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Campanellino

In molti alberghi e qualche negozio c'è il campanellino. Quello classico dei film, che quando gli dai un colpetto sopra produce un simpatico DING! La gente è sempre un po' intimorita dal campanellino,  non osa tanto suonarlo perchè sembra di rompere le scatole. Allora c'è chi entra e non trovando nessuno alla reception, considera il campanello come ultima spiaggia. Da quel momento inizia il gioco . La regola del gioco è una sola: cercare di farsi sentire senza usare il campanellino.  Se esce qualcuno, hai vinto.  Se sei costretto a scampanellare, hai perso. I metodi più comunemente usati sono questi: - Fingere di entrare di nuovo, ma usando il passo pesante, e chiudendo rumorosamente la porta - Se si ha in mano un mazzo di chiavi, giocherellarci e farle tintinnare - Dare dei colpetti di tosse - Picchiettare con le dita sul bancone - Canticchiare o fischiettare qualcosa - Fare finta di parlare al cellulare "Pronto?Sono appena arrivato all'hotel!...

Storia che non reggae

Il sottoscritto suona (se questa parola comprende anche il percuotere ritmicamente sopra dei tamburi con violenza inaudita) in un gruppo rocktechnoskareggaejazzfolkblueslisciopunkabbestiachepompauncasinocolvolumeapalla.  Un genere effettivamente un po' di minchia. Comunque, venerdì si è suonato a una bella festa di paese con megapalco, luci, cazzi e mazzi (anche se i cazzi e i mazzi a dire il vero li ho gentilmente declinati). Ieri una ragazza mi ha detto che era presente all'evento: - Sono venuta a sentirti!Figo il concerto - Ah, non ti ho vista in mezzo alla gente...dov'eri? - Sissì, c'ero, ero in fondo a destra rispetto al palco! - Beh,potevi almeno venire a salutare! - Volevo, ma non ti ho visto in mezzo alla gente..dov'eri? - Sul palco.

Il testimone delle feste

Succede che quando si invita gente a casa, questa sopraggiunga dotata di doni come i Re Magi perchè venire a mani vuote sembra un po' una cosa. Ci sono vari tipi di dono, che raramente comprendo oro, incenso o mirra. L'oro è troppo per una serata tra amici, a meno che l'invitato non sia un Emiro. L'incenso crea invece quell'atmosfera ecclesiastico-bigotta che limita un po' il clima goliardico che dovrebbe esserci ad una festa casalinga. E la mirra non si trova facilmente e soprattutto nessuno avrebbe idea di cosa farne. La Viennetta, le paste e il tiramisù fatto in casa sono sempre graditi, ma vanno bene solo dopo cena. Nelle altre occasioni non si sa bene cosa portare, e così molti arrivano con La Bottiglia. La Bottiglia non sempre viene bevuta perchè di solito si tratta di vinaccio dozzinale comprato alla Coop. Che si differenzia dal Tavernello solo perchè non è nel Tetrapak. Ma cosa farne della bottiglia intonsa a fine serata?La si mette da pa...

Lucho a Verona e Venezia

Questa volta Lucho, pur non essendosi spostato dall'Italia, è andato all'estero in uno stato in cui si compiono riti celtici, i cui abitanti parlano un dialetto strano pieno di Ü, si vestono di verde e venerano  un'ampolla di acqua presa nel fiume. Infatti Lucho è andato in Padania.  In particolare ha visitato Verona e Venezia. Ha visto l'Arena dove c'è un DO di petto lanciato da Pavarotti negli anni '70 che continua a risuonare ancora ora, talmente l'acustica è perfetta.  Lucho è stato alla casa di Giulietta, fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni . O forse mi sto confondendo.  Poi si è trasferito in quel di Venezia, città allungata con acqua, dove ha scoperto che camminare molto tra le Calli fa venire i calli. In Piazza San Marco ha fraternizzato coi piccioni e coi giapponesi che fotografano i piccioni che si fanno dare il mais dai giapponesi, in un ciclo eterno che a Venezia si perpetua ormai da secoli. Fortunatamente non c...

Vaticinii cittadini

C'è un tizio che di mestiere attacca i manifesti negli appositi spazi per i manifesti in giro per la città. Poi, trascorso un po' di tempo, ritorna e appiccica altri manifesti su quelli che aveva precedentemente appiccicato. Una mano di colla, un nuovo manifesto e via.  Così la pubblicità dell'orchestra di liscio copre il candidato alle Regionali che è stato trombato proprio prima della festa patronale a cui ha suonato l'orchestra di liscio. Il candidato però aveva coperto a sua volta il manifesto del raduno dei NO TAV: la cosa non sembra casuale, infatti era un candidato a favore della TAV. Il manifesto dei manifestanti NO TAV aveva invece ricoperto in maniera manifesta il manifesto dei saldi di fine stagione. Che a loro volta ricoprirono quelli della STAGIONE, ovvero le pubblicità dei prodotti a prezzo pieno. E così via foglio dopo foglio.  I manifesti vengono tolti solo dopo mesi e mesi che sono lì; dopo che hanno formato, strato su strato, una specie ...

E' un paese per vecchi

Nel mio paesino, vista la matusalemmiana età media dei cittadini, ci sono diversi ospizi. In primavera-estate gli anziani che sono scampati alla rigidità dell'inverno vengono portati a prendere un po' d'aria all'aperto, che sennò a stare sempre chiusi poi puzzano di vecchio. E così capita che sotto i portici ci si imbatta in un viavai di carrozzelle, tante che dovrebbero dedicarci una corsia apposita, una specie di ciclabile. Una carrozzabile diciamo. Altrimenti passeggiando si rischia di farsi tranciare l'alluce dalla ruota di una sedia a rotelle o peggio ancora di subire un fallo a una gamba tesa da un nonno che sfreccia piedi avanti su una carrozzella spinta da una possente badante rumena. Un incidente abbastanza doloroso perchè arriva a altezza ginocchio e non lascia scampo alle articolazioni. Con in rischio che al giro successivo ci si ritrovi a sfrecciare a nostra volta sotto i portici, spinti dalla notevole forza motrice di possenti badanti rumene...

Bruce Willis

Fa caldo. Così caldo che è impensabile prendere l'auto per andare a lavorare, a meno che non si voglia provare l'esperienza della prematura cremazione da vivi. L'abitacolo della mia Opel nera riesce infatti a raggiungere la temperatura ottimale per cuocerci i cannelloni e, a quei livelli, basta accendere la luce del cruscotto per farli anche gratinare. Superato l'impatto con  le vampate che ti accolgono aprendo la portiera e con il microclima interno tipico più del deserto del Gobi che di un' auto, bisogna poi resistere alle ustioni causate da qualunque oggetto si tocchi nell'abitacolo. Brucia tutto: il volante, il pomello dell'autoradio, la leva del cambio: pur di non toccali, una volta ho fatto 20 Km in prima ascoltando radio Maria.  Cambiando marcia si rischia di venire marchiati a fuoco come un vitello texano, rimanendo con lo schemino delle marce impresso sul palmo della mano. Che può essere anche originale, ma potendo scegliere preferire...