Agonia macchinosa












Purtroppo questo PC sta morendo. E' agonizzante. Ormai lo tiene in vita solo più l'alimentazione forzata, ma il PDL non mi lascia staccare la spina, perchè potrebbe ancora avere figli con Bondi.

Ha cominciato a rallentare sensibilmente. Parlavo del PC, ma forse anche Bondi. Ormai 'sta povera macchina è più lenta di un'impiegato delle Poste a Palermo ad agosto. Ci mette talmente tanto tempo ad avviarsi che nel frattempo posso tranquillamente mangiarmi colazione. Un English breakfast completo, peraltro. Anche le finestre hanno i cardini arrugginiti: quando cerca di aprirne una bisogna aspettare pazientemente, esortandolo facendo tifo per lui: "Dai, Piccì che ce la fai!Oooooooo.....olè!"

Quelle statistiche inutili che dicono ad esempio che la gente passa in media 350 giorni della propria vita in coda (si, ma non si risolve il problema delle code), le posso applicare al mio PC.
Il Fulmicotonato passa circa un giorno intero a settimana ad aspettare che il proprio PC faccia qualcosa.
Ogni tanto, senza motivo si mette a frullare: cioè a fare un rumore di sottofondo tipo frrrrr rrr rr r rrrrrrr r rrr, come se stesse calcolando le dimensioni dell'universo in centimetri cubi.In realtà non sta facendo un cazzo, ma si impegna molto. E mentre è occupato con milioni di calcoli sul nulla, ti blocca tutte le funzioni utili, per concentrarsi meglio: sembra un vecchio con l'Alzheimer.

Ho già provato di tutto. 
La terapia ordinaria: l'ho scann-ato in tutti i modi, ripulito, accudito, uploadato con cura, iniettato un'antivirus e un'antibiotico. Niente. 
La terapia chirurgica: asportazione di programmi inutili e pesanti. Niente. 
La terapia invasiva: smontato e pulito internamente dall'ossidazione e polvere. Niente. 
Ormai non c'è più niente da fare, lo devo sopprimere, con mio grosso rammarico.

Basta, non posso più vederlo soffrire così, fanculo a Bondi...ora stacco la spina.D'altra parte Eluana avrà sicuramente bisogno di un PC.

Rispondere a-tono













A causa di una fastidiosa influenza, non so se aviaria, suina, ovina o rinocerontesca (devo ancora individuare all'interno del regno animale il colpevole del contagio); a causa di questa influenza, dicevo, sono praticamente afono.

Diciamo che una settimana passata a cantare a squarciagola pezzi dei Rancid, urlare ordinazioni in locali con la musica a palla sotto (che sembrava di essere alla Borsa), e lanciare accorati improperi contro la Municipale, non ha giovato alla salute delle mie corde vocali.

E così mi sono ritrovato senza voce.

In realtà non sono proprio muto: riesco a produrre dei deliziosi grugniti. Diciamo che l'espressività ed il colore della voce ne risulta un po' inficiata in quanto tali grugniti risultano atoni.

Al bar mi chiedono: 
"Cosa prende?"
"RGHRGHPPCINO"
"Un cappuccino,ok.Quante bustine di zucchero?"
"RGH RGH"
"Due,ok"

Io non so quanti yeti frequentino normalmente al bar, ma la dimestichezza della barista coi grugniti mi ha stupito.

Dal panettiere non ho avuto la stessa fortuna. La ragazza che serviva sembrava abbastanza digiuna di cognizioni linguistiche riguardo lo yetese.

E così per cercare di farmi capire ho utilizzato i sottotitoli: "la gestualità tipicamente italiana mi sarà sicuramente d'aiuto", ho pensato.

Ora, probabilmente col mimo non me la cavo propriamente bene, però mi pare decisamente esagerata la reazione della ragazza che, con sguardo atterrito, ha telefonato ai carabinieri non appena io, a gesti e grugniti, ho cercato di ordinare una baguette.

Lucho in Andalusia












Anche a Natale Lucho non si è fatto scappare l'occasione di un viaggio, stavolta nel sud della Spagna. Ha toccato le città di Granada, Malaga, Cadice e Siviglia con una capatina in Inghilterra, a Gibilterra.

Le foto le pubblico solo ora perchè a Lucho la Spagna è piaciuta molto, tanto che si è fermato là a uccidesi di tapas e fare festa sfrenata tutte le sere (ma siccome è un alieno riservato, di questo non c'è traccia tra le immagini).

Inoltre le foto fanno abbastanza schifo perchè Lucho ha sempre dei problemi con la macchina fotografica che ha i tasti troppo piccoli per le sue dita pelose da alieno, e così ogni volta imposta per sbaglio parametri assurdi.E il fatto che la macchina gli sia caduta in un sex on the beach, non aiuta.

Ecco le immagini:

Esternazione











Ero a fare una colazione tardiva al bar alle 11.30 come succede spesso la domenica, momento in cui mi incrocio con quelli che fanno l'aperitivo precoce delle11.30. Stavolta però ho cambiato bar.

Mentre bevevo il mio latte macchiato, il mio vicino si stava ciucciando un Campari o qualche liquido rosso analogo. Questo tizio, sulla quarantina, alto, felpina e gilettino trapuntato, jeans, guardava il bicchiere con lo sguardo pensieroso, poi dice alla barista, con calma serafica:

"Senta.... scusi.... posso... esternare un mio pensiero?"

Mi sono detto: "Vista la suspance che ha creato, chissà cos'avrà da esternare!"

La barista: "Esterni pure..."

E il tizio: "Ecco..mi chiedevo: se volessi.. mi chiedevo.. si potrebbe? Non tantissimo, ma solo un po' se fosse possibile..lei cosa dice?"

La barista gli fa: "Di cosa?"

E lui: "Ma si, così, ma altrimenti non importa.."

A me è piaciuto molto questo pensiero esternato. Anzi un non-pensiero. Allora sono stato a seguire il resto del dialogo surreale tra la barista, che non sapeva bene cosa dire, e questo curioso individuo.

Il tizio allora le dice: "Senta...ieri mi ha telefonato la sorella di mia madre. In pratica mi ha telefonato mia zia. Mi ha detto che mia nonna sta sempre male, ma non vuole morire. 'Ste vecchie sono dure".
Barista: "Eh io ho anche mia suocera che non sta bene..."
Tizio:"Eh, le suocere quelle sono ancora più dure. Ah ah ah. Ma mia nonna, niente non ne vuole sapere.."
Barista: "Cosa vuole fare?, ammazzare sua nonna?"
Tizio: "Eh eh eh..no..eh eh eh...noo.."

A quel punto ho pagato e sono uscito.
Davanti al bar, sul cortile coperto di neve, c'era l'auto del tizio.
C'aveva su un badile appena comprato: sicuramente è uno che fa lavori di giardinaggio.

Corso di devianza












Perchè non ho più scritto post?

Perchè sono incasinatissimo: di giorno lavoro e quasi tutte le sere sono a fare un corso in cui mi insegnano con meticolosità, disciplina e rigore a diventare un individuo problematico, di quelli che non possono stare normalmente nella società. E' difficile, ma sono abbastanza portato.

Sto appendendo a esibirmi in qualunque tipo di comportamento deviante. 

Ad esempio ieri sera mi hanno insegnano lo sdoppiamento della personalità, e a fare un dialogo tra me e me interpretando sia la parte dell'uomo che quella di una donna. Me la sono cavata bene con la schizofrenia. Riuscivo anche a contraddirmi da solo e a insultarmi. Ma poi mi sono perdonato.

L'altro giorno invece mi hanno insegnato a ruttare a comando. Cioè, ero già capace a ruttare a comando, ma trovare un professore di rutto che ti fa mettere lì e te lo fa fare con metodo è quanto meno curioso. E se fai un bel ruttone vibrante, ti dice anche "bravo". Al contrario di come succedeva con mia nonna che non era mai  contenta quando le cantavo "Vola colomba bianca vola" a rutti. Non sembra, ma 'sta cosa qua dei rutti è simpatica e riscuote un sacco di consensi tra ragazze che cercano l'uomo "vero".

Un'altra volta mi hanno insegnato a parlare da solo, usare oggetti immaginari, e interagire con cose che nessuno può vedere tranne me. E mi hanno di nuovo detto "bravo, te la cavi bene con le cose che non esistono".

Un'altra volta ancora ho fatto il frocione e poi ancora ho fintodi essere down (Oppure ora si deve dire "diversamente up"?Vabbè, chi se ne frega tanto tra le cose che mi hanno insegnato c'è ovviamente quella di essere politicamente scorrettissimo)

In un'altra occasione mi hanno insegnato a fare la scimmia, zompettare qua e là, arrampicarmi sui mobili, e saltellare sul divano con le scarpe. Una cosa da fare impallidire qualunque madre.

Insomma tutti comportamenti censurabili e non visti di buon occhio dalla nostra società.

E pensare che dicono che sia una cosa raffinata, il teatro.

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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