Sper(m)iamo bene













Tra gli esami medici più imbarazzanti per un uomo, al secondo posto dopo quello della prostata, c'è quello del liquido seminale, meglio conosciuto dagli amici del porno come analisi della sborra.

Mi sono sempre chiesto come funzionasse questo esame e fortunatamente ho avuto modo di scoprirlo. Immaginavo di dover andare in ospedale verso sera, in un'atmosfera discreta e raffinata con un profumo di rose diffuso nell'aria e là un'avvenente e sexy infermierina appena maggiorenne si occupasse direttamente del prelievo in una stanza privè arredata in stile feng shui.

Probabilmente in Svizzera funziona così.

Da noi invece  no.

Telefono per prenotare e mi danno appuntamento alle nove del mattino per il "deposito". Deposito? Ah quindi non è un prelievo: devo fare tutto da solo.
Ma cosa le pago a fare le tasse se la sanità funziona così male?

Si sono anche raccomandati che facessi tre giorni di astinenza sessuale. Proprio adesso che con la primavera Verissimo sfodera mille nuovi pretesti per proporre servizi con fighe in bikini in heavy rotation. Fortuna che c'è Cartoon Network. Dopo tre giorni di maratona televisiva di Gumball e Polli Kung Fu, oltre a ridurre gli appetiti sessuali al livello di quelli di un bambino di tre anni, è anche smodatamente aumentata la mia voglia di tornare a costruire astronavi coi Lego.

All'arrivo del giorno fatidico, sapendo di avere un appuntamento intimo con Federica, mi sono preparato di conseguenza vestendomi in modo elegante, profumandomi e comprando anche una scatola di cioccolatini.

Mi presento  all'appuntamento. "Ecco,questo è il suo numero, si sieda là e aspetti che la chiamino". Ok. "Là" era uno stanzino di tre metri per tre con una sola finestra farcito di gente variegata e vario-malata che stava aspettando di farsi le analisi del sangue. C'erano anziani stampellati, bambini piangenti, lavoratori agricoli extracomunitari con suonerie halal... insomma, non era proprio un ambiente stimolante per il mio tipo di prelievo. La signora vicino a me attacca bottone: "Anche lei per le analisi? Sa, io ho un problema intestinale che...". Mi allontano dalla vecchia con una scusa prima che per farmelo resuscitare debba usare due cavi elettrici collegati alla batteria della macchina.

Intanto alla porta del laboratorio, come dei Re Magi, si alternavano persone che portavano tra le mani roba organica assortita da analizzare. Chi sfoderava un vasetto di piscio paglierino, chi delle scatolette misteriose, chi con altri deliziosi reperti autoprodotti e nascosti in borse di plastica dell'Esselunga.

Finalmente è il mio turno. Entro e vedo una serie di persone sedute a delle specie di tavolini, mentre alcune infermiere vicino alla pensione erano intente a prendere loro il sangue.

Mentre stavo immaginandomi a tirarmi giù i pantaloni e a appoggiarlo sul tavolo per il prelievo, una delle nonne-infermiere mi vede entrare e mi ordina:
"Si sieda lì"
"Ma veramente io..."
"Si sieda lì."
Mi siedo e le passo il foglio che mi hanno dato insieme al numerino.
"Ahhh ma lei deve fare questo tipo di analisi qua!Comunque è un po' in ritardo eh, bisogna fare in fretta!"
"Ma veramente mi avete fatto aspettare mezz'ora insieme agli altri.."
"Si,vabbè,vabbè. Comunque bisogna fare in fretta che sennò poi il laboratorio chiude. Grazia!Telefona un po' sopra se prendono ancora i campioni di sperma!"

Minchia che ansia. Devo fare in fretta. Però finalmente scoprirò come funziona il famoso prelievo-deposito!

E l'ho scoperto come funziona.

La signora mi dà un vasetto dei Re Magi vuoto e mi dice:
"Tenga. Vada a cercarsi un bagno libero e PRODUCA IL MATERIALE. Ma si sbrighi"

Ah, così funziona. Ok, vado a produrre il materiale. Il primo bagno che trovo è quello degli handicappati. Subito attaccato alla stanzetta gremita di gente in attesa.

Devo fare in fretta. Il bagno ha delle orrende mattonelle azzurre già fuori moda negli anni '70 e ti da l'impressione che qualuque cosa tocchi lì dentro possa darti una malattia. Fuori c'è gente che parla dei propri calcoli renali. C'è l'ansia che qualcuno cominci a bussare ripetutamente alla porta del bagno. Mancava solo Platinette che entrava con me e mi faceva tifo "Forza, tesorooo". Faccio il possibile, ma viste le premesse non è che il "materiale prodotto" sarà di qualità oro.

Finito di fare stelle di cartone, come dice Tozzi, torno di corsa con 'sto barattolo schizzato alla bell'e meglio. L'infermiera lo prende, lo guarda in controluce come fosse un Lasborra d.o.c.g. del '46, lo mescola un po'. Mi aspettavo che facesse anche una degustazione, invece mi fa compilare un foglio e lo manda in laboratorio.

Dopo qualche giorno arrivano le analisi. 

Le abbiamo trovato tre spermatozoi nella sborra. Uno era morto. L'altro ha visto l'amico morto e ha deciso di suicidarsi prendendo a testate il vetrino del microscopio. Il terzo aveva la forma che ricordava curiosamente quella di Gumball.

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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