Ancora niente
















Ma allora, 'sta fine del mondo?

Che delusione: sono mesi che ce lo fanno a fette coi Maya, le profezie, i templari (che non c'entrano niente, ma Giacobbo è riuscito a infilarceli anche qua) e ancora nulla. Ieri sera hanno fatto addirittura uno speciale su Italiaaa Unooo in diretta dall'ossservatorio astronomico di Vattelapesca. Dove hanno osservato in cielo un Emerito Cazzo Di Niente. Anche Vespa si è lanciato sui Maya. Pensavo che avesse già raggiunto l'apice della fantasy con l'ultima intervista allo zombie Berlusconi.

Comunque non è caduto fin ora nemmeno un meteorino. Non si è vista neppure un'onda anomala di mezzo metro. Non ho visto neanche un alieno nano. C'è anche il celo sereno! Come dice il Capa, "duemiladodici: nemmeno un temporale"

Comunque la giornata non è ancora finita, non si sa mai. Per ora mi tengo ancora addosso le protezioni fino a stasera (indosso un casco da moto per i meteoriti, dei braccioli per gli tsunami, un paracadute per i tornado, un preservativo, delle scarpe antinfortunistica, uno smalto protettivo per le unghie e un Salvalavecchia Beghelli). Non corro pericoli. Il preservativo serve nel caso in cui l'apocalisse consista nell'invasione di aliene ninfomani cloni di Belen dal pianeta Venus. Sembra improbabile, ma non meno che qualunque altro tipo di fine del mondo.

Che uno scherza ma davvero c'è gente che ha comprato il bunker apposta. In america il mercato immobiliare dei bunker ha avuto un picco che non si vedeva dal 1999 col millenium bug! Che poi se non succede niente voglio vedere a rivenderlo. Vendesi bunker di seconda mano usato poco. Inclusi viveri, acqua e paletti anti-vampiro.
In Svizzera invece per legge dalla seconda guerra mondiale hanno i bunker obbligatori nei palazzi . Poi metti che il mondo finisca: ti ritrovi te con qualche americano invasato e con l'intera popolazione svizzera. Preferisco rimanere sotto un meteorite subito!

Comunque io nel dubbio avevo fatto anche installare una teca con scritto "rompere il vetro in caso di apocalisse". 
C'è dentro un paio di occhiali da sole, un pacchetto di popcorn e una bibita fresca...tanto non ci posso fare niente, ma almeno mi godo lo spettacolo.

Vecchie avanti ma non avantissimo













Ero in aereo e c'era una vecchia seduta vicino a me. Era la classica vecchina con il bastone, il cappotto marròn e tutto quello che indossano di solito quelli della terza età che hanno una moda tutta loro, fatta di gadget tutti loro.

Ad un certo punto la signora mi stupisce ed estrae dalla borsetta uno scintillante smartphone touch screen ultima generazione.

La osservo.

Con perizia lo accende e comincia a trafficarci sopra. Sfiora lo schermo con le dita rugose, clicca, doppioclicca, touch-screena con naturalezza e con disinvoltura.

Decide poi di telefonare a casa per comunicarle che eravamo atterrati.

Mette di nuovo mano nella borsetta e prende un blocchetto di carta logoro. Scartabella un po': era una rubrica telefonica. Ricopia il numero sullo smartfone e poi chiama.

E così mi è crollato un mito, proprio quando stavo per chiederle se c'aveva Andròid o Wìndos.



I riflessi












Per la visita medica della patente e mi hanno spedito,chissà perchè, in una caserma.

Arrivo in zona militare e valico il Limite Invalicabile con grande soddisfazione. Mi fermano alla guardiola dove gli lascio i documenti in cambio di un magnifico di PASS. I've got the power! 
"Aspetti qua che vengono a prenderla". Ok, I've got less power.

Mentre aspetto penso a come siano attrezzati i militari. Se mi hanno mandato qua sarà sicuramente perchè l'Esercito Italiano dispone di macchine sofisticatissime per le visite mediche che negli ospedali civili con ci sono!

Arriva un soldato e mi traghetta fino nell'infermeria dove c'è un Tenente-dottore che mi mette dei deliziosi occhiali 3D degli anni '80, mi fa vedere un album con alcune farfalle stereoscopiche, poi un altro album con numeri fatti a pallini rossi e verdi. Pensavo che mi facesse vedere anche l'album con le foto di quando è stato in Iraq, invece mi fa il test della vista sul solito tabellone AGCTDR eccetra. 

Penso: boh, non è che qui siano così avantissimo rispetto ai civili. Ma il Tenente mi dice: vada a fare il test dei riflessi col soldato.

Vado col soldato, che in realtà era soldato donna, e vengo accompagnato in uno stanzino senza finestre della caserma. Dove c'era un altro soldato donna. 

Adesso voglio proprio vedere che test dei riflessi mi fanno chiuso in uno stanzino con due soldatesse. 

Premesso che La Soldatessa non è proprio come il personaggio dei film di Pierino. Non che fossero brutte ma 'ste divise enormi non sono propriamente sexy; probabilmente il fascino della divisa funziona solo per gli uomini.

Forse è un test della resistenza: mi prendono a mazzate e vedono quanto tempo ci metto prima di perdere i sensi. Così possono anche approfittarne per farmi il test della velocità di coagulazione.

Invece tirano fuori dall'armadio una scatoletta con dei fili elettrici. E delle lucine colorate. E' già Natale? 
No,è la Macchina Per I Riflessi.

Mi dicono che quando vedo la luce rossa che si accende devo schiacciare il tasto rosso. Era difficile ma sapevo di potercela fare. Solo che la Macchina non era esattamente nuovissima e i risultati del test li scriveva, quasi senza inchiostro, su uno scontrino che la Macchina masticava e non voleva risputare. 

Per cui c'ero io, chiuso nello stanzino con le soldatesse, che schiacciavo un tasto rosso quando vedevo una luce rossa mentre una tirava lo scontrino che non voleva uscire e l'altra lo spingeva nella macchina perchè altrimenti entrava storto. Poi c'era anche il test audio: dovevo schiacciare il tasto quando sentivo un suono fastidioso FIIIII.

Luci lampeggianti, i fischi insopportabili, la soldatessa che spingeva, l'afa in quello stanzino chiuso, la luce al neon, la soldatessa che tirava, la macchina che masticava gnegnegnegne, il tasto rosso, il tasto rosso il tasto rosso... alla fine non ho più resistito:

Ho confessato.

Un giorno












E' un giorno in cui ti ritrovi a discutere con quelli di un ufficio che ti vogliono fare pagare 400 euro di multa perchè un tizio di un altro ufficio ha scritto il codice CP al posto del codice CF

Un giorno in cui impieghi ore per spedire una pratica telematica ma poi ti chiamano per dirti che è sbagliata e la devi rifare e rispedire perchè manca n.1 allegato. E che poi "Oh,mi scusi tanto l'allegato c'era ma non l'avevo visto"

Un giorno in cui devi pagare una multa perchè l'autovelox ha decretato che hai messo in pericolo la tua vita e quella degli altri automobilisti perchè superavi di ben 2 km/k il limite dei 70 all'ora

Un giorno in cui sei finito incastrato nella macchina burocratica del Modulo D, del Modello 69, del mancano i metri quadri nel Quadro S, del "Non le possiamo restituire i suoi 10 euro: deve inoltrare una richiesta di rimborso a Roma", delle password per accedere a siti per spedire documenti firmati con appositi software che usano altre password scaricate da altri siti a cui bisogna accedere con "token" e telefonando a numeri telefonici a cui nessuno risponderà ma che ti manderanno un sms con scritto il codice d'accesso ma nel frattempo ti sei dimenticato perchè volevi accedere

In un giorno così vorrei imbracciare un fucile a pompa. Vorrei irrompere in un ufficio a caso della pubblica amministrazione e, in un revival di sano Luddismo, fare esplodere server e computer, poi distruggere i moduli, triturare i modelli, aggredire a morsi i burocrati, dare fuoco a Calderoli in piazza, riprendermi anche 'sti cazzo di 10 euro (che tanto erano comunque dovuti) e tornarmene finalmente tranquillo a casa per bermi una Coca fresca guardando Matricole e Meteore.

Ecco, in un giorno come questo, scopro di non essere l'unico. Entro in posta e c'è il tizio allo sportello vicino che stà litigando con la cassiera e si lamenta per l'inefficienza delle Poste. Ed è vestito esattamente come Michael Douglas in "Un giorno di ordinaria follia". Stessa camicia bianca a maniche corte. Stessi pantaloni. Stesso taglio di capelli. Indossa anche gli stessi occhiali da vista con la montatura nera. 

A un certo punto esce.
Esce e sale in auto.
Lo so: va a casa a prendere la mazza da baseball.

Poi torna.

Tutta salute













Ero a passeggio in centro, quando ad un certo punto mi imbatto in una pescheria.

Sulla vetrina c'era scritto: Salute + semplicità + bontà = pesce

Sulla porta avevano messo il disegno di un crostaceo con scritto sotto: Buona salute a tutti!

Preso bene da tutta questa salute, ho deciso di entrare a comprarmi due branzini, ma purtroppo era chiuso.

Per malattia.

Sondati














Le assicurazioni vogliono piazzarmi la scatola nera in auto, con tanto di GPS in modo che possano sempre sapere dove mi trovo. "Ci sono solo vantaggi" mi dicono "L'assicurazione ti costa meno e se hai dei guasti ti soccorriamo subito". Si, ma se vado a farmi un puttan tour o se mi diverto in piazza a tirare i freni a mano mi mandano i vigili urbani. Non mi fido.

L'ISTAT si informa su quanti ingressi ho a casa e se ho fatto le medie. Mettere in relazione i due dati è di grande utilità per la collettività: potremmo scoprire che più ingressi si hanno e meno è alto il grado di istruzione per via degli spifferi che distraggono studiando.

In internet registrano i miei accessi così, in base ai siti che guardo, mi selezionano la pubblicità che secondo loro mi interessano. Cerco scarpe? Per mesi mi appariranno pubblicità di ciabatte, suole col gel, scarponi da montagna e stivali da Esse esse. Per il mio vantaggio, ovviamente! Se finisci per sbaglio su un sito di vibratori, occhio a riaprire il browser in ufficio!

I supermercati sanno tutto di quello che compro grazie all'indispensabile tessera fedeltà, in cambio mi "regalano" una pirofila ma solo se, oltre a dir loro gratis tutti i dettagli dei miei acquisti,  aggiungo il contributo di soli 8 euro. L'ultima volta che mi hanno detto: "Se fai la tessera ti REGALIAMO col CONTRIBUTO..", ho sputato in faccia alla cassiera. Dovrebbero farlo tutti. 
Voglio vedere se al tuo compleanno gli amici ti fanno i regali col contributo. "Guarda, quest'anno volevamo regalarti una felpa, ma se ci dai un contributo di 20 euro ti regaliamo un giubbottino".

I miei sms li registrano. Visto mai che mando un messaggio: "Ho seviziato e ucciso il mio vicino di casa con un mestolo e poi ho nascosto l'arma in giardino tra le petunie". 
I cellulari li tracciano così, anche quando scendo dalla macchina GPSsata, sanno dove sono. E se mai dovessi dimenticare il cellu a casa, ci sono le telecamere piazzate ovunque in città. Truman in confronto era un principiante. Ogni volta che vado a comprarmi un pacchetto di Mentos, mi fanno un cortometraggio completo di audio e video.

Negli aeroporti mi scannerizzano e mi passano ai raggi x. Una volta in Africa hanno passato nella macchina dei raggi x anche il mio cane. C'era sullo schermo,tra una valigia e l'altra, lo scheletro dell'animale che si muoveva. Sembrava uno scherzo di Halloween. 
Adesso al cane è cresciuta una terza zampa sulla schiena. Gli torna utile per grattarsi il culo senza perdere l'equilibrio.

I Tutor ci prendono la targa. I finanzieri, se vai in Svizzera, ci prendono una targa. La targa invece di prendercela dovrebbero darcela al merito per la sopportazione.

"Ma non mi sono mai sentito così libero", canta Jovannotti.

Io invece penso che, quando meno me lo aspetto, mi ritroverò un omino in giacca e cravatta di un qualche Ente Preposto che mi infilerà una sonda in culo.

Traumi perenni














Ero dal barbiere quando è entrato un vecchietto. Mentre era seduto in sala d'attesa raccontava di cose che gli erano successe in passato.

Per esempio che quando era piccolo una volta nevicava e lui ha provato a andare sul bob. Solo che poi il bob ha preso velocità e si è ribaltato. Lui è rotolato giù e da quel momento non ha mai mai più provato a andare sul bob o altre cose sulla neve perchè è rimasto traumatizzato.

Poi ha raccontato che qualche tempo l'hanno preso militare e l'hanno fatto sparare col fucile. Solo che il rinculo del fucile gli ha dato un colpo alla spalla e così ha avuto male per una settimana. Da quel momento non ha mai mai più provato a sparare col fucile perchè è stato troppo traumatizzato.

Quando sono uscito stava parlando di quella volta della prima volta che ha fatto l'amore con una ragazza. Ma non ho sentito come andava a finire.

Fa ridere














Il Carnevale è appena passato ed è sempre un momento divertente per capire quanto sia soggettivo il concetto di humor. Qualcuno riesce a vestirsi in modo veramente divertente, altri diverte più vederli soffocare dentro un costume da preservativo gigante che il costume da preservativo gigante in sé. A meno che non abbiano il tocco di classe: l'amico che li accompagna vestito da cazzo.

Poi ci sono quelli banali: pagliacci, indiani, la gattina, il puffo, il pirata, l'uomo ragno, il dottore e l'infermiera, il prete e la suora...che sono quelli che uno si mette proprio perchè è Carnevale e qualcosa bisogna fare, ma senza sforzarsi troppo.

Ci sono anche i costumi dell'ultim'ora, tipo che mi hanno invitato dieci minuti prima a una festa in maschera e mi metto la prima cosa che trovo nell'armadio. C'è chi si arrotola intorno dei sacchetti della spazzatura, chi la tuta da operaio a suo padre o, peggio, la roba di sua madre e si veste da donna. 

Premio per il miglior costume inutile che ho visto quest'anno va a quell'imbecille che era vestito normalmente in felpa, jeans e scarpe da ginnastica. Ma che sopra ci ha messo un accappatoio... ma cosa mi rappresenti? Se sei un figo mi esci nudo in ciabatte da spiaggia, con l'accappatoio e sgranocchiando un pacchetto di patatine.

Solo pochi riescono a avere il guizzo che ti fa dire: ecco, questo è un grande. Come quello vestito da Omino Lego. O quello che prendeva in giro una pazza del paese che a qualunque ora del giorno la trovi in bici sulla statale con le cuffie in testa. Ecco, vedere il suo clone che si aggirava per il paese con parrucca e cuffie è stato spassoso. Ridi e pensi: "che stronzo". E poi ridi di più. 

Una mia amica invece ha avuto una disavventura carnevalesca. Mentre passeggiava ha preso una storta alla caviglia ed è caduta per terra rantolando, in mezzo alla gente che invece di aiutarla rideva vedendola contorcersi.

Era vestita da banana. 

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

Copyright

Creative Commons License
Campi di Fulmicotone by Il Fulmicotonato è sotto una Licenza Creative Commons.