Bruce Willis













Fa caldo.

Così caldo che è impensabile prendere l'auto per andare a lavorare, a meno che non si voglia provare l'esperienza della prematura cremazione da vivi. L'abitacolo della mia Opel nera riesce infatti a raggiungere la temperatura ottimale per cuocerci i cannelloni e, a quei livelli, basta accendere la luce del cruscotto per farli anche gratinare.

Superato l'impatto con  le vampate che ti accolgono aprendo la portiera e con il microclima interno tipico più del deserto del Gobi che di un' auto, bisogna poi resistere alle ustioni causate da qualunque oggetto si tocchi nell'abitacolo. Brucia tutto: il volante, il pomello dell'autoradio, la leva del cambio: pur di non toccali, una volta ho fatto 20 Km in prima ascoltando radio Maria. 

Cambiando marcia si rischia di venire marchiati a fuoco come un vitello texano, rimanendo con lo schemino delle marce impresso sul palmo della mano. Che può essere anche originale, ma potendo scegliere preferirei un tribale sul polpaccio.

Quindi, quando ho bisogno assoluto di prendere l'auto, arrivo premunito e guido con le presine.

Ieri, per evitare tutti questi disguidi, per non arrivare al lavoro già sudato e per un'improvvisa smania ecologista che mi ha colpito in maniera direttamente proporzionale al prezzo del diesel, ho deciso di andare a lavoro a piedi.

E così stavo passeggiando tranquillamente, fischiettando un allegro motivetto che ho sentito suonato ai mondiali da una vuvuzela, quando ad un certo punto ho avuto l'esigenza di attraversare la strada.
Sono diligentemente arrivato alle strisce pedonali e, con una manovra tipica del perfetto pedone,  mi sono orientato in direzione delle zebre. Sono però rimasto immobile ad aspettare perchè ho visto che stava arrivando una colonna serpentosa di macchinine a velocità abbastanza smodata. Probabilmente erano tutti mezzi rincoglioniti nei loro torridi mini-deserti del Gobi. C'era anche qualche Saharano col monovolume. Mi sono detto: aspetto che passino o mi stirano.

Invece il camioncino primo della fila, ligissimo al codice della strada, ha deciso di farmi passare e si è fermato di brutto. Mentre attraversavo però ho cominciato a sentire rumori di frenate, colpi vari, stridii, un "bum" e qualche crash. Gli automobilisti dietro, un po' perchè andavano veloci, un po' perchè stavano tenendo una distanza di non sicurezza di 10 cm, un po' perchè il caldo aveva bradiposamente rallentato i loro riflessi, si sono tamponati a catena, in un fragore di lamiere, vetri e pezzi plastica.

Ho continuato a camminare mentre alle mie spalle succedeva l'inferno.

Almeno, così avrebbe fatto Bruce Willis. Con la differenza che lui non si gira mai per per vedere se qualcuno si è fatto male. Beh, poi un'altra differenza è che io di solito non vado in giro con una canottiera mezza insanguinata e un fucile a pompa.

Constatati solo danni a cose, ho continuato la mia passeggiata fischiettando il mio allegro motivetto mononota.

Cameriere sapientone













Ero seduto al bar, arriva il cameriere col suo bel block notes per prendere le ordinazioni.

"Prendo dell'acqua..." ho cominciato a dirgli

Ho visto che si segnava H2O

A quel punto volevo prendere il gelato ma ho evitato: 
per scrivere la formula chimica di una coppa gelato tre gusti con frutta e panna montata ci avrebbe sicuramente impiegato tutto il pomeriggio

Lyudmila













Oggi mi ha scritto Lyudmila.
Una mail bellissima e accorata che mi ha commosso. Veramente toccante. La riporto qua sotto:

Ciao!
Il mio nome Lyudmila Io vivo in Russia. Sono 29 anni di eta.
Ho guardato il tuo profilo e molto interessato a te. Sto cercando una relazione seria e ho seri piani per il futuro.
Spero che ti piace la mia foto.
Ti aspetto per la risposta ...
Lyudmila
Vi prego di rispondere sulla mia email personale

Mi ha anche allegato una foto mentre sorregge un muro. La allego censurandone il volto angelico, dagli occhi azzurro ghiaccio. Anzi azzurro ghiacciolo all'anice:



















Vuoi non aiutare questa povera patatinkaia che viene da Terra di Grande Freddo? Ho giusto un muro a casa e stavo valutando come puntellarlo, quando tac!, il caso mi porta Lyudmila.  Solo che non so se risponderle. Un puntello sarà anche esteticamente più brutto, ma almeno non pretende che lo accompagni la domenica a fare shopping.
Poi capite che Il Fulmicotonato ha un fascino incredibile sulle donne. Dovessi rispondere a tutte quelle che mi scrivono, perderei quei 3 minuti all'anno che potrei impiegare per fare altre cose più utili. Come puntellare muri con avvenenti ragazze dell'est.

E se fosse una spia?Di questi tempi non si sa mai..magari anche Anna Chapman era arrivata in America irretendo l'economista Nuriel Roubini con una mail simile.
E poi quest'anno ho già troppi impegni e non avrei tempo per lei. Ma si, chi se ne frega, le scrivo lo stesso. Se mi ama davvero saprà attendere.

Cara Lyudmila,
Anch'io visto tua foto e apprezzato sia tuo profilo che vista frontale. Hai bellissimi occhi di ghiacciolo. Questo anno io problemi fulmikotonatov e non posso fare relazione con te. Ma se tu convinta che io uomo giusto per te, tu aspetta fino prossimo anno e io sposa te.
O io sposa tua sorella minore se è anche lei fikaskaia topolova.
Cordialità.

Il Fulmicotonato

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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