
Per arginare la crisi lo stato è venuto incontro ad alcune tipologie di contribuenti che l'hanno maggiormente subita, modificando alcuni parametri degli studi di settore. Non entro nel tecnico perchè è noiosissimo, ma diciamo che solo alcuni tipi di attività (pochissimi) sono stati aiutati. Ad esempio il settore automobilistico, la fabbricazione di macchine elettroniche, gli autotrasportatori...
Tra le attività in crisi, ci hanno messo le farmacie
Facciamo finta che non sia perchè i farmacisti siano una forte lobby in parlamento, e anche che le farmacie siano DAVVERO un settore in crisi.
Facciamo una valutazione:
Tra le attività in crisi, ci hanno messo le farmacie
Facciamo finta che non sia perchè i farmacisti siano una forte lobby in parlamento, e anche che le farmacie siano DAVVERO un settore in crisi.
Facciamo una valutazione:
- Se c'è crisi la gente si deprime, ha bisogno di antidepressivi-> le farmacie ci guadagnano
- Se c'è crisi la gente perde il lavoro, non ha da mangiare e si ammala. Servono delle medicine-> le farmacie ci guadagnano
- Se c'è crisi uno è depresso, ma talmente depresso che si vuole suicidare. Compra dei barbiturici per uccidersi-> le farmacie ci guadagnano
- Se poi uno non riesce a suicidarsi e sopravvive, dev'essere curato e servono altre medicine-> le farmacie ci guadagnano ancora
- Con la crisi e conseguente depressione, l'unico modo di tirarsi su è il sesso. Servono Viagra, preservativi, olio lubrificante Durex... -> le farmacie ci guadagnano anche così
Proprio non lo vedo come settore in crisi.
Anche se, a pensarci bene, alcuni segni della crisi ci sono. Il farmacista qua sotto quest'anno ha cambiato la macchina... ma sul nuovo Cayenne ha dovuto rinunciare al Blutooth.
Anche se, a pensarci bene, alcuni segni della crisi ci sono. Il farmacista qua sotto quest'anno ha cambiato la macchina... ma sul nuovo Cayenne ha dovuto rinunciare al Blutooth.
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