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Il testimone delle feste













Succede che quando si invita gente a casa, questa sopraggiunga dotata di doni come i Re Magi perchè venire a mani vuote sembra un po' una cosa.

Ci sono vari tipi di dono, che raramente comprendo oro, incenso o mirra. L'oro è troppo per una serata tra amici, a meno che l'invitato non sia un Emiro. L'incenso crea invece quell'atmosfera ecclesiastico-bigotta che limita un po' il clima goliardico che dovrebbe esserci ad una festa casalinga. E la mirra non si trova facilmente e soprattutto nessuno avrebbe idea di cosa farne.

La Viennetta, le paste e il tiramisù fatto in casa sono sempre graditi, ma vanno bene solo dopo cena.

Nelle altre occasioni non si sa bene cosa portare, e così molti arrivano con La Bottiglia.

La Bottiglia non sempre viene bevuta perchè di solito si tratta di vinaccio dozzinale comprato alla Coop. Che si differenzia dal Tavernello solo perchè non è nel Tetrapak.
Ma cosa farne della bottiglia intonsa a fine serata?La si mette da parte e la si porta alla prossima festa a cui si è invitati. Insomma, La Bottiglia fa da testimone in questa staffetta festaiola.

E così l'anno scorso ho invitato amici a casa. Che hanno portato La Bottiglia, che poi ho consegnato il mese dopo ad altri amici.

Questo mese ho invitato gente a casa.
Mi è tornata La Bottiglia. Proprio lei! Un po' vissuta, un po' più patita, ma è sempre lei. Pronta a ripartire per un altro giro. 

Però mi è venuto un dubbio: chissà chi l'ha comprata, e quanto tempo fa...

Commenti

Usagi ha detto…
bisognerebbe studiare un metodo di rintracciabilità del regalo, in modo da evitare figure di emme ed evitare così di riportare il regalo a chi te lo aveva fatto.
Vaniglia ha detto…
E cosa vuoi di più?!?!? E' vino d'annata!
Anonimo ha detto…
@ Usagi: i produttori potrebbero lasciare sull'etichetta uno spazio su cui scrivere il nome di chi dona e chi riceve, separati da freccette, così che uno possa leggere la catena ed evitare di portare la bottiglia a chi è già incluso nell'elenco. Solo che bisognerebbe vivere in un mondo meno ipocrita per accettare una cosa così. E in un mondo di questo tipo presentarsi a mani vuote a casa di amici non sarebbe più un problema.
@ il fulmicotonato: attento ai refusi, c'è un "hanno" al posto di un "anno"
Fulmikotone ha detto…
ommioddio!Ho fatto un errore terribile: ma rimedio subito cambiando il post senza che nessuno se ne accorga....potenza del blogger :)
Cuscina ha detto…
Certe volte quando leggo questi post mi sembra di vivere in un mondo parallelo. Qui il problema non esiste; si beve anche se il vino è scadente. La logica è quella del non si butta via niente l'importante è bere...A volte capita,anzi la maggiorparte delle volte, che il vino sia quello padronale il cui numero di gradi minimo è venti...Quanti ricordi di gioventù legata al vino padronale...

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