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Scartoffie














Non ho più scritto.

Ho paura di scrivere.

E se qualcuno poi legge?

No, la verità è che sono sprofondato in un buco nero lavorativo..una roba che nemmeno Steven Hawking aveva previsto. Sono stato succhiato dentro al buco con una potenza di ciucciamento che farebbe impallidire la Cicciolina dei bei tempi.

Sepolto da tonnellate di scartoffie, che sono diventate sempre meno cartacee e sempre più informatizzate...ma seppelliscono comunque..forse anche di più. Sento il peso dei megabites sullo stomaco.
Ci hanno anche piantato sopra una croce: qui giace il Fulmicotonato.

Ci sono modo modi più divertenti di morire, ad esempio venire sbranati da uno squalo mentre fai diving. O esplodere durante un combattimento aereo col tuo caccia. Ma è troppo complicato: dovrei procurarmi un Tornado e un nemico. Per il caccia è più faticoso, mentre trovarsi un nemico è relativamente facile..basta sparare due missili a caso su Gaza.
Morire così sarebbe sicuramente più cool, anche se risultato finale non cambia, però almeno muori da figo.

Invece vi scrivo in un ritaglio di tempo, sporgendo la mano dalla mia tomba cartacea. Ma prima o poi riuscirò a fuggire da qua sotto. Oppure i soccorsi mi rireranno fuori.
Sperando che al posto dei soccorsi non arrivi una delle nuove ronde, che quelli l'unico attrezzo che hanno non è il badile, ma il manganello. Da un manganello non può uscire niente di buono.

Ci sono due modi di godere con un manganello: metterselo nel culo o usarlo per picchiare della gente. Chi lo usa nel secondo modo è veramente un pervertito.
Comunque visti i tempi che corrono, ho investito molto in una fabbrica che produce olio di ricino, perchè dopo alcuni decenni di crisi del settore, prevedo un forte aumento delle vendite.

Ora torno all'autotumulazione: la mia ora d'aria è finita. Spero di risorgere, prima o poi.

Commenti

Rieccomi ha detto…
anch'io di recente sono stata messa a remare in una galera (intesa come imbarcazione) e non so bene quando rivedrò terra...
oooohh issa
oooohhh issa

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