunciava la parola:

"autostima"

Dopo Anno Zero












Il vocabolario politically correct si aggiorna:

  • Collaboratore scolastico
  • Operatore ecologico
  • Collaboratrice domestica
  • Escort.

Brain building












Oggi vi segnalo un sito dove potrete cimentarvi in una vera e propria palestra per il cervello, cercando di creare battute satiriche e scoprendo così quanto sia difficile farlo. E' il sito di uno che la satira la fa di mestiere: il bravissimo Daniele Luttazzi.

Assolutamente da leggere, nel trafiletto a destra del suo sito, "Preparazione H e cinti erniari per Principianti" in cui parla delle regole per creare una battuta satirica divertente (e soprattutto delle cose da evitare).

Così finalmente vi renderete conto del perchè sia sceso il gelo in sala quando avete fatto quella battuta sui wusrtel e le ciambelle al matrimonio di vostra sorella.

La calcinculizzazione












Ci sono delle persone che si comportano in modo riprovevole. Non commettono dei veri e propri reati, quindi non sono punibili, ma ti verrebbe da prenderli a schiaffi per i loro comportamenti irritanti, ed è un peccato che la passino liscia.

Allora propongo di istituire la loro calcinculizzazione: un bel calcio in culo sulla pubblica piazza da parte di tutti quelli si sentono turbati da un loro comportamento censurabile o da una loro dichiarazione ai limiti della decenza.

Ecco degli esempi di persone a cui elargirei calci in culo con sommo gusto :
  • Alla madre di Sanaa (la ragazza musulmana uccisa dal padre perchè usciva con un italiano), quando ha dichiarato "Sanaa ha sbagliato. Perdono mio marito". Ecco a questa qua un bel calcio volante a girare in stile Walker Texas Ranger farebbe solo bene.
  • A Feltri non ne parliamo, gliene somministrerei uno al mattino, preventivo, e uno alla sera, perchè durante il giorno qualcosa ha combinato di sicuro.
  • A quello che mi ha rubato il ciclamino sulla tomba. Si, vabbè, rubare è reato, ma non lo denuncerei per quello. Secondo me un sonoro calcio in culo light (col collo del piede) è più utile ed immediato per fargli capire che rubare ai morti è una cosa sbagliata (e porta pure sfiga).
  • Ai parlamentari no perchè altrimenti non riuscirebbero più a lavorare perchè sarebbero continuamente calcinculizzati, in maniera bibartisan. Ci vuole l'immunità calcincul-parlamentare
  • A quelli che vendono cibi contraffatti o lucrano sulla salute degli altri facendo porcate in campo medico. A questi oltre alla pena regolare, aggiungerei una ripassata con delle belle scarpe antinfortunistica a punta rinforzata.
E la lista sarebbe lunghissima

Chissà voi chi calcinculizzereste (oltre al sottoscritto Fulmicotonato). Sicuramente c'è qualche ex che vi ha combinato qualcosa. Un bel calcione con rincorsa e poi amici come prima!

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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