Teorema della tartaruga rovesciata













Non sei più giovane quando smetti di andare in palestra per sviluppare gli addominali e inizi ad andare in palestra per ridurre la pancia.

Chiuso per forza













Passeggiavo sotto i portici combattendo il freddo alpino di questi posti arrotolato dentro vari strati di maglie, giacche, sciarpine, guanti e mutande felpate quando buttando l'occhio in un negozio, scopro con orrore che si trattava di una gelateria. Aperta.

No,dico: una gelateria che vende solo freddissimi gelati, torte gelato e ghiaccioli che se li lecchi con le temperature che ci sono in giro ti rimane incollata la lingua e finisci all'ospedale a farti staccare chirurgicamente. "Mi spiace, non ce l'abbiamo fatta a separare la sua lingua dal ghiacciolo alla menta. Lei dovrà vivere così fino a questa primavera"

Ruggeri aveva scritto una canzone un po' malinconica che era "Il mare d'inverno". Ma c'è una cosa ancora più malinconica. E' la gelateria d'inverno. Su cui qualcuno dovrebbe scrivere una canzone malin-conica.

Qua siamo in un posto freddo per molti mesi dell'anno: come ti può venire in mente di tenere aperta una gelateria d'inverno? Dentro c'era una signora (ovviamente) occupatissima a girarsi vorticosamente i pollici, mentre sperava che qualche passante, preso improvvisamente da autolesionismo, decidesse di suicidarsi con una coppetta al cioccolato congestionante.

Accanto a questo negozio, ce n'era un altro. La casa delle torine. Nella via centrale della città, dove quindi gli affitti sono carissimi. Questi vendono solo tortine di vari gusti e di circa 15 cm di diametro. Già me li vedo quando hanno deciso di fare 'sta cosa: 
"Gianni, ho un'idea fighissima!Perchè non apriamo un negozio solo di tortine?In Francia ce ne sono un casino e vanno alla grande.Sono sempre pieni di gente!"
"Si,dai, figata! Apriamolo".

Ma non hanno valutato né che i francesi sono dei divoratori di tortine di 15 cm di diametro, né che il negozio l'avevano visto sulla battutissima passeggiata di Cannes, né hanno calcolato quante tortine avrebbero dovuto vendere solo per pagare l'affitto.

E così anche i tizi del negozio di tortine accanto alla gelateria stavano facendo a gara di giramento di pollici. Cioè, solo uno dei due tizi. L'altro stava buttando nell'umido le tortine invendute. Un umido gigantesco.

E poi ci stupiamo che l'economia non gira. Presto apriranno una boutique della cioccolata calda d'estate. Oppure un negozio che vende solo bacchette per mangiare (ho visto dei negozi così in Giappone e vendevano un casino!). 

Oppure ancora un kebabbaro vegetariano.
Ecco, questa si che è una cosa innovativa! Facciamo girare sullo spiedo un'enorme multistrato di verdurine e insalate compresse. Figata, adesso ne parlo con un amico di quest'idea qua. Oltretutto credo che si stia liberando un posto in centro, dove ora c'è una gelateria.

Barbra Streisand













Anni fa non apprezzavo la disco. Guardavo un po' schifato i tamarri con la techno a manetta in macchina, i finestrini tirati giù anche d'inverno,il gomito fuori e l'immancabile alettone posteriore. E il neon blu sotto l'auto (finchè purtroppo non li hanno proibiti, che a me tutto sommato piacevano).

Io ascoltavo prevalentemente musica rockkettara o roba punkettona.
Adesso invece ho riscoperto la truzzo-music e mi sono tamarrizzato di ritorno. Di brutto. In particolare mi piace, quando parto la mattina presto per una trasferta, mettere radio m2o a volumi indicibili in macchina. Un volume che ti sposta i vestiti addosso ad ogni TUZ della cassa. Così potente che da fuori vedi l'auto che vibra ritmicamente. Dopo un po' comincio anche a ballare, tra lo sguardo sbigottito di quelli che incrocio per strada. Mi sono anche costruito un cubo portatile, ho una palla anni '70 appesa allo specchietto retrovisore, e ho sostituito i sedili posteriori con un divanetto da discoteca, di quelli poi si limona dura con una sconosciuta con la bocca impastata di Mojito.

Proprio il ritmo della cassa che spinge ti induce in uno stato catatonico fighissimo che è meglio della droga. E questa cosa qua la sapevano già da secoli alcune tribù africane che si stordivano col suono ritmato dei tamburi, cosa che non succede con un pezzo rock. Coi Green Day, ad esempio,  rimani lucido, alive and kickin'; i Muse che hanno anche suoni elettronici equivalgono a una cannetta leggera. Ma un po' di trip te lo puoi già fare con un Vip in Trip di Fabri Fibra.

Poi ieri mi sono sparato endovena, anzi endotimpano, una dose di Barbra Streisand, seguita da una sniffata di Hello. Droga pura. Roba che la metti mentre guidi e entri subito nello stato ipnotico per poi svegliarti solo quando il pezzo finisce, che ti guardi intorno e non sai a che punto della strada sei e come ci sei arrivato.E soprattutto non sai su che pianeta sei stato mentre guidavi.

Oltre a alcol e droga, sono convinto che il codice della strada dovrebbe vietare anche Barbra Streisan

Avvisi precisi













Un normale cartello "Torno subito" poteva sembrare troppo vago al tizio che ha un ufficio qua vicino. Allora ha pensato bene di mettere un'indicazione molto più precisa per un eventuale avventore.

Infatti questo genio del male ha appiccicato fuori dalla porta un bel foglio bianco con su scritto esattamente:

"Torno tra mezz'ora."

Vivere inconsapevolmente













Riflessione sulla vita.
Fare le cose consapevolmente è cosa buona. Ma farle giuste in maniera inconsapevole dà più soddisfazione.

Voglio dire: se sapete che alle 18 parte l'ultimo treno vi organizzate, guardate l'ora di continuo e riuscite a prenderlo.

Se invece decidete di non informarvi su treni e orari, vi fate i cavoli vostri, vi presentate in stazione dove vi sentite dire: "E' arrivato giusto in tempo: sta partendo l'ultimo treno!", vi sentite automaticamente fortunati e soddisfatti, e avete vissuto tutto il giorno rilassati e senza l'ansia di arrivare in stazione per le 18.

Ora, provate a pensare a quante volte vi è andata bene comportandovi in maniera distratta. O a quanti amici conoscete che vivono perennemente nelle nuvole, ma che nonostante questo riesce sempre a andar loro di culo. Entrano in un negozio il giorno che era in svendita il cellulare che volevano senza avere letto il volantino pubblicitario, comprano il biglietto del concerto degli U2 su internet in un attimo che le linee si liberano nonostante ci sia gente che sia dalla mezzanotte del giorno prima che ci prova. Sono gli stessi che quando perdono un aereo si lamentano di aver avuto sfiga e poi scoprono che l'aereo è caduto (fateci caso, per ogni disastro aereo ce n'è uno che si salva perchè non è arrivato in tempo).

Insomma, da una mia statistica personale ho valutato che sia meglio vivere nell'incoscienza: sei più tranquillo e nella maggior parte dei casi ti va bene. Aumenta il relax e si riduce lo stress dovuto allo sbattersi per informarsi su date, orari, cose da fare. E se anche una volta perdete il treno, dovete vederla come un'opportunità per fermarvi ancora un po'. Pensate se l'aveste perso comunque per un contrattempo anche se siete stati per tutto il giorno con l'occhio all'orologio!

Insomma, bisogna cercare di essere consapevolmente inconsapevoli

Rughe













Succede spesso che la solita vecchietta ti passi davanti mentre sei in fila al supermercato. Sono in pensione, non sanno come passare il tempo che le separa dalla loro dipartita, ma a vederle sembrano sempre di fretta peggio di un impiegato di Wall Street.

Succede anche spesso che, con una faccia tosta affinata in ottant'anni di esperienza sul campo, si giustifichino dicendo che faranno in fretta perchè devono solo chiedere una cosa veloce. E puntualmente  quando dicono così è certo che ci metteranno un'eternità con domande assurde che manderanno inevitabilmente in tilt la cassiera. "Senta, ho ottocentocinquanta punti, volevo ritirare la padella premio. Solo che non li ho incollati, li vuole contare un attimo?". Oppure: "Senta, in questo pacchetto da sei uova ce n'era una marcia.Vede?Gliel'ho portata...mi rimborsa la differenza?". E altre cose così.

Un po' meno usuale è la richiesta dell'arzilla ottantenne che mi ha sorpassato in coda con la velocità e la precisione della Ferrari di Alonzo il tutto, s'intende, perchè doveva solo fare una cosa veloce. Voleva cambiare una crema antirughe. No,dico, ANTIRUGHE. Quelle che aveva in faccia erano solchi di Nazca visibili da un aereo. Erano crepe che si potevano solo stuccare, l'avrebbe capito un qualunque decoratore.

Normalmente a farsi sorpassare da una vecchia uno si sarebbe arrabbiato. Invece stavo ridendo mentre il mio occhio passava dal barattolo della crema antirughe al sua faccia e viceversa. E mentre continuavo a pensare ANTIRUGHE.

Mi sono trattenuto finchè ho potuto, ma poi non ho più resistito:

"Signora, guardi, le rughe che ha non le passano nemmeno se con quella crema ci si mette in carpione!"

Inpatto con la civiltà occidentale













Sono tornato ieri da un viaggio in Giappone. Paese dove hanno manga e pupazzetti dappertutto e che quindi non sembrano seri. Ma che invece se devi prendere un treno alle 14.48 e devi salire sulla carrozza n.8 succede che, insieme agli altri giapponesi, fai una ordinatissima coda sul binario nel punto segnato sul pavimento. E alle 14.48 esatte arriva il treno e la carrozza n.8 si posiziona allineandosi con precisione millimetrica nel punto preciso dove devi salire.

Così funziona da quelle parti.

Oggi invece sono tornato alla civilissima Italia. Ho preso la Vespa per andare al lavoro. Sono arrivato in centro, ma sul parcheggio delle moto ci ho trovato un camion che si era messo di traverso con le quattro frecce accese.
Allora gli ho girato intorno e sono riuscito, a fatica, a parcheggiare sulle strisce per le moto.

Arriva il proprietario del camion e mi fa: "Scusa, non puoi stare qua"

Gli faccio pacatamente notare che veramente è lui che non può stare lì.

Mi liquida con un: "Scusa, ma la devi spostare, io devo scaricare"

Servirà qualcosa introdurre anche in Italia i pupazzetti e i manga?

Campanellino













In molti alberghi e qualche negozio c'è il campanellino. Quello classico dei film, che quando gli dai un colpetto sopra produce un simpatico DING!


La gente è sempre un po' intimorita dal campanellino,  non osa tanto suonarlo perchè sembra di rompere le scatole. Allora c'è chi entra e non trovando nessuno alla reception, considera il campanello come ultima spiaggia.

Da quel momento inizia il gioco.

La regola del gioco è una sola: cercare di farsi sentire senza usare il campanellino. 
Se esce qualcuno, hai vinto. 
Se sei costretto a scampanellare, hai perso.

I metodi più comunemente usati sono questi:
- Fingere di entrare di nuovo, ma usando il passo pesante, e chiudendo rumorosamente la porta
- Se si ha in mano un mazzo di chiavi, giocherellarci e farle tintinnare
- Dare dei colpetti di tosse
- Picchiettare con le dita sul bancone
- Canticchiare o fischiettare qualcosa
- Fare finta di parlare al cellulare "Pronto?Sono appena arrivato all'hotel!"

Insomma,c'è gente che per vincere al gioco sfoggia tutta la propria fantasia sonora.

L'altro giorno ero seduto a un tavolino di un bar-pasticceria; il pasticcere era andato in cucina a trafficare con le torte.

Entra una signora e, non vedendo nessuno dietro il bancone, si guarda un po' intorno con aria smarrita.
Poi improvvisamente vede il campanellino:

START: Il gioco è iniziato.

La signora mi vede e sceglie di usare un tecnica classica. Mi chiede (ovviamente a alta voce): SENTA, SA SE C'E' QUALCUNO?
E' caduta nel tranello, ora la faccio perdere. Le dico:
"E' andato dietro cinque minuti fa, ma c'è lì un CAMPANELLINO apposta per chiamarlo"

Ora la signora non può continuare a far finta di non averlo notato. Mi bofonchia un "Ah,si,è vero... grazie" e dà un timido colpetto al campanello. DING! 

Game over.

A quel punto mi alzo in piedi, la indico e le dico:

"AHA! HAI PERSO!"

Poi è arrivato il pasticcere e così non ho sentito cosa mi abbia risposto la signora.

Storia che non reggae














Il sottoscritto suona (se questa parola comprende anche il percuotere ritmicamente sopra dei tamburi con violenza inaudita) in un gruppo rocktechnoskareggaejazzfolkblueslisciopunkabbestiachepompauncasinocolvolumeapalla. 

Un genere effettivamente un po' di minchia.

Comunque, venerdì si è suonato a una bella festa di paese con megapalco, luci, cazzi e mazzi (anche se i cazzi e i mazzi a dire il vero li ho gentilmente declinati).

Ieri una ragazza mi ha detto che era presente all'evento:

- Sono venuta a sentirti!Figo il concerto
- Ah, non ti ho vista in mezzo alla gente...dov'eri?
- Sissì, c'ero, ero in fondo a destra rispetto al palco!
- Beh,potevi almeno venire a salutare!
- Volevo, ma non ti ho visto in mezzo alla gente..dov'eri?
- Sul palco.

Il testimone delle feste













Succede che quando si invita gente a casa, questa sopraggiunga dotata di doni come i Re Magi perchè venire a mani vuote sembra un po' una cosa.

Ci sono vari tipi di dono, che raramente comprendo oro, incenso o mirra. L'oro è troppo per una serata tra amici, a meno che l'invitato non sia un Emiro. L'incenso crea invece quell'atmosfera ecclesiastico-bigotta che limita un po' il clima goliardico che dovrebbe esserci ad una festa casalinga. E la mirra non si trova facilmente e soprattutto nessuno avrebbe idea di cosa farne.

La Viennetta, le paste e il tiramisù fatto in casa sono sempre graditi, ma vanno bene solo dopo cena.

Nelle altre occasioni non si sa bene cosa portare, e così molti arrivano con La Bottiglia.

La Bottiglia non sempre viene bevuta perchè di solito si tratta di vinaccio dozzinale comprato alla Coop. Che si differenzia dal Tavernello solo perchè non è nel Tetrapak.
Ma cosa farne della bottiglia intonsa a fine serata?La si mette da parte e la si porta alla prossima festa a cui si è invitati. Insomma, La Bottiglia fa da testimone in questa staffetta festaiola.

E così l'anno scorso ho invitato amici a casa. Che hanno portato La Bottiglia, che poi ho consegnato il mese dopo ad altri amici.

Questo mese ho invitato gente a casa.
Mi è tornata La Bottiglia. Proprio lei! Un po' vissuta, un po' più patita, ma è sempre lei. Pronta a ripartire per un altro giro. 

Però mi è venuto un dubbio: chissà chi l'ha comprata, e quanto tempo fa...

Lucho a Verona e Venezia













Questa volta Lucho, pur non essendosi spostato dall'Italia, è andato all'estero in uno stato in cui si compiono riti celtici, i cui abitanti parlano un dialetto strano pieno di Ü, si vestono di verde e venerano  un'ampolla di acqua presa nel fiume. Infatti Lucho è andato in Padania. 

In particolare ha visitato Verona e Venezia. Ha visto l'Arena dove c'è un DO di petto lanciato da Pavarotti negli anni '70 che continua a risuonare ancora ora, talmente l'acustica è perfetta. 
Lucho è stato alla casa di Giulietta, fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni. O forse mi sto confondendo. 

Poi si è trasferito in quel di Venezia, città allungata con acqua, dove ha scoperto che camminare molto tra le Calli fa venire i calli. In Piazza San Marco ha fraternizzato coi piccioni e coi giapponesi che fotografano i piccioni che si fanno dare il mais dai giapponesi, in un ciclo eterno che a Venezia si perpetua ormai da secoli. Fortunatamente non c'era l'acqua alta altrimenti sarebbe finita male per Lucho, che è alto due mele o poco più, come il Grande Puffo. Ha scoperto anche che la ristrutturazione del ponte dei Sospiri è sponsorizzata da Bvlgari. Infatti ora è chiamato il ponte dei sospiri bulgari. Lucho è stato un po' deluso vedendo che la Ca' D'Oro in realtà non è fatta d'oro. Ma della stessa materia di cui sono fatti i sogni, come quella di Giulietta. Poi è andato a soffiare dei vasi a Murano (nel senso che li ha ciulati) e infine se n'è tornato alla propria casa (fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sanitari).

Ma ecco il reportage:

Vaticinii cittadini













C'è un tizio che di mestiere attacca i manifesti negli appositi spazi per i manifesti in giro per la città. Poi, trascorso un po' di tempo, ritorna e appiccica altri manifesti su quelli che aveva precedentemente appiccicato. Una mano di colla, un nuovo manifesto e via. 

Così la pubblicità dell'orchestra di liscio copre il candidato alle Regionali che è stato trombato proprio prima della festa patronale a cui ha suonato l'orchestra di liscio. Il candidato però aveva coperto a sua volta il manifesto del raduno dei NO TAV: la cosa non sembra casuale, infatti era un candidato a favore della TAV. Il manifesto dei manifestanti NO TAV aveva invece ricoperto in maniera manifesta il manifesto dei saldi di fine stagione. Che a loro volta ricoprirono quelli della STAGIONE, ovvero le pubblicità dei prodotti a prezzo pieno. E così via foglio dopo foglio. 

I manifesti vengono tolti solo dopo mesi e mesi che sono lì; dopo che hanno formato, strato su strato, una specie di libro di storia con le pagine tutte appiccicate. Praticando un carotaggio si potrebbe risalire ad almeno un anno di storia del paese.

Quello dell'attacchino sembra un mestiere del cavolo, ma in realtà è una specie di storico itinerante. Anzi,qualcosa di più. Gli storici scrivono i libri dopo che l'avvenimento è successo. L'attacchino invece anticipa le notizie stesse come un novello Nostradamus. Una specie di profeta for dummies visto che che le sue predizioni sono manifeste (in tutti i sensi) anziché da interpretare.

A volte mi viene il dubbio che sia l'attacchino stesso a fare succedere gli avvenimenti appiccicandoli.

Fortunatamente l'attacchino di quelli funebri invece li appiccica dopo.  Ma secondo me lo fa solo per non creare il panico.

E' un paese per vecchi













Nel mio paesino, vista la matusalemmiana età media dei cittadini, ci sono diversi ospizi. In primavera-estate gli anziani che sono scampati alla rigidità dell'inverno vengono portati a prendere un po' d'aria all'aperto, che sennò a stare sempre chiusi poi puzzano di vecchio. E così capita che sotto i portici ci si imbatta in un viavai di carrozzelle, tante che dovrebbero dedicarci una corsia apposita, una specie di ciclabile. Una carrozzabile diciamo. Altrimenti passeggiando si rischia di farsi tranciare l'alluce dalla ruota di una sedia a rotelle o peggio ancora di subire un fallo a una gamba tesa da un nonno che sfreccia piedi avanti su una carrozzella spinta da una possente badante rumena. Un incidente abbastanza doloroso perchè arriva a altezza ginocchio e non lascia scampo alle articolazioni. Con in rischio che al giro successivo ci si ritrovi a sfrecciare a nostra volta sotto i portici, spinti dalla notevole forza motrice di possenti badanti rumene e causare a nostra volta incidenti in un'eterna spirale di gambe tese, linciaggi e carrozzelle schizofreniche.

Dopo questo tragitto, le badanti parcheggiano solitamente le sedie a rotelle nella piazzetta centrale all'ombra di una pianta, le allineano tutte e le orientano in direzione della statale. Così i vecchi possono vedere l'entusiasmante spettacolo delle auto di passaggio per la vallata.
Se capitate a percorrere quella strada, ci sono tutti 'sti vecchi allineati che ti guardano, oltretutto con estremo interesse, neanche fossi la statua della Macarena di passaggio in una processione pasquale madrilena.

Ma cosa ci sarà di così interessante da vedere sulla statale che attraversa il paesino?A parte qualche momento di entusiasmo dovuto passaggio di un'ambulanza, dei pompieri o di un corteo funebre  che spezzano la monotonia del viavai delle utilitarie.

Poi ieri l'ho scoperto che cosa guardano. Stavo passeggiando sotto i portici quando ho sentito il rumore di un caccia militare in decollo. Allora mi sono messo su una panchina vicino agli altri anziani a guardare. C'era una Panda che stava facendo manovra per uscire dal parcheggio. Era guidata da un vecchietto col cappello che teneva l'acceleratore a tavoletta mentre lavorava giù di frizione. Il motore era tenuto a un numero così alto di giri che nemmeno Mark Webber con la Redbull in partenza per GP. La Panda soffriva e vibrava tutta: sembrava stesse per esplodere. Ho pensato che se per caso gli fosse scappato il piede dalla frizione, la Panda si sarebbe improvvisamente fiondata in avanti a velocità smodata e avrebbe viaggiato nel tempo come la De Lorean di Ritorno al Futuro. O avrebbe comunque deformato lo spazio-tempo circostante.

E fu in quel momento che compresi. 
'Sti barbogi lo fanno tutti i giorni questo esperimento: si allineano tutti lì con le loro carrozzelle mentre la Panda - De Lorean, guidata da un loro complice, dopo una rollata sulla pista, schizza a velocità ipergalattica lungo la statale cercando di modificare lo spazio tempo e di fare ringiovanire di colpo i vecchiacci...

Un piano diabolico!
(o una mia forte insolazione).

Bruce Willis













Fa caldo.

Così caldo che è impensabile prendere l'auto per andare a lavorare, a meno che non si voglia provare l'esperienza della prematura cremazione da vivi. L'abitacolo della mia Opel nera riesce infatti a raggiungere la temperatura ottimale per cuocerci i cannelloni e, a quei livelli, basta accendere la luce del cruscotto per farli anche gratinare.

Superato l'impatto con  le vampate che ti accolgono aprendo la portiera e con il microclima interno tipico più del deserto del Gobi che di un' auto, bisogna poi resistere alle ustioni causate da qualunque oggetto si tocchi nell'abitacolo. Brucia tutto: il volante, il pomello dell'autoradio, la leva del cambio: pur di non toccali, una volta ho fatto 20 Km in prima ascoltando radio Maria. 

Cambiando marcia si rischia di venire marchiati a fuoco come un vitello texano, rimanendo con lo schemino delle marce impresso sul palmo della mano. Che può essere anche originale, ma potendo scegliere preferirei un tribale sul polpaccio.

Quindi, quando ho bisogno assoluto di prendere l'auto, arrivo premunito e guido con le presine.

Ieri, per evitare tutti questi disguidi, per non arrivare al lavoro già sudato e per un'improvvisa smania ecologista che mi ha colpito in maniera direttamente proporzionale al prezzo del diesel, ho deciso di andare a lavoro a piedi.

E così stavo passeggiando tranquillamente, fischiettando un allegro motivetto che ho sentito suonato ai mondiali da una vuvuzela, quando ad un certo punto ho avuto l'esigenza di attraversare la strada.
Sono diligentemente arrivato alle strisce pedonali e, con una manovra tipica del perfetto pedone,  mi sono orientato in direzione delle zebre. Sono però rimasto immobile ad aspettare perchè ho visto che stava arrivando una colonna serpentosa di macchinine a velocità abbastanza smodata. Probabilmente erano tutti mezzi rincoglioniti nei loro torridi mini-deserti del Gobi. C'era anche qualche Saharano col monovolume. Mi sono detto: aspetto che passino o mi stirano.

Invece il camioncino primo della fila, ligissimo al codice della strada, ha deciso di farmi passare e si è fermato di brutto. Mentre attraversavo però ho cominciato a sentire rumori di frenate, colpi vari, stridii, un "bum" e qualche crash. Gli automobilisti dietro, un po' perchè andavano veloci, un po' perchè stavano tenendo una distanza di non sicurezza di 10 cm, un po' perchè il caldo aveva bradiposamente rallentato i loro riflessi, si sono tamponati a catena, in un fragore di lamiere, vetri e pezzi plastica.

Ho continuato a camminare mentre alle mie spalle succedeva l'inferno.

Almeno, così avrebbe fatto Bruce Willis. Con la differenza che lui non si gira mai per per vedere se qualcuno si è fatto male. Beh, poi un'altra differenza è che io di solito non vado in giro con una canottiera mezza insanguinata e un fucile a pompa.

Constatati solo danni a cose, ho continuato la mia passeggiata fischiettando il mio allegro motivetto mononota.

Cameriere sapientone













Ero seduto al bar, arriva il cameriere col suo bel block notes per prendere le ordinazioni.

"Prendo dell'acqua..." ho cominciato a dirgli

Ho visto che si segnava H2O

A quel punto volevo prendere il gelato ma ho evitato: 
per scrivere la formula chimica di una coppa gelato tre gusti con frutta e panna montata ci avrebbe sicuramente impiegato tutto il pomeriggio

Lyudmila













Oggi mi ha scritto Lyudmila.
Una mail bellissima e accorata che mi ha commosso. Veramente toccante. La riporto qua sotto:

Ciao!
Il mio nome Lyudmila Io vivo in Russia. Sono 29 anni di eta.
Ho guardato il tuo profilo e molto interessato a te. Sto cercando una relazione seria e ho seri piani per il futuro.
Spero che ti piace la mia foto.
Ti aspetto per la risposta ...
Lyudmila
Vi prego di rispondere sulla mia email personale

Mi ha anche allegato una foto mentre sorregge un muro. La allego censurandone il volto angelico, dagli occhi azzurro ghiaccio. Anzi azzurro ghiacciolo all'anice:



















Vuoi non aiutare questa povera patatinkaia che viene da Terra di Grande Freddo? Ho giusto un muro a casa e stavo valutando come puntellarlo, quando tac!, il caso mi porta Lyudmila.  Solo che non so se risponderle. Un puntello sarà anche esteticamente più brutto, ma almeno non pretende che lo accompagni la domenica a fare shopping.
Poi capite che Il Fulmicotonato ha un fascino incredibile sulle donne. Dovessi rispondere a tutte quelle che mi scrivono, perderei quei 3 minuti all'anno che potrei impiegare per fare altre cose più utili. Come puntellare muri con avvenenti ragazze dell'est.

E se fosse una spia?Di questi tempi non si sa mai..magari anche Anna Chapman era arrivata in America irretendo l'economista Nuriel Roubini con una mail simile.
E poi quest'anno ho già troppi impegni e non avrei tempo per lei. Ma si, chi se ne frega, le scrivo lo stesso. Se mi ama davvero saprà attendere.

Cara Lyudmila,
Anch'io visto tua foto e apprezzato sia tuo profilo che vista frontale. Hai bellissimi occhi di ghiacciolo. Questo anno io problemi fulmikotonatov e non posso fare relazione con te. Ma se tu convinta che io uomo giusto per te, tu aspetta fino prossimo anno e io sposa te.
O io sposa tua sorella minore se è anche lei fikaskaia topolova.
Cordialità.

Il Fulmicotonato

Predizioni biologiche













Una ricercatrice iraniana ha scoperto che, dall'analisi del sangue, si riesce a stabilire l'età esatta alla quale una donna andrà in menopausa (con una precisione di alcuni mesi). Insomma, già ti dicono quando finirà la pila all'orologio biologico.

Un altro ricercatore, studiando il DNA, ha scoperto che si può sapere in anticipo e con molta probabilità, di che malattia  moriremo. E ha commentato "Ad esempio io al momento sto benissimo, ma dall'analisi che mi sono fatto risulta che tra quarant'anni avrò dei problemi cardiaci che mi porteranno alla morte. Questo però non mi preoccupa, anzi così posso essere preparato in anticipo allo stile di vita da adottare"

Mi risulta che questo ricercatore sia invece deceduto qualche giorno dopo, investito dal pullman della linea 61 che, nonostante l'analisi delle urine, non era stato diagnosticato in tempo.

(M)atto dal notaio













Mi hanno chiesto di fare da testimone a un atto dal notaio. Per un atto fulminato ci vuole il Fulmicotonato, devono avere pensato.

Si trattava di una donazione di una casa da parte di un signore e una signora francese ai nipoti italiani. Solo che la signora non c'era più tanto con la testa e così ho assistito al seguente dialogo (visto che sono stato testimone, lo riporto fedelmente):

Notaio - Allora, comincio a leggere l'atto..

Signora - Si si, siamo qui per questo!

N. - Si, infatti, dicevo...Io sottoscritto voglio donare..

S. - Oh, ma certo!...

N. - Basta, mi interrompe di continuo. Devo essere sicuro che la signora sappia cos'è venuta a fare. Signora, mi dica chiaramente cosa vuole.

S. - ...

Marito - Forza, diglielo che vogliamo donare la nostra casa in campagna ai nipoti!

S. - Certo, voglio donare la casa a loro due, siamo qui per questo!

N. - Non suggerite. Voglio sentirlo dire da Lei! Se non me lo dice chiaramente, mi rifiuto di firmare l'atto..... Signora, le faccio la domanda per l'ultima volta: Perchè è venuta qui? 

S. - Oh, insomma! Basta! E' ovvio: sono venuta qui per donare il mio cane!

Poco invasivo













Pavia: espiantato rene attraverso la vagina. 

E' maschio, pesa 300gr e l'hanno chiamato René.

A parte gli scherzi, è una notizia vera.  L'ha appresa anche Roberto Giacobbo che sta preparando a riguardo un servizio su Voyager: "Il mistero della donna che ha partorito un rene. Sembra che sia avvenuto durante un'eclissi e che all'evento abbiano assistito due Templari, che poi hanno tramandato l'organo per secoli conservandolo nel Sacro Graal"

L'articolo prosegue con la descrizione dell'operazione: l'intervento è stato eseguito nel Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando il robot-chirurgo "Da Vinci".

Ho in mente l'immagine di un avveniristico robot a forma di Leonardo da Vinci completo di vestiti del Cinquecento che infila la mano nella vagina ed estrae un rene in uno scroscio di applausi dei presenti. Ma forse non è andata proprio così.

Si dice che un'operazione come questa sia meno invasiva. Meno invasiva di un gruppo di incursori delle Teste di Cuoio.

Secondo me sono i medici che con la scusa dell'operazione "poco invasiva" giocano all'Allegro Chirurgo facendo interventi assurdi.
"Scommetto che ti estraggo un rene dalla vagina"
"E io scommetto che ti estraggo un'ovaia dalla narice!"
Non si hanno più notizie di quel paziente su cui avevano scommesso che gli avrebbero estratto un polmone dal culo.

Passare da aperture naturali del corpo è poco invasivo - dicono -  e meno traumatico per il paziente. Infatti i parti naturali sono molto meno invasivi che un cesareo. 

Come si può facilmente intuire dai delicati gemiti di piacere tipici delle partorienti.

Think positive













Stavo passeggiando al cimitero quando noto una scritta su una tomba.

C'era un nome, la cornice senza la foto dentro e mezza data 1928 - 2_ _ _.

E' la futura tomba di una signora che, sentendosi ormai prossima alla morte, ha già messo il proprio nome sulla lapide, predisposto la cornice, scritto la data di nascita.

Ora, una persona che si comporta in questo modo, oltre che poco scaramantica, potrebbe a prima vista sembrare molto pessimista.

In realtà a me è sembrata tremendamente ottimista.

Infatti, già che c'era, nella data di morte oltre al millennio almeno il primo zero del secolo avrebbe anche potuto azzardarlo!

Lucho Victoria Barcelona













Poi alla fine Victoria non ha potuto venire e Lucho è partito da solo. Ormai è presissimo dalla Spagna e infatti ci è tornato in poco tempo. Stavolta a Barcellona.

Tra le cose strane che ha scoperto, c'è uno strumento suonato da artisti di strada, l'Hang. Che è un oggetto di metallo a forma di ufo che percuotendolo fa un suono tra uno xilofono e una chitarra. Ma la cosa pazzesca è che dentro è completamente vuoto. Lucho voleva comprande uno per studiarlo, poi ha scoperto che lo fabbricano in Svizzera due tizi, che bisogna andare da loro a comprarlo con un anno di lista d'attesa e che costa sui 5.000 euro. Così ha deciso di picchiare l'artista di strada e rubarglielo.Sono i sacrifici che bisogna fare per la scienza.

Lucho ha visto La Sagrada Famiglia e altre opere Gaudiane come casa Batllò, il parc Guell. Voleva anche vedere casa Milà, ma gli hanno spiegato con un orrendo gioco di parole in spagnolo, che chi si accontenta,Gaudì.

La sera è andato a ubriacarsi, come al solito, nei vari localini della Rambla, tanto per vedere la differenza rispetto a ubriacarsi negli altri localini di altri paesi in cui è stato. E ha scoperto che è molto diverso: in Nuova Zelanda beveva beer, qui invece cerveza.

Lo so, ormai Lucho scrive più di me su questo blog, ma è il motivo è che ormai ha cominciato a viaggiare di brutto e non lo ferma più nessuno. Se non altro almeno ha cambiato macchina foto e così è molto più figo.

Cagnara on line













Oggi ho notato un primo sintomo della decadenza di Facebook quando mi è arrivata la seguente richiesta di amicizia (notare gli amici che ha, ormai è una moda diffusa).
In ogni caso ho declinato l'invito, non avendo grossi argomenti di discussione.












Ah, com'era bello quando i cani per richiedere l'amicizia ad altri cani si limitavano a annusargli il culo!

Muzak













La musica di sottofondo è importante. Cosa sarebbe 2001 Odissea nello Spazio senza la musica, se non uno stimolo al suicidio? E anche Il Gladiatore senz' audio non sarebbe altro che un tamarro palestrato. Se poi si mette la colonna sonora del film sbagliato, lo si cambia completamente. Ad esempio ne Lo Svarione Degli Anelli, quando c'è la battaglia finale al posto della musica epica hanno messo Let it Sunshine it degli Aquarius, colonna sonora del musical Hair...e tutto sembra molto meno epico.

Ecco, con un paio di cuffie in testa, si vede diversamente il mondo in base a cosa si sta ascoltando. 

In auto, la radio ti cambia anche lo stile di guida. A chi è in trasferta la mattina, consiglio i Chemical Brothers a manetta o radio m2o dove c'è Dj Girasole che mette su la disco di brutto, così entri in uno stato di trans indotto e ti risvegli quando sei arrivato, senza ricordarti come sei arrivato lì.

Poi c'è la musica classica, che ti induce a dare la precedenza. C'è il metal che ti impone di prendertela con la forza, la precedenza . Col reggae non te ne frega delle precedenze né di arrivare in tempo, l'importante è il viaggio, fratello! Il punk ti fa andare fortissimo, il blues lo puoi mettere solo se sei su un'Harley sulla Road 66.

Oggi avevo messo una musica inquietante e tutti i pedoni mi guardavano con sospetto. Pericolosissime per la guida sono le colonne sonore di Die Hard, Hazard, Supercar, A-Team, Fast and Furious, Taxxi  e Ritorno Al Futuro: mai metterle a meno che non siate capaci a guidare su due ruote o a fare salti di 10 metri in macchina lasciandola illesa.

Ma il peggio è stato l'altro giorno: avevo su la colonna sonora di Arancia Meccanica. Purtroppo, proprio in quel momento un'allegra famigliola ha deciso di attraversarmi la strada...

Psicologia del Belen














Donne e uomini recepiscono le cose in maniera diversa, ed in particolare le donne hanno la tendenza ed essere maliziosamente prevenute. L'ho notato oggi quando ho pubblicato su Facebook la seguente frase:

"Belen Rodriguez è single! Peccato che io non abbia abbastanza soldi per avere una finanziata ;)"

Le donne non l'hanno capita e mi hanno pacatamente chiesto checcazzo ho scritto.

Gli uomini invece hanno subito proposto un girl-sharing con la costituzione di una società apposita oppure di organizzare una cordata per la scalata a Belen.

Se anche voi non avete capito la frase probabilmente è perchè siete donne e avete letto fidanzata al posto di finanziata..

A fin di bene














La gente è strana. Ieri sera ho ricevuto una telefonata che riporto qua sotto: mi faccio l'intercettazione telefonica da solo, mettendo anche tra parentesi[ ] quello che ho pensato. Così avete anche l'intercettazione mentale.

- Pronto, scusa, tu suoni con Questo Gruppo Musicale?
- Si, cioè no, ci suonavo. Ora suono con la Fulmicotonato Band
- No, perché stavo ascoltando il vostro disco e volevo chiedervi.. cioè.. servirebbe.. per beneficenza, voi suonereste gratis?
- Si, ma come ti ho detto stai ascoltando il disco del vecchio gruppo, ora faccio tutt'altro genere
- Va bene, è uguale. Volevo chiedere..cioè..è per un'amica che sta male
- Si, e quindi? [Che cosa dovremmo fare noi?Guarirla con un accordo mistico di SOL#? Oppure mettere definitivamente fine alla sua agonia uccidendola con una cover di Ligabue?]
- No è che volevo organizzare un concerto per lei..
- Un concerto all'aperto o in un posto chiuso? [Dobbiamo suonare a casa sua al suo capezzale?Porto anche dell'olio?]
- Boh, tipo nel castello. O in piazza. Ma è difficile. Ma è per lei capisci?
- Si si, ho capito, ma se non mi dici in che contesto non posso capire come organizzarmi.
- Il contesto è perchè lei sta male e volevamo organizzare questa cosa.Ti leggo: l'amore per la vita e...blablabla...e la gioia del..blablabla...nella sofferenza della malattia..blablabla..

A quel punto mi sembrava scortese interromperla, allora ho abbandonato il cellulare e sono andato a prendermi un frappé.

Quando torno stava ancora leggendo l'omelia, alzo il telefono e sento:
- Blablabla... mediante l'ippoterapia..blablabla [sta' a vedere che ora ci chiede di suonare Furia cavallo del West]

Ho abbandonato di nuovo il telefono e sono andato a leggermi il giornale. Anche se continuava a tornarmi in mente la parola "ippoterapia". Cavolo se chiedi a un gruppo di fare un concerto, le cose fondamentali da sapere sono: dove, quando e la location per capire il tipo di impianto necessario, nient'altro. Questa mi parla di IPPOTERAPIA?

Finisco di leggere anche l'editoriale e torno al telefono, giusto in tempo per sentire la fine del salmo:
- ...e quindi starti vicino anche nel dolore. Hai capito?
- [Amen] Si, ma quando si farebbe?
- E' che non so se si riesce a fare. Devo vedere..voi suonereste? Ma tanto non si farà. Io ci provo a telefonare perché sono sua amica, ma non so se riesco a organizzare...
- [Se continui a non dirmi quello che serve, non ce la farai di sicuro]. Si, noi ci saremmo, ma appena sai qualcosa di sicuro chiamami di nuovo,eh?
- Si.. ok.. scusa.. ciao.. grazie. Scusa ancora, ma è che lo faccio per questa mia amica.
- [L'avevo VAGAMENTE intuito] Ciao.

Dopo 10 minuti mi richiama.
- Senti, ma tu suoni in un gruppo?
- Direi di si, ci siamo sentiti 10 minuti fa [Ammettilo: l'amica che sta male in realtà sei TU!]
- Ah, scusa. Ti ho richiamato. Ma è che ci provo a fare questa cosa  a fin di bene per la mia amica ma credo che non ci riuscirò. Ciao, eh, scusa ancora
-[Possibile che quando uno si impasticca, il primo a cui telefona in pieno delirio acido sia io?] Ciao.

Comunque una cosa ha continuato a tormentarmi la mente dopo sta telefonata assurda.

l'IPPOTERAPIA.

Lucho al Carnevale di Viareggio














Questa volta Lucho con le pubblicazioni fotografiche arriva un po' in ritardo perchè era stato incastrato in un carro di carnevale: ci era entrato per vedere il funzionamento del meccanismo che faceva fare i peti a Bossi, ed è rimasto bloccato dentro. O stordito dai gas mefitici. Lucho ha anche valutato che è l'ora di cambiare macchina fotografica che questa fa delle foto orrende.
Comunque...l'esperienza del carnevale di Viareggio gli è piaciuta perchè, per una volta, ha trovato un posto in cui nessuno lo guardava con sospetto solo perchè è un piccolo alieno giallo.

E voilà le Carneval!


Ipnosi a catena














Stamattina al bar c'era una signora.

La signora si mangiava una tortina e nel frattempo guardava una brioche all'interno della luminosa vetrinetta dei dolci che aveva davanti.

Aveva lo sguardo fisso su quella brioche. Ipnotizzata. Addentava la tortina rimanendo quasi immobile, muovendo solo le mandibole ma senza levare mai gli occhi da quella brioche, che probabilmente era stata sfornata da Jucas Casella in persona.

Io fissavo la signora. Ero a mia volta ipnotizzato dallo sguardo fisso della signora, a sua volta ipnotizzata dallo sguardo intenso della brioche, che ormai aveva preso pieno possesso della sua mente.

Ho continuato a fissare la signora quando ad un certo punto, distratto da un rumore, mi sono voltato:
c'era un tizio che mi stava fissando.

Mobili alternativi













Navigando in rete alla ricerca di mobili Ikea per arredare il vostro nuovo sottoscala in affitto oppure frugando tra le offerte dei sex shop on line a caccia di frustini sadomaso a prezzi scontati, potreste imbattervi (in entrambi i casi) in un sito che vi propone il kit della perfetta escort.

Non sto nemmeno a dirvi che tipo di navigazione stessi facendo quando mi sono imbattuto in questo sito: infatti sapete tutti  della mia passione smodata per l'Älgsalami. (Si,lo vendono all'Ikea. No, non è un mobile. Ma vi do degli indizi: è fatto di alce e nessuno si stupirebbe se lo trovasse anche in un sex shop).

Dicevo... il kit è composto da un palo da lap dance montabile ovunque, diviso  in pezzi da 80 cm, una mazzetta di soldi finti da mettere nella giarrettiera della ballerina, e giarrettiera in cui metterci i soldi finti.

Ecco un'immagine del bellissimo attrezzo:



Così se vi chiamano per un "lavoretto" a domicilio, arrivate professionali con la vostra valigetta, montate il palo (in 5 minuti, secondo le istruzioni),vi esibite in un doppio avvitamento carpiato con spaccata verticale sul palo e infine vi fate montare (in quanti minuti volete): dopo una performance così la mancia è garantita.

Oppure semplicemente lo tirate fuori una sera per una serata in allegria con gli amici.

Alla fine ne ho comprati addirittura due, per soddisfare un mio sogno proibito. Infatti era da tempo che volevo farlo, e non ne ho mai avuto la possibilità. Ma non appena ho visto in vendita questo meraviglioso prodotto, ho finalmente finalmente visto realizzato il mio più intimo desiderio:

l'amaca in salotto!

Fiducia cieca













E' curioso come la gente si fidi di alcuni sconosciuti ma di altri no.
Ad esempio vi sarà sicuramente capitato il tizio che, alla stazione, o all'aeroporto, o in altri posti trafficati vi dica: "Scusi, devo andare un attimo via...mi può guardare la borsa?"

Si, ma perché io (perfetto sconosciuto) non te la dovrei fregare e altri (perfetti sconosciuti) invece si?
Forse per via della responsabilizzazione: è come se mi dicesse "Ti nomino guardiano della mia borsa". Una persona, quando si sente responsabilizzata, diventa il paladino difensore di qualunque stronzata. Anche di una borsa dell'Esselunga.

E se mi distraggo un attimo e la rubano?
"Scusi, dov'è finita la mia borsa?Non me l'ha guardata!"
"Senta, gliel'ho guardata finché un signore con la maglia a righe non l'ha portata via".

Probabilmente il modo migliore per fregare la roba alla gente è mettersi in stazione, fare la faccia d'angelo e aspettare che qualcuno ti dica "Scusi, mi può tenere d'occhio la valigia?"
"Cerrrrto!"

E va bene con le borse.L'altro giorno ero a Barcellona, e ho scoperto che gli spagnoli sono ancora più fiduciosi verso il prossimo rispetto agli italiani. Infatti arriva un tizio col passeggino e mi dice: "Senta, mi può guardare un attimo mio figlio?Devo scendere un attimo in metropolitana, torno subito".

E' sempre pieno di zingari in città, ma quando li cerchi ché hai un bambino da vendere, mai che se ne trovi uno!

Veleno o pietre














Il miglior botta e risposta sentito oggi:

J. "Bisognerebbe uccidere per lapidazione tutti quelli che avvelenano cani e gatti"

P. "Secondo me bisognerebbe avvelenare tutti quelli che uccidono per lapidazione"

A.A.A.













Stavo cercando casa e così ho messo un annuncio abbastanza dettagliato. Cerco un bilocalino, in questo posto, lo vorrei così e cosà. Insomma, leggendo l'annuncio non ci si può sbagliare.

Invece mi telefona una signora:
"Senta, ho letto che cerca un alloggio a Vattelapesca. Le andrebbe bene lo stesso una casa a Inculoailupi?"
"No, guardi signora, io lavoro vicino a Vattelapesca, perchè dovrei andare a Inculoailupi, che lì c'avete gli allevamenti di maiali e c'è tutto l'anno una coltre di merda allo stato gassoso che ci vogliono gli antinebbia a girarci in auto?"
"Ah,vabbè...peccato!"
"Eh, peccato.."

Poi mi chiama un'altra signora.
"Senta,io c'avrei un alloggio da affittare...termoautonomo"
"Ma è arredato?"
"Si,se vuole, cioè..è arredato abbastanza..venghi a vederlo"

Allora sono andato a vederlo:
Era in piena campagna, per arrivarci bisognava percorrere una stradina sterrata di 200 metri, che passa dietro a una stalla con annesso un raccogli-letame che fa la caratteristica piramide di Keope di merda.

Scansando cani, gatti e galline, si arriva nel cortile di una cascina più folcloristica di quella de Il Ragazzo di Campagna. C'era anche Francesco Amadori che inseguiva un pollo.

Dico alla signora:
"Lei abita qua, ma l'alloggio è da un'altra parte, VERO?"
"No no: è qua, al piano di sopra, venghi!"

Il piano di sopra era per metà occupato dal fienile. Aprendo la porta, vengo accolto da una folata di gelo invernale che si era conservato benissimo all'interno della casa tanto che, entrando, quasi inciampo su un pinguino che stava sgattaiolando fuori. Sembrava di entrare in una cripta.

L'"alloggio" ha dei muri più spessi di quelli di un bunker della linea Maginot, l'arredamento era quello di recupero tipico delle vecchie cascine, in stile Libero Variegato e Punk (nel senso di semi marcio), ma in compenso l'ambiente era enorme..tipo che oltre la cucina c'erano 4-5 stanze tutte con colori improbabili tipo rosa-fucsia, azzurro-blu..di quelle tinte che davano anni fa con la vernice di recupero. Quindici mani di vernice una sull'altra che aumentavano di qualche ulteriore centimetro lo spessore del muro.
Il "termoautonomo" consisteva in una stufa a legna.

"Guardi signora, la casa è solo orientata un po' male altrimenti la prenderei subitissimo! E poi mi manca il trattore..."
"Ah,vabbè...peccato!"
"Eh, peccato.."
 "Però se sa di qualcuno che vuole affittare..."
"Mah guardi, potrebbe chiedere alla comunità cinese, magari ci vengono in cinquanta e ci tirano su una fabbrichetta di borse Luis Vuitton. Oppure può provare con gli immigrati clandestini: ho visto alla tele un servizio l'altro giorno che si accontentavano di dormire per terra in un garage: qui in confronto è Vesailles!"

"Eh, si, grazie, effettivamente qui è bello!"

Agonia macchinosa












Purtroppo questo PC sta morendo. E' agonizzante. Ormai lo tiene in vita solo più l'alimentazione forzata, ma il PDL non mi lascia staccare la spina, perchè potrebbe ancora avere figli con Bondi.

Ha cominciato a rallentare sensibilmente. Parlavo del PC, ma forse anche Bondi. Ormai 'sta povera macchina è più lenta di un'impiegato delle Poste a Palermo ad agosto. Ci mette talmente tanto tempo ad avviarsi che nel frattempo posso tranquillamente mangiarmi colazione. Un English breakfast completo, peraltro. Anche le finestre hanno i cardini arrugginiti: quando cerca di aprirne una bisogna aspettare pazientemente, esortandolo facendo tifo per lui: "Dai, Piccì che ce la fai!Oooooooo.....olè!"

Quelle statistiche inutili che dicono ad esempio che la gente passa in media 350 giorni della propria vita in coda (si, ma non si risolve il problema delle code), le posso applicare al mio PC.
Il Fulmicotonato passa circa un giorno intero a settimana ad aspettare che il proprio PC faccia qualcosa.
Ogni tanto, senza motivo si mette a frullare: cioè a fare un rumore di sottofondo tipo frrrrr rrr rr r rrrrrrr r rrr, come se stesse calcolando le dimensioni dell'universo in centimetri cubi.In realtà non sta facendo un cazzo, ma si impegna molto. E mentre è occupato con milioni di calcoli sul nulla, ti blocca tutte le funzioni utili, per concentrarsi meglio: sembra un vecchio con l'Alzheimer.

Ho già provato di tutto. 
La terapia ordinaria: l'ho scann-ato in tutti i modi, ripulito, accudito, uploadato con cura, iniettato un'antivirus e un'antibiotico. Niente. 
La terapia chirurgica: asportazione di programmi inutili e pesanti. Niente. 
La terapia invasiva: smontato e pulito internamente dall'ossidazione e polvere. Niente. 
Ormai non c'è più niente da fare, lo devo sopprimere, con mio grosso rammarico.

Basta, non posso più vederlo soffrire così, fanculo a Bondi...ora stacco la spina.D'altra parte Eluana avrà sicuramente bisogno di un PC.

Rispondere a-tono













A causa di una fastidiosa influenza, non so se aviaria, suina, ovina o rinocerontesca (devo ancora individuare all'interno del regno animale il colpevole del contagio); a causa di questa influenza, dicevo, sono praticamente afono.

Diciamo che una settimana passata a cantare a squarciagola pezzi dei Rancid, urlare ordinazioni in locali con la musica a palla sotto (che sembrava di essere alla Borsa), e lanciare accorati improperi contro la Municipale, non ha giovato alla salute delle mie corde vocali.

E così mi sono ritrovato senza voce.

In realtà non sono proprio muto: riesco a produrre dei deliziosi grugniti. Diciamo che l'espressività ed il colore della voce ne risulta un po' inficiata in quanto tali grugniti risultano atoni.

Al bar mi chiedono: 
"Cosa prende?"
"RGHRGHPPCINO"
"Un cappuccino,ok.Quante bustine di zucchero?"
"RGH RGH"
"Due,ok"

Io non so quanti yeti frequentino normalmente al bar, ma la dimestichezza della barista coi grugniti mi ha stupito.

Dal panettiere non ho avuto la stessa fortuna. La ragazza che serviva sembrava abbastanza digiuna di cognizioni linguistiche riguardo lo yetese.

E così per cercare di farmi capire ho utilizzato i sottotitoli: "la gestualità tipicamente italiana mi sarà sicuramente d'aiuto", ho pensato.

Ora, probabilmente col mimo non me la cavo propriamente bene, però mi pare decisamente esagerata la reazione della ragazza che, con sguardo atterrito, ha telefonato ai carabinieri non appena io, a gesti e grugniti, ho cercato di ordinare una baguette.

Lucho in Andalusia












Anche a Natale Lucho non si è fatto scappare l'occasione di un viaggio, stavolta nel sud della Spagna. Ha toccato le città di Granada, Malaga, Cadice e Siviglia con una capatina in Inghilterra, a Gibilterra.

Le foto le pubblico solo ora perchè a Lucho la Spagna è piaciuta molto, tanto che si è fermato là a uccidesi di tapas e fare festa sfrenata tutte le sere (ma siccome è un alieno riservato, di questo non c'è traccia tra le immagini).

Inoltre le foto fanno abbastanza schifo perchè Lucho ha sempre dei problemi con la macchina fotografica che ha i tasti troppo piccoli per le sue dita pelose da alieno, e così ogni volta imposta per sbaglio parametri assurdi.E il fatto che la macchina gli sia caduta in un sex on the beach, non aiuta.

Ecco le immagini:

Esternazione











Ero a fare una colazione tardiva al bar alle 11.30 come succede spesso la domenica, momento in cui mi incrocio con quelli che fanno l'aperitivo precoce delle11.30. Stavolta però ho cambiato bar.

Mentre bevevo il mio latte macchiato, il mio vicino si stava ciucciando un Campari o qualche liquido rosso analogo. Questo tizio, sulla quarantina, alto, felpina e gilettino trapuntato, jeans, guardava il bicchiere con lo sguardo pensieroso, poi dice alla barista, con calma serafica:

"Senta.... scusi.... posso... esternare un mio pensiero?"

Mi sono detto: "Vista la suspance che ha creato, chissà cos'avrà da esternare!"

La barista: "Esterni pure..."

E il tizio: "Ecco..mi chiedevo: se volessi.. mi chiedevo.. si potrebbe? Non tantissimo, ma solo un po' se fosse possibile..lei cosa dice?"

La barista gli fa: "Di cosa?"

E lui: "Ma si, così, ma altrimenti non importa.."

A me è piaciuto molto questo pensiero esternato. Anzi un non-pensiero. Allora sono stato a seguire il resto del dialogo surreale tra la barista, che non sapeva bene cosa dire, e questo curioso individuo.

Il tizio allora le dice: "Senta...ieri mi ha telefonato la sorella di mia madre. In pratica mi ha telefonato mia zia. Mi ha detto che mia nonna sta sempre male, ma non vuole morire. 'Ste vecchie sono dure".
Barista: "Eh io ho anche mia suocera che non sta bene..."
Tizio:"Eh, le suocere quelle sono ancora più dure. Ah ah ah. Ma mia nonna, niente non ne vuole sapere.."
Barista: "Cosa vuole fare?, ammazzare sua nonna?"
Tizio: "Eh eh eh..no..eh eh eh...noo.."

A quel punto ho pagato e sono uscito.
Davanti al bar, sul cortile coperto di neve, c'era l'auto del tizio.
C'aveva su un badile appena comprato: sicuramente è uno che fa lavori di giardinaggio.

Corso di devianza












Perchè non ho più scritto post?

Perchè sono incasinatissimo: di giorno lavoro e quasi tutte le sere sono a fare un corso in cui mi insegnano con meticolosità, disciplina e rigore a diventare un individuo problematico, di quelli che non possono stare normalmente nella società. E' difficile, ma sono abbastanza portato.

Sto appendendo a esibirmi in qualunque tipo di comportamento deviante. 

Ad esempio ieri sera mi hanno insegnano lo sdoppiamento della personalità, e a fare un dialogo tra me e me interpretando sia la parte dell'uomo che quella di una donna. Me la sono cavata bene con la schizofrenia. Riuscivo anche a contraddirmi da solo e a insultarmi. Ma poi mi sono perdonato.

L'altro giorno invece mi hanno insegnato a ruttare a comando. Cioè, ero già capace a ruttare a comando, ma trovare un professore di rutto che ti fa mettere lì e te lo fa fare con metodo è quanto meno curioso. E se fai un bel ruttone vibrante, ti dice anche "bravo". Al contrario di come succedeva con mia nonna che non era mai  contenta quando le cantavo "Vola colomba bianca vola" a rutti. Non sembra, ma 'sta cosa qua dei rutti è simpatica e riscuote un sacco di consensi tra ragazze che cercano l'uomo "vero".

Un'altra volta mi hanno insegnato a parlare da solo, usare oggetti immaginari, e interagire con cose che nessuno può vedere tranne me. E mi hanno di nuovo detto "bravo, te la cavi bene con le cose che non esistono".

Un'altra volta ancora ho fatto il frocione e poi ancora ho fintodi essere down (Oppure ora si deve dire "diversamente up"?Vabbè, chi se ne frega tanto tra le cose che mi hanno insegnato c'è ovviamente quella di essere politicamente scorrettissimo)

In un'altra occasione mi hanno insegnato a fare la scimmia, zompettare qua e là, arrampicarmi sui mobili, e saltellare sul divano con le scarpe. Una cosa da fare impallidire qualunque madre.

Insomma tutti comportamenti censurabili e non visti di buon occhio dalla nostra società.

E pensare che dicono che sia una cosa raffinata, il teatro.

Monete paleozoiche












Non ci posso credere.
Giuro, l'ho sentito. Non credevo ce ne fossero ancora di perone che facessero 'sti confronti. Pensavo che ormai non lo dicessero più.
E invece eccolo lì.. Entro in un bar e lo sento. Un tizio stava dicendo:

"L'affitto della vetrina mi costa ben set-tan-ta-cin-que Euro!Sembra poco, invece sono ben CENTOCINQUANTAMILA delle vecchie lire! La crisi ci sta uccidendo..."

Centocinquanta delle vecchie lire...
Ma voi ve le ricordate ancora come sono fatte le vecchie lire?Sono passati OTTO anni dall'introduzione dell'Euro e mi tocca ancora sentire gente che fa il paragone con una moneta che non si usa più da quasi dieci anni. Tantovale equipararla con altre valute a caso..
"No,perchè 75 euro sembrano pochi, ma sono BEN 1.347 Birr Etiopici!"
E grazie al cazzo!
Almeno il Birr etiopico esiste ancora.

Che in realtà, col cambio esatto, i tuoi 75 euro schifosi sarebbero 145.220 lire. Poi aggiungici otto anni di inflazione, e i tuoi 75 euro marci diventano esattamente:
125.000 puzzolenti lire.
E tu mi fai ancora il confronto?

Dico solo che qualche tempo fa con 300.000 rupie indonesiane ti pagavi un bel soffocone asiatico, ora non ti bastano nemmeno per una stanza d'albergo a Martapura. E' una vergogna!Dove ci porterà la crisi?!

Disorienteering e voci amiche












Gli ultimi navigatori satellitari ti danno la possibilità di impostare la voce di un tuo amico o familiare che ti guidi verso la meta. Ad esempio ci puoi impostare la suocera che ti dice "Alla prossima gira a destra, cretino!" oppure "Hai imboccato la strada sbagliata, l'ho sempre pensato che fossi un buono a nulla!" oppure "Hai raggiunto la destinazione.Era ora!".

Beh, in questo caso non ne venderebbero molti.

Impostarci la voce della mamma è peggio ancora perchè poi per il 20% del tempo ti dà indicazioni utili e per il restante 80% ti fa raccomandazioni del tipo: vai piano, non dare passaggi agli autostoppisti, non alcolizzarti mentre guidi, metti il golfino che prendi freddo...

Col nonno non ne parliamo. "Alla prossima dovresti girare a sinistra, tra quelle case nuove. Qui una volta era tutta campagna. Ti ho già raccontato di quando da piccolo venivo a giocare da queste parti? Era appena finita la prima guerra mondiale quando..."

Non resta che metterci la vocina della fidanzata o della moglie.
Ora, mi rivolgo al pubblico maschile. Come ben sapete, le ragazze solitamente difettano di un minimo di senso dell'orientamento.
Conosco ragazze non riescono a trovare nemmeno la stazione Termini. Arrivandoci in treno.

Per cui l'associazione ragazza-orientamento risulta alquanto stridente. Per noi uomini, una ragazza che ci dia indicazioni stradali è una cosa inconcepibile. Esclusa la voce femminile standard dei navigatori satellitari: navigatori programmati da uomini.

Ma la voce della propria dolce metà non è assolutamente credibile, orientativamente parlando. Specialmente dopo la volta che, cartina alla mano, invece di portarvi alla sagra del cipollotto saporito in Piazza Grande, vi ha condotto dritto nella periferia malfamata della città, dove vi hanno rubato le gomme mentre eravate fermi al semaforo.

Per cui tendo ad andare a destra quando una ragazza mi dice sinistra e viceversa. E puntualmente raggiungo la meta. Il mio navigatore lo personalizzerei così, al contrario. E' incredibile come le ragazze abbiano un perfetto senso del disorientamento. Come se avessero in testa i punti cardinali nord-sud scambiati.
Anzi, come se avessero in testa una cartina al contrario.

E comunque vuoi mettere che divertente la voce di vostra moglie che, quando arrivate a casa dell'amante vi dice "Mio dolce babbà farcito di crema golosa: hai raggiunto la tua meta!Bravo!"

Grazie.Hihihi

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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