Break












Il sottoscritto si assenta per qualche periodo, potete lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.

(Se davvero avete sentito un segnale acustico, fatevi visitare perchè soffrite di acufene).

Ribloggherò dopo avere svernato dall'altra parte del globo in un posto caldo, luogo in cui nemmeno ci penserò a scrivere dei post perchè sarò troppo impegnato a godermela, pensando a voi che lavorate come dei negri. Ma non negri come Obama, piuttosto i negri quelli dei tempi delle colonie.

Anzi, manco pensandoci a voi, perchè sarò troppo impegnato a dedicarmi a verbi appassionanti tra cui, ad esempio: mangiare, dormire, svarionare, ballare, ubriacarsi, visitare, e trapanare. Tra tutti questi è severamente bandito il verbo lavorare ( se non consideriamo lavoro la compilazione della Settimana Enigmistica).

Tutto questo sempre che non perisca nel viaggio a causa di alcune cose poco ortodosse che ho in programma. E questa volta non si tratta di esperimenti sessuali eccentrici con indigene, ma  di alcuni cosette estreme che mi hanno garantito che "sembra pericoloso, ma comunque è sicuro" e quindi non lo sarà.
Nel caso muoia, ad esempio schiantandomi con un jet boat in un canyon, voglio che le mie ceneri siano sparse sul corpo di Belen Rodriguez.

In questo periodo inoltre cercherò di tenermi il più lontano possibile da tutto ciò che riguarda PC, informatica, internet, mail e cagate virtuali varie, per dedicarmi a cose meno virtuali e più materiali, come tentare di sopravvivere bevendo la mia stessa urina e mangiando insetti nella foresta pluviale dove, anche volendo, di porte USB e connessioni wireless non se ne trovano. Che goduria.

Anche perchè così evito di essere aggiornato sui pietosi dibattiti parlamentari di questi giorni. Ho già convenuto con un amico che in caso qui venga instaurato un regime (evento peraltro probabile), dovrà inviarmi un sms in codice: "STRUDEL". Io capirò e me ne rimarrò là, e poi cercherò di fare espatriare anche lui.

Nella foto in alto potete vedere una tipica lettrice di questo blog che, stufa delle mie minchiate (lo si evince dalla faccia) mi mette in pausa.E che ha lasciato detto che in caso di morte, le sue ceneri dovranno essere tirate negli occhi del sottoscritto.

Un saluto a tutti e ci risentiamo presto.Forse.

Scamparla












Dovendo andare via, mi sono dovuto prevenire da ogni tipo di influenza, per evitare di venire fermato all'aeroporto e poi rinchiuso per quaranta giorni in un cubicolo in isolamenteto, per paura che abbia la temutisssssima H1N1. Minchia...solo a scrivere H1N1 mi sono già cagato addosso.

(che poi se c'avessi l'aids e una ferita sanguinante sul braccio, piuttosto che la tbc, nessuno se ne preoccuperebbe).

Allora ho dovuto prendere delle precauzioni antinfluenzali, vaccino escluso perchè: primo, farsi vaccinare per l'influenza è da vecchi e secondo, se non vi beccate l'influenza, ci pensa il comunque vaccino a ucciderti.

Sono riuscito a resistere fin ora, ma manca ancora qualche ora alla partenza. Sto facendo le tacche sul muro come i carcerati.

Nei giorni passati ho dovuto prendere varie precauzioni . Per prima cosa, seguire i consigli di Topo Gigio
  • l] non avrai altro dio all'infuori di... no scusate, questo Topo Gigio non può averlo detto. Ah, ecco qua:
  • 1] lavarsi bene le mani. Lo faccio cantando due volte tanti auguri a te, per uccidere tutti i germi. 
  • 2] copri il naso e la bocca quando tossisci e starnutisci. Questa la ignoro, tanto che mi frega di contagiare gli altri?
  • 3] Se non ti sei lavato le mani non toccarti occhi, naso e bocca. Un po' come quando mangi la nutella con le dita. 
  • 4] Aprire le finestre per cambiare l'aria. Ma siamo sicuri che aprire le finestre che fuori ci sono due gradi, mi eviti di farmi prendere l'influenza? 
  • 5] Se sei malato resta a casa. Col cavolo, parto lo stesso! E poi questa mica serve per prevenirla, se sei a casa agonizzante è perchè è già troppo tardi.

Oltre alle Gigio-rules, ho dovuto prendere anche altri provvedimenti personali:
  • 1] Ho dovuto rivedere la mia abitudine di leccare le maniglie nei tram e i tastini rossi per aprire le porte dei treni.
  • 2] Bevo giornalmente un cocktail esplosivo a base di propoli, vivincì, multicentrum, LSD e una spruzzata di limone. No, l'LSD non serve a prevenire l'influenza.
  • 3] Cerco di stare lontano dagli ambienti affollati. Si, sono andato al concerto dei Green Day, ma l'avevo prenotato da tempo e poi, visto come cantava, non credo che Billie Joe fosse contagioso.
  • 4] Uso la mascherina. Siccome era troppo una giapponesata andare in giro con la mascherina, e un po' vistoso, l'ho nascosta dietro una maschera di V for Vendetta, che è anche elegante.
  • 5] Indosso sempre un preservativo
  • 6] In ogni stanza ho fatto applicare delle teche "rompere in caso di emergenza" contenenti antibiotici
  • 7] Ho appeso al collo un salvalavita Beghelli con il numero del mio farmacista.

Con questi accorgimenti ho resistito fin ora, anche se hanno tentato in tutti i modi di attentare alla mia salute. Al lavoro mi mandano a cercare robe in un archivio polveroso costituito da scaffali in un garage (3 gradi centigradi) con una ragazza in avanzato stato influenzale, coi classici sintomi: occhio lucido, daso dabbado, starnuti. In ascensore con lei ho trattenuto il fiato per 3 piani, una prestazione meglio di Pellizzari.

Poi vado in panetteria e una signora dichiara (forse per saltare la coda): "Sapete, ho l'influenza...ma non quella normale, proprio la suina!" Istantaneamente si è creato il vuoto attorno a lei, gente che scappava urlando "La regola cinque di Topo Gigioooo!", altri che si tuffavano dalla finestra come durante l'attacco alle torri gemelle (anche se eravamo al piano terra). Io mi sono dileguato come Copperfield in una nuvola di disinfettante spry.

Ormai sono attivato alla follia. Disinfetto tutto più di Borghezio sui treni. Vedo persone malate ovunque. Ho la claustrofobia, l'ipocondria, manie di persecuzione. Vedo i germi che mi cammino sotto pelle, gli acari mi stanno mordendo una caviglia.

Merda...devo avere esagerato la dose di lsd nell'ultimo cocktail.

Starnutire a morte












Al telegiornale ieri hanno dato del loro meglio. Un servizio terribile, peggio di un editoriale di Minzolini sotto acido.

Hanno parlato di gente che si è fatta malissimo sternutendo. Ma si può fare un servizio così? Se ancora non hai una fobia, ci pensa il TG a fartela venire.

Raccontavano delle cose tipo che una donna, con uno starnuto, si è rotta una vertebra ed è rimasta paralizzata. O di un altro tizio che, con uno starnuto, si è spaccato in due la milza ed ha rischiato di morire per emorragia interna.

Ora, lo so che sono una persona orribile, ma immaginandomi la scena avevo le lacrime agli occhi dal ridere. Fai uno sternuto e ti ritrovi defunto perchè ti è esploso un organo interno. Io ero fermo al binomio sternuto-scoreggia simultanea per lo sforzo, che già è una bella accoppiata vincente; specie se dai il meglio di te con un combo di questo tipo in un posto affollato. Ad esempio, che ne so, in coda dal panettiere.

Ma addirittura autoucciderti sternutendo, potrebbe risultare una morte atroce e poco credibile.
"Signora, di cosa è morto suo marito?"
"Guardi, sembra incredibile.....stavo spolverando i mobili quando..."

Ora, sulla panchina qui difronte di solito si siede un vecchio rincoglionito (o, se preferite, "anziano affetto da demenza senile") che evidentemente non risente di questi effetti. Infatti è uso esibirsi in una serie di starnuti a raffica della potenza sonora di svariati decibel, senza risentirne affatto. Qual'è il suo segreto? Anni di affinazione della tecnica? Infatti credo che lo faccia per allenamento, perchè tutti i giorni puntualmente arriva, si siede e starnutisce a ripetizione per un 5 minuti costanti.
Mi chiedo come faccia a rimanere assolutamente illeso e a non risentire nemmeno del rinculo.

Comunque, dopo questa notizia del tg, è venuta un po' di fobia anche a voi?

Lo starnuto infatti è la prima causa (o forse l'unica) di morte per contagio dall'influenza H1N1.

Omini












Ci avviciniamo alla stagione fredda. Anzi, siamo nella stagione fredda. Essendo io freddoloso, di solito mi chiudo dentro vari strati sovrapposti di maglioni per poi concludere con un piumino blindato che, con tutta l'altra roba sotto, risulta ridicolmente gonfio. Però all'interno, nel mio microclima caraibico, sto benissimo.

Ho talmente tanta roba addosso che devo camminare con le braccia un po' larghe. E camminando incontro altre persone imbottite con le braccia un po' larghe. Un mondo di omini stupidi. Sembra che abbiano varato una nuova norma sulla sicurezza per cui tutti devono andare in giro con degli airbag intorno sempre gonfi.

Anch'io sono un omino. Un Teletubbie del cazzo. Persone ovattate, gente farcita.  Sembrano tutti gonfiati con elio, come i palloncini del lunapark, tanto che ti aspetti che da un momento all'altro si alzino tutti da terra, con le loro braccia un po' larghe.

Ad un certo punto incontro un omino un po' diverso dagli altri. Indossava soltanto un maglioncino leggero. Eppure anche lui era un omino grosso dalle braccia un po' larghe. Faceva freddissimo e questo omino anomalo aveva solo sto maglioncino che a vederlo faceva venire ancora più freddo.
In compenso non sembrava affatto riempito di elio, ma di sabbia: infatti era ben piantato in terra.

Essere ciccioni d'inverno, hai i suoi lati positivi.

Bulli

La mia personale interpretazione della nuova pubblicità di Oliviero Toscani sul bullismo:


La pianificazione secondo me












Considerazione del Fulmicotonato sull'inutilità della pianificazione:

Più pianifichi e più aumentano le possibilità che qualcosa non vada secondo i piani.
Non facendo previsioni, non possono capitare imprevisti.

Tipi fastidiosi











Ogni tanto in giro per la città si incontrano quei tipi fastidiosi, quei tipi che ti fermano e ti chiedono: "Scusa, posso farti una domanda?"

Ecco, mentre andavo a prendere un caffè, mi ferma per la strada uno di questi tipi fastidiosi, con in mano cartella e penna di ordinanza e mi dice:

"Scusa, posso farti una domanda?"

Gli rispondo "No."

Ma ormai era già troppo tardi: il bastardo me l'aveva appena fatta la domanda.
E senza nemmeno chiedermi il permesso.

Blog diary











Normalmente, scrivendo su un blog si tende sempre a guardare il mondo con occhio letterario. Quello che segue è una paginetta di "Caro diario..." scritto con occhio bloggoso.

Caro Diario..

oggi mi sono svegliato prestissimo con gli occhi a fessura, pur non essendo reduce da una serata brava, ma causa di una cattiva posizione a letto. Infatti, mantenere la 69 fino alle ore piccole, produce effetti negativi sul sonno.

Questo sguardo "orientale" è durato per tutto il giorno: mi sono tenuto in un costante stato di semi torpore, tipo cannato, ma senza canna. Sembravo un malato fuggito dall'ospedale ancora sotto sedativi. Comunque ho deciso che potevo lavorare benissimo anche in queste condizioni.
E poi, dopo la morte di Jacko, gli zombie sono tornati di moda e non sono più discriminati socialmente.

Dovevo seguire una conferenza in un posto a un'ora di macchina, a fatica trovo un posto di traverso in tripla fila carpiata e entro. Ma ho subito sbagliato ingresso e mi sono ritrovato in una banca. Guardandomi intorno ho pensato "La mia banca è diversa". Per forza: non era la mia banca. Non avendo l'immediata esigenza di farmi estorcere interessi tendenti all'usura per un mutuo, esco.

Esco e rientro dalla parte giusta finendo in un soporifero auditorium moquettato di rosso e nero, che ovatta tutti i suoni. Un giorno mi farò fare la camera da letto a forma di auditorium perchè non c'è niente che scateni di più il sonno. Se poi vuoi provare ad andare in catalessi, basta metterci anche uno che parla: l'effetto ninna nanna è garantito.

Fortuna che a metà c' hanno messo il buffet gratuito: pizzette farcite di ogni tipo e croissant imbottiti di cremina misteriose ma ipercaloriche. Di solito in questa occasione si vedono rinomati professionisti che si buttano sulle paste nemmeno arrivassero direttamente da 6 mesi di naufragio sull'isola dei famosi.
Tutto 'sto mangiare e bere mi fa venire lo stimolo, ma non riesco a trovare il bagno. Infatti il cartello è chiaro:
















Se cerchi un bagno, ti attacchi.

Cerco di arraffare più cibo possibile e mi trasferisco in un altro posto a 3 quarti d'ora di distanza, dove devo incontrare una persona che arrivava in treno. Fortuna che in stazione ci sono gli utilissimi televisori informativi, che mi dicono che il treno parte (start) puntualmente alle 0x74FF5756. Ci tengo a precisare che non condivido affatto questa scelta delle FS di indicare gli orari con numeri esadecimali.










Il tabellone mi dà un'altra informazione importantissima, e cioè che il treno è lungo (size): 1827147812. Anche se non ho capito bene l'unità di misura. C'è un'altra cosa di cui mi sono sempre chiesto l'unità di misura.
E cioè del fatto che Rocco che faccia la cacca sotto il ponte di Baracca e la faccia duraduradura e il dottore la misuri. E poi il dottore se ne esce che la misura è 33. Si, ma 33 cosa? Secondo me, vista l'imprecisione dei dati, si trattava sicuramente di un dottore della mutua. Che però fa un bel servizio a domicilio, visto che viene addirittura sotto il ponte, per misurare la cacca di Rocco. Ma non divaghiamo.

Sempre in stazione, mentre aspettavo il treno lungo 1827147812, leggo i cartelloni. E scopro le regole - anzi - l'unica regola per sopravvivere sui treni al giorno d'oggi:















Alla fine la persona arriva, discutiamo, la saluto e poi ne approfitto per fare ancora una capatina a portare un documento all'Agenzia delle Entrate, dove trovo questa scritta deliziosa. Non mi prendo nemmeno la briga di censurare i nomi, primo perchè era appesa in uno spazio pubblico, secondo perchè così vedete chi firma 'ste cose:

















Che tradotto significa: "Gli ascensori sono rotti e non ci pensiamo minimamente a farli aggiustare. Se li prendete e si fermano, sono tutti cazzi vostri, non dite che non ve l'avevamo detto. E quindi evitate poi di farci causa".

A fare funzionare le cose non sono capaci, ma a pararsi il culo sono BRAVISSIMI!
Se poi chiedete loro perchè non li facciano aggiustare, sono sicurissimo che risponderanno che non è loro competenza ma di qualche altro ufficio. Che però vi risponderà che non è loro competenza ma di qualche ulteriore ufficio.

Dopo questa chicca decido di tornarmene a casa. Metto la radio a palla dove c'è una canzone mezza disco. Guardando nello specchietto retrovisore vedo che anche quello dietro sta ascoltando la stessa canzone, perchè la sta canticchiando e lo si capisce dal labiale. Allora tutti e due cantiamo e balliamo su macchine diverse, come se fossimo su due cubi in discoteca. Un ritorno molto dance che mi fa riprendere e finalmente riesco a riaprire gli occhi interamente. E a vedere la luce.
Strobo.

Censura casalinga












Il giorno di Halloween sono andato al cinema.

Alla biglietteria del multisala c'era anche una signora con una bambina, presumo la figlia.

La scelta dei film era varia, ci sono 10 sale e altrettanti film, tra cui il cartone UP della Disney, il fantasy Nel Paese delle Creature Selvagge , il mieloso Amore 14 di Moccia, il crudo e violento Bastardi Senza Gloria di Tarantino, This is it (con Michael Jackson) e vari altri.

Voi cosa portereste a vedere a una bambina su per giù di otto anni?

Esattamente. Bastardi Senza Gloria. Già dal titolo si deduce che sia un film per bambini.

E così mi ritrovo in sala con la signora e la bambina a vedere questo delizioso film pulp in cui in ogni scena c'era, in alternativa, o una fucilazione o uno scorticamento o un pestaggio con una mazza. Film che, tra parentesi, a me è molto piaciuto.

La cosa divertente era che ogni tanto, dalla fila davanti proveniva una vocina: "Ora posso vedere?". In pratica la madre censurava in modo casalingo le scene più crude del film alla bambina, mettendole una mano davanti agli occhi. Geniale. Anche se tante volte le scene violente erano improvvise, quindi magari la madre non era così veloce a censurare e mezzo squartamento ci scappava.

Ma non potevi leggere la trama prima, brutta testa di cazzo che non sei altro?

Questo più o meno è quello che ho detto commentando la cosa mentre uscivo dalla sala in mezzo all'altra gente. La signora davanti continua a girarsi e a fissarmi di brutto. Ma senza osare dire niente.

Sta' a vedere che a concentrare l'attenzione sulla madre e la figlia, probabilmente mi era sfuggito che con loro ci fosse anche la zia!

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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