Perchè il Natale è triste















Ormai ci stiamo avvicinando inesorabilmente al bianco Natal, festa che ho sempre considerato tristissima. Ma non solo io, visto che ogni anno puntualmente molti amano festeggiarlo con l'antico rito pagano del suicidio.

A Natale  le persone tendono a deprimersi perchè, storditi dalle pubblicità dei panettoni sofficiosi, dalle lucine fantasticose, dai campanellini e dalle musichine ipnotiche che ti perseguitano ovunque, si convincono che, a differenza loro, tutti gli altri siano felicissimi.

Così chi è single si vuole fidanzare, chi è fidanzato non ha il lavoro. Se ha il lavoro è sottopagato e il capo lo picchia. Se il lavoro va bene, si vuole divorziare, ma se si divorzia poi torna da single e quindi nuovamente triste perchè deve mangiare il pandoro da solo.

Se tutto va bene è invidioso del vicino che c'ha il SUV. Se c'ha anche il SUV, ne vuole uno più grosso. Se è felicemente sposato vuole dei figli che non può avere. Se li ha, invidia quelli degli altri perchè i suoi si drogano e vendono le foto delle proprie parti intime su internet. Se ha tutto, allora sicuramente ha la moglie malata di cetriolosi multipla apatica.

A Natale gli altri sono sempre più felici. La neve che ricopre l'erba del vicino è sempre più bianca.

Ma se pensi di essere vittima della vita crudele e sei indeciso sul suicidio, basta che pensi al fatto che Babbo Natale l'ha inventato la Cocacola. Concentrandoti su  questa cosa ti rendi conto che allora è tutto finto. 

Compresa la felicità degli altri. 

Gli altri che, tra l'altro, ti invidiano per tuo enorme Hammer H2.

E torni allegro.

Stra(m)bismo














Parlare con uno strabico è sempre un po' un problema.

Non sai mai bene dove guardarlo. Dà sempre un po' fastidio parlare con uno che guarda da un'altra parte. Viene da dirgli Oh? Ehiii? (scocchiando le dita) Sono qua! Cosa c'è di così interessante in quel punto bianco sul muro bianco che stai fissando in maniera così pervicace?

La Tecnica di solito consiste nel:
1) Individuare l'occhio sano
2) Guardare l'occhio sano
3) Non guardare l'occhio storto
4) Resistere e non guardare l'occhio storto.

Oggi mi è capitato uno strabico strano. Ingestibile. Sono stato spiazzato. Con l'occhio destro guardava un punto imprecisato dell'infinito alle mie spalle. Con il sinistro mi guardava un capezzolo. Non che abitualmente vada in giro a torso nudo, ma era per far capire il punto esatto.

Non sono riuscito a individuare l'occhio sano e quindi non ho potuto applicare la Tecnica. Sicuramente l'occhio che guardava dietro non era sano. Dell'altro non si capiva se fosse anche quello divergente o se davvero questo ragazzo avesse una passione smodata per il mio capezzolo.

Ho anche provato a fare un test per individuare l'occhio sano. Ho lasciato cadere un foglio che avevo in mano. Si è chinato a raccoglierlo. Lo osservavo. Mi sembrava che guardasse con un occhio la gamba di una sedia, e con l'altro un nano da giardino in un angolo vicino al frigo, che a pensarci non capisco perchè ci fosse un nano da giardino vicino al frigorifero. 

Ragionando, arrivai alla conclusione che lo strabico facesse la media tra i due occhi, individuando gli oggetti con la coda di entrambi. Allora decisi di fare la media anch'io e di guardarlo esattamente tra le ciglia.  

Fu a quel punto che mi disse che probabilmente era una piega della mia maglia, però gli sembrava che avessi un capezzolo enorme.







Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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