
Questo weekend, essendo io una persona di elevatissima cultura artistica (e soprattutto siccome i musei erano gratis), sono finito al museo di arte moderna e contemporanea, un bel palazzone avveniristico con tre piani di esposizione, costruito su una collinetta in centro città.
C'erano delle creazioni variamente ansiogene. Ad esempio alcuni quadri pistole puntate verso l'osservatore, che erano inquietanti perchè anche se ti spostavi, c'avevi sempre queste pistole rivolte verso di te.
C'era la bocca di uno squalo spalancata e farcita di denti.
C'era una vecchia auto schiacciata da una pressa, c'erano delle braccia umane allineate sopra un pensile, c'erano delle statue umanoidi fabbricate con arti e teste di bambole incollate, c'era una testa mozzata e insanguinata di un manichino appesa al soffitto con un cappio al collo...
Ad un certo punto però ho avuto la sindrome di Stendhal quando, voltandomi, ho visto la seguente opera d'arte:
Una ragazza bionda.
In carne e ossa.
Completamente nuda.
Anzi, in realtà aveva un perizoma minimalista, credo fosse nero, ma da quel centimetro quadrato di superficie visibile non si capiva tanto.
Noi esimi esperti d'arte, nel nostro forbito linguaggio accademico, la definiremmo così:
un gran bel pezzo di gnocca
Sono stato ad osservare questo capolavoro vivente per diversi minuti.
Poi è arrivato il suo ragazzo, anche lui completamente nudo e allora ho deciso che era meglio smetterla di spiare nelle finestre delle case difronte.
C'erano delle creazioni variamente ansiogene. Ad esempio alcuni quadri pistole puntate verso l'osservatore, che erano inquietanti perchè anche se ti spostavi, c'avevi sempre queste pistole rivolte verso di te.
C'era la bocca di uno squalo spalancata e farcita di denti.
C'era una vecchia auto schiacciata da una pressa, c'erano delle braccia umane allineate sopra un pensile, c'erano delle statue umanoidi fabbricate con arti e teste di bambole incollate, c'era una testa mozzata e insanguinata di un manichino appesa al soffitto con un cappio al collo...
Ad un certo punto però ho avuto la sindrome di Stendhal quando, voltandomi, ho visto la seguente opera d'arte:
Una ragazza bionda.
In carne e ossa.
Completamente nuda.
Anzi, in realtà aveva un perizoma minimalista, credo fosse nero, ma da quel centimetro quadrato di superficie visibile non si capiva tanto.
Noi esimi esperti d'arte, nel nostro forbito linguaggio accademico, la definiremmo così:
un gran bel pezzo di gnocca
Sono stato ad osservare questo capolavoro vivente per diversi minuti.
Poi è arrivato il suo ragazzo, anche lui completamente nudo e allora ho deciso che era meglio smetterla di spiare nelle finestre delle case difronte.
Commenti
anche se ci può essere un altro motivo per il quale si sia girato: non reggere il confronto con l'uomo nudo ed aver girato lo sguardo per non sentire la frustrazione ;-)
Mi sono girato perchè brandiva un enorme randello