Nuovo sadismo burocratico













Ormai siamo nel 2015. I software ci vengono incontro, ci facilitano la vita. Le App sono sempre più intuitive, immediate e ben progettate. Ma quand'è che un programma invece non è fatto decentemente?

Un programma software è mal fatto se:


  1. Ogni volta che lo usi devi reinserire i dati da zero perchè non permette di salvare modelli. Versione moderna di: fai la buca, riempi la buca in Russia
  2. Sono previsti calcoli che però  il programma non ti fa: li devi fare tu a mano. Che poi il software suda.
  3. Pur essendo un software, non prevede automatismi: sarebbe più pratico compilare un pezzo di carta. Ma mi hanno detto che il digitale è bello, allora spreco il mio tempo a mettere x in quindici campi diversi a mano. 
  4. Per utilizzarlo devi avere a disposizione almeno 5 password e certificati di firma per ottenere i quali hai la necessità di avere altre password e via così. Quando sei tranquillo di avere tutte le password,scopri che uno dei certificati di firma è scaduto da due giorni
  5. Deve essere scritto in una versione introvabile di java, che per usarlo devi disinstallare tutte le altre versioni che hai sul pc, e installare una versione java merda punto uno scaricandola da un sito in html che fa pietà e compassione entrarci
  6. Ciononostante se chiudi il software mentre lo usi, non si aprirà mai più e dovrai reinstallare paleo-java nuovamente.
  7. Il software presenta errori grossolani in italiano. "Inseire codice ficale"
  8. L'output del programma non è direttamente utilizzabile, ma bisogna processarlo con un altro software ostico e altrettanto inutile.
  9. Ogni anno fanno fanno un aggiornamento del programma. Che non serve a cambiare nessuno dei punti precedenti, ma la scritta in alto da 2014 a 2015.


Ma vi chiederete, chi mai può produrre una merdata simile? E chi mai dovrebbe utilizzarla? Signori e signori, il software esiste, ha TUTTE le caratteristiche di cui sopra e si chiama Energia Elettrica, dell'Agenzia delle Dogane. E a usarlo è lo Stato Italiano che ti obbliga

Il software è stato evidentemente sviluppato da un gruppo di handicappati mentali buttati in una stanza con un pc del 1982. 

Moda nascosta














L'altro giorno ero a Vienna in un negozio di moda. Cosa ci facessi in un negozio di moda viennese non lo so nemmeno io, come non so perchè a Vienna, per motivi misteriosi e imperscrutabili, sia pieno di musulmani integralisti. E così a un certo punto, tra scaffali di vestitini, minigonne e abitini sexy, ho notato due donne completamente coperte dal burqa che stavano guardando la roba, tutte interessate. Ma quindi in realtà sotto il burqa sono vestite all'ultima moda! Magari là sotto si nasconde Milla Jovovic. Dopo questa cosa le guardo con tutto un altro occhio.

E non riesco più a guardare normalmente nemmeno le suore.

Sper(m)iamo bene













Tra gli esami medici più imbarazzanti per un uomo, al secondo posto dopo quello della prostata, c'è quello del liquido seminale, meglio conosciuto dagli amici del porno come analisi della sborra.

Mi sono sempre chiesto come funzionasse questo esame e fortunatamente ho avuto modo di scoprirlo. Immaginavo di dover andare in ospedale verso sera, in un'atmosfera discreta e raffinata con un profumo di rose diffuso nell'aria e là un'avvenente e sexy infermierina appena maggiorenne si occupasse direttamente del prelievo in una stanza privè arredata in stile feng shui.

Probabilmente in Svizzera funziona così.

Da noi invece  no.

Telefono per prenotare e mi danno appuntamento alle nove del mattino per il "deposito". Deposito? Ah quindi non è un prelievo: devo fare tutto da solo.
Ma cosa le pago a fare le tasse se la sanità funziona così male?

Si sono anche raccomandati che facessi tre giorni di astinenza sessuale. Proprio adesso che con la primavera Verissimo sfodera mille nuovi pretesti per proporre servizi con fighe in bikini in heavy rotation. Fortuna che c'è Cartoon Network. Dopo tre giorni di maratona televisiva di Gumball e Polli Kung Fu, oltre a ridurre gli appetiti sessuali al livello di quelli di un bambino di tre anni, è anche smodatamente aumentata la mia voglia di tornare a costruire astronavi coi Lego.

All'arrivo del giorno fatidico, sapendo di avere un appuntamento intimo con Federica, mi sono preparato di conseguenza vestendomi in modo elegante, profumandomi e comprando anche una scatola di cioccolatini.

Mi presento  all'appuntamento. "Ecco,questo è il suo numero, si sieda là e aspetti che la chiamino". Ok. "Là" era uno stanzino di tre metri per tre con una sola finestra farcito di gente variegata e vario-malata che stava aspettando di farsi le analisi del sangue. C'erano anziani stampellati, bambini piangenti, lavoratori agricoli extracomunitari con suonerie halal... insomma, non era proprio un ambiente stimolante per il mio tipo di prelievo. La signora vicino a me attacca bottone: "Anche lei per le analisi? Sa, io ho un problema intestinale che...". Mi allontano dalla vecchia con una scusa prima che per farmelo resuscitare debba usare due cavi elettrici collegati alla batteria della macchina.

Intanto alla porta del laboratorio, come dei Re Magi, si alternavano persone che portavano tra le mani roba organica assortita da analizzare. Chi sfoderava un vasetto di piscio paglierino, chi delle scatolette misteriose, chi con altri deliziosi reperti autoprodotti e nascosti in borse di plastica dell'Esselunga.

Finalmente è il mio turno. Entro e vedo una serie di persone sedute a delle specie di tavolini, mentre alcune infermiere vicino alla pensione erano intente a prendere loro il sangue.

Mentre stavo immaginandomi a tirarmi giù i pantaloni e a appoggiarlo sul tavolo per il prelievo, una delle nonne-infermiere mi vede entrare e mi ordina:
"Si sieda lì"
"Ma veramente io..."
"Si sieda lì."
Mi siedo e le passo il foglio che mi hanno dato insieme al numerino.
"Ahhh ma lei deve fare questo tipo di analisi qua!Comunque è un po' in ritardo eh, bisogna fare in fretta!"
"Ma veramente mi avete fatto aspettare mezz'ora insieme agli altri.."
"Si,vabbè,vabbè. Comunque bisogna fare in fretta che sennò poi il laboratorio chiude. Grazia!Telefona un po' sopra se prendono ancora i campioni di sperma!"

Minchia che ansia. Devo fare in fretta. Però finalmente scoprirò come funziona il famoso prelievo-deposito!

E l'ho scoperto come funziona.

La signora mi dà un vasetto dei Re Magi vuoto e mi dice:
"Tenga. Vada a cercarsi un bagno libero e PRODUCA IL MATERIALE. Ma si sbrighi"

Ah, così funziona. Ok, vado a produrre il materiale. Il primo bagno che trovo è quello degli handicappati. Subito attaccato alla stanzetta gremita di gente in attesa.

Devo fare in fretta. Il bagno ha delle orrende mattonelle azzurre già fuori moda negli anni '70 e ti da l'impressione che qualuque cosa tocchi lì dentro possa darti una malattia. Fuori c'è gente che parla dei propri calcoli renali. C'è l'ansia che qualcuno cominci a bussare ripetutamente alla porta del bagno. Mancava solo Platinette che entrava con me e mi faceva tifo "Forza, tesorooo". Faccio il possibile, ma viste le premesse non è che il "materiale prodotto" sarà di qualità oro.

Finito di fare stelle di cartone, come dice Tozzi, torno di corsa con 'sto barattolo schizzato alla bell'e meglio. L'infermiera lo prende, lo guarda in controluce come fosse un Lasborra d.o.c.g. del '46, lo mescola un po'. Mi aspettavo che facesse anche una degustazione, invece mi fa compilare un foglio e lo manda in laboratorio.

Dopo qualche giorno arrivano le analisi. 

Le abbiamo trovato tre spermatozoi nella sborra. Uno era morto. L'altro ha visto l'amico morto e ha deciso di suicidarsi prendendo a testate il vetrino del microscopio. Il terzo aveva la forma che ricordava curiosamente quella di Gumball.

Perchè il Natale è triste















Ormai ci stiamo avvicinando inesorabilmente al bianco Natal, festa che ho sempre considerato tristissima. Ma non solo io, visto che ogni anno puntualmente molti amano festeggiarlo con l'antico rito pagano del suicidio.

A Natale  le persone tendono a deprimersi perchè, storditi dalle pubblicità dei panettoni sofficiosi, dalle lucine fantasticose, dai campanellini e dalle musichine ipnotiche che ti perseguitano ovunque, si convincono che, a differenza loro, tutti gli altri siano felicissimi.

Così chi è single si vuole fidanzare, chi è fidanzato non ha il lavoro. Se ha il lavoro è sottopagato e il capo lo picchia. Se il lavoro va bene, si vuole divorziare, ma se si divorzia poi torna da single e quindi nuovamente triste perchè deve mangiare il pandoro da solo.

Se tutto va bene è invidioso del vicino che c'ha il SUV. Se c'ha anche il SUV, ne vuole uno più grosso. Se è felicemente sposato vuole dei figli che non può avere. Se li ha, invidia quelli degli altri perchè i suoi si drogano e vendono le foto delle proprie parti intime su internet. Se ha tutto, allora sicuramente ha la moglie malata di cetriolosi multipla apatica.

A Natale gli altri sono sempre più felici. La neve che ricopre l'erba del vicino è sempre più bianca.

Ma se pensi di essere vittima della vita crudele e sei indeciso sul suicidio, basta che pensi al fatto che Babbo Natale l'ha inventato la Cocacola. Concentrandoti su  questa cosa ti rendi conto che allora è tutto finto. 

Compresa la felicità degli altri. 

Gli altri che, tra l'altro, ti invidiano per tuo enorme Hammer H2.

E torni allegro.

Stra(m)bismo














Parlare con uno strabico è sempre un po' un problema.

Non sai mai bene dove guardarlo. Dà sempre un po' fastidio parlare con uno che guarda da un'altra parte. Viene da dirgli Oh? Ehiii? (scocchiando le dita) Sono qua! Cosa c'è di così interessante in quel punto bianco sul muro bianco che stai fissando in maniera così pervicace?

La Tecnica di solito consiste nel:
1) Individuare l'occhio sano
2) Guardare l'occhio sano
3) Non guardare l'occhio storto
4) Resistere e non guardare l'occhio storto.

Oggi mi è capitato uno strabico strano. Ingestibile. Sono stato spiazzato. Con l'occhio destro guardava un punto imprecisato dell'infinito alle mie spalle. Con il sinistro mi guardava un capezzolo. Non che abitualmente vada in giro a torso nudo, ma era per far capire il punto esatto.

Non sono riuscito a individuare l'occhio sano e quindi non ho potuto applicare la Tecnica. Sicuramente l'occhio che guardava dietro non era sano. Dell'altro non si capiva se fosse anche quello divergente o se davvero questo ragazzo avesse una passione smodata per il mio capezzolo.

Ho anche provato a fare un test per individuare l'occhio sano. Ho lasciato cadere un foglio che avevo in mano. Si è chinato a raccoglierlo. Lo osservavo. Mi sembrava che guardasse con un occhio la gamba di una sedia, e con l'altro un nano da giardino in un angolo vicino al frigo, che a pensarci non capisco perchè ci fosse un nano da giardino vicino al frigorifero. 

Ragionando, arrivai alla conclusione che lo strabico facesse la media tra i due occhi, individuando gli oggetti con la coda di entrambi. Allora decisi di fare la media anch'io e di guardarlo esattamente tra le ciglia.  

Fu a quel punto che mi disse che probabilmente era una piega della mia maglia, però gli sembrava che avessi un capezzolo enorme.







Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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