Abbuffé














Io adoro i buffet. Specie quelli dei villaggi turistici.Che vengono più propriamente detti abbuffet perchè la gente ci si tuffa peggio delle cavallette, nemmeno fossero a digiuno da secoli. Invece sono a digiuno solamente dal buffet precedente, qualche ora prima.

Appena entrati, il primo passo è conquistare il tavolo, usando dei segnaposti inanimati per tenerlo occupato (borse, maglie giacche a vento portate d'estate ai Caraibi apposta per tenere il posto) o dei segnaposti animati (gli amici, a cui si da poi il cambio con un gioco di squadra che nemmeno la nazionale contro l'Olanda).

Poi si passa alla fase di carico. Vince chi riempe di più il piatto. Giocare a Tetris da piccoli aiuta a incastrare i cibi in modo da ottimizzare lo spazio. La regola ferrea è che l'altezza raggiunta dal cibo caricato deve superare la larghezza del piatto.
Ci sono degli ingegneri edili (inteso dal latino edere, mangiare) che riescono a costruire nei piatti delle architetture autoportanti che ricordano molto la Sagrada Famiglia o altre opere di Gaudì. E tutto questo col solo ausilio di antipasti.

Una volta arrivati al tavolo e scaricato il prezioso carico si va a fare il secondo rifornimento: vuoi mai che ti freghino l'insalatina di sedano e noci che hai puntato prima e che ti piace tanto! Per sicurezza: 4 kg di insalatina sedano e noci.
Dopo essersi sfondati di antipasti, siccome si è pagato anche per il primo, tocca andare a esigere il primo che spetta di diritto, anche se in realtà lo stomaco sta già supplicando di risparmiarlo.Invano.
Per la pasta c'è la coda, servono loro quindi non si può stracaricare come con gli antipasti. In questa fase vince chi riesce comunque a farsi mettere almeno diversi assaggi di pasta.

Infine arriva la fase dolci.Per il dolce il posto c'è sempre. E se non c'è, lo si trova. In ogni caso riempire il piatto con almeno sei fette di torte diverse è obbligatorio: vince chi fa la composizione più artistica e colorata.

Di solito ai buffet mezza roba viene avanzata per effetto "occhi più grandi dello stomaco". Di quello che viene mangiato, metà è superfluo e un quarto è supersuperfluo. La roba che di solito viene abbandonata sui tavoli dopo un buffet farebbe piangere a dirotto una qualunque associazione umanitaria.
Guardando tutta sta roba sprecata prima di tornare in spiaggia, ti vengono un po' di sensi di colpa..ma per circa due secondi... "Eccheccazzo, per una volta che esco non starò mica a farmi di 'sti problemi"

4 commenti:

Amauroto ha detto...

Ma no, stà tranquillo, la roba avanzata nel buffet precedente ( anche quella che hai lasciato nel tuo piatto, anche quella che ti è sfuggita per terra), ti sarà sempre riservita sotto forma di pasticcio/polpette/altri cibi non identificati.Le associazioni umanitarie sarebbero fiere del lavoro dei cuochi dei villaggi :D

niki ha detto...

Tutto giusto, ma secondo me hai dimenticato una categoria e cioè quelli che senza pensarci due volte, per evitare dimenticanze, mescolano tutto insieme dolce e salato creando delle vere e proprie torri che una volta su due crollano a terra prima del tavolo con sommo gaudio dei camerieri.

Blogos ha detto...

hehehe..il temutissimo POLPETTONE..re incontrastato di ogni mensa che si rispetti!

Anonimo ha detto...

Nooooooooo! C'è un errore di ortografia!!!!!!!!!
(Amauroto)

Discolpatore

Ogni riferimento a cose,
persone, animali realmente esistenti
sono non voluti e frutto di fantasia.

Della VOSTRA fantasia.

Infatti anch’io sono frutto della vostra immaginazione e non esisto.

Per cui se vi sentite offesi e/o turbati e/o chiamati in causa e/o indignati da questi testi, dovete prendervela solo con voi stessi.

O al limite con il vostro psicologo, che sta facendo un pessimo lavoro.

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